Lunedì 10 Agosto, aggiornato alle 22:27

Mimmo Pirisi lancia la II^ Convocazione per mettere al riparo il Consiglio Comunale, una nassa con il polpo la murena e l’aragosta

Mimmo Pirisi lancia la II^ Convocazione per mettere al riparo il Consiglio Comunale, una nassa con il polpo la murena e l’aragosta

“Comunico alle SS.LL. che il Consiglio Comunale Ë convocato in seduta ordinaria, in seduta pubblica di prima convocazione, presso i locali di Villa Maria Pia per il giorno giovedÏ 18 dicembre 2025, alle ore 08.30, per discutere gli argomenti di cui al seguente ordine del giorno. Qualora non si raggiunga il numero legale, ovvero, la seduta validamente costituita, venga dichiarata deserta, il Consiglio Comunale Ë altresì convocato in seduta di seconda convocazione, presso i locali di Villa Maria Pia il giorno venerdÏ 19 dicembre 2025, alle ore 09.30, e col medesimo seguente ordine del giorno. Comunico altresì, che l’orario di chiusura dei lavori è previsto per le ore 13.00”, è la convocazione a firma del Presidente Mimmo Pirisi che chiama il Consiglio Comunale alla discussione di ben 55 punti all’OdG. A leggere l’atto fa esordio la “seconda convocazione del Consiglio Comunale.” Una forma tecnica che riduce notevolmente l’obbligo di presenziare per i Consiglieri Comunali, in un numero minimo, ne potrebbero bastare 9 su una maggioranza di 16, escludendo dalla conta l’opposizione.

Un modo per evitare che i malumori ormai dilaganti possano condizionare i lavori Consiliari e il licenziamento di atti importanti.

Ma la maggioranza è davvero sul punto di una crisi di nervi, troppe frizioni, troppe frasi bisbigliate, una parola su tutte si chiama rimpasto. Sia chiaro, ad oggi, nessuno dei partiti che compongono la maggioranza del  campo largo-civico, lo ha chiesto. E proprio su questo il Sindaco Cacciotto in più occasioni è stato chiaro: “qualcuno dei partiti, se lo ritiene opportuno, lo deve chiedere apertamente”.  Un modo elegante per dire che non si può parlare di rimpasto perché lo scrivono i giornali. Vero ma sino a un certo punto.

Appare evidente che sebbene il perimetro politico della coalizione non sia cambiato, rispetto alle alleanze iniziali, i rapporti di equilibrio sono stati messi a dura prova dai riposizionamenti che hanno riguardato principalmente le liste civiche, compresa quella del Sindaco.

Dunque, il Manuale Cencelli usato nella ripartizione degli incarichi Assessoriali,  comprese le partecipate Comunali, oggi è saltato nel meccanismo della rispondenza dei nominati, rispetto alle liste che li hanno espressi. Nei fatti due Consiglieri devono reggere un Assessore, questo era lo schema.

Sono scomparse la lista di Futuro Comune ( Podda), confluita in Europa Verde, di Orizzonte Comune ( Mulas), che ha aderito al Psd’Az, mentre Orizzonte Comune è stata riposta in vita da chi è uscito da Futuro Comune ( Colledanchise), poi il consigliere di  Citta Viva  ha aderito  ad Europa Verde ( Moro), E il risultato è che oggi, il contenitore AVS-Europa Verde può contare su quattro Consiglieri, che reggono tre Assessori ( sulla carta), ovvero Roberto Corbia,  Raniero Selva e Ornella Piras, in origine espressione di Avs, Cittàviva-Orizzonte Comune e Futuro Comune.

Da quest’area, sono usciti i nomi di due componenti il CdA del Parco, che di colpo ha una struttura anomala, ovvero i consiglieri del  Cda, due, sono tutta espressione dell’area AVS-Europa Verde. E qui cominciano  i problemi. Se quattro Consiglieri reggoni tre assessori, gli altri partiti che in aula hanno quattro consiglieri, ovvero Pd e Noi Riformiamo Alghero, di Assessori ne reggono due a testa. Un problema verso il quale prima o poi si deve mettere fine

Poi c’è la spina Christian Mulas, che ha dichiarato pieno sostegno all’attività del Sindaco, ma non lo sarà per sempre. Il suo Assessore di riferimento, al 50%, Raniero Selva regge proprio perché Mulas non strappa. Non si sa sino a quando. Posto che l’esponente del Psd’az è sub judice di parte di un pezzo della maggioranza, che ormai non tollera più le sue uscite in totale libertà, senza rispetto per la linea tracciata dalla maggioranza, soprattutto in tema di Sanità.  C’è chi lo vuole fuori dalla maggioranza, subito, e chi frena.

L’altra spina, e questa comincia ad avere un peso specifico, riguarda Marco Colledanchise. Questo aderendo ad Orizzonte Comune,  ha un pilastro al suo fianco che si chiama Franco Cuccureddu, l’Assessore al Turismo della Regione il meno discusso da parte di tutti, il più apprezzato da parte di molti. Colledanchise bussa al portone di Piazza Porta Terra, ma per lui sino ad oggi, solo  pacche sulle spalle e basta. Vorrebbe un ruolo di rilievo per il suo partito, ma da solo, uno vale uno, e i sogni di vedere un assessore all’orizzonte si affievoliscono. Amenochè non avvengano avvicinamenti, possibili, e adesioni proprio ad Orizzonte Comune, che avrebbero del clamoroso. Si bisbiglia, non si dice, ma il partito di Cuccureddu di colpo è diventato affascinante. In due si può aspirare in qualcosa, da soli non se ne parla proprio. E allora si aspetta, perché una cosa è lo dire e una cosa è lo fare. Proposte tante, supposizioni pure, ma di certo non c’è niente.

Gli altri partiti sono tutti a posto ( o quasi).

Noi riformiamo Alghero trema a giorni alterni. Emiliano Piras usa bastone e carota in Consiglio Comunale, non si è dimenticato di essere stato Assessore per cinque anni.

Alberto Bamonti è quasi pronto, lo dice apertamente. Ma lo era anche un anno fa.

Il Pd si guarda in casa, ipotesi tante, e alla fine riuscirà  a risolvere quello che non è un caso,  con lo sguarda che si incrocia nel Promontorio di Capo Caccia.

Che si possa mettere nel conto una messa a punto della squadra al governo della città, nessuno lo nega, ma nessuno ad oggi, è sicuro che facendo nascere il casino, ne possa uscire vincente. E’ la storia del polpo, della murena e dell’aragosta dentro la Nassa.

E il più forte di tutti, in questo scenario, è Raimondo Cacciotto, che aspetta di vedere cosa succede dentro la Nassa,  e fa tornare in mente quell’affermazione che è tutto un programma: qualcuno dei partiti, se lo ritiene opportuno, lo deve chiedere apertamente.

Ecco, da qui si parte e l’appuntamento, per una prova di messaggi cifrati, è per Venerdì 19 Dicembre, quando a partire dalle 9,30 il Segretario effettuerà la conta dei presenti.

E non si nasconde persino un malumore crescente per una macchina della spesa, che ad Alghero, sotto le feste, è diventata oggetto di critiche molto severe. E qui a parlare sono gli atti, non altri, colpa di quell’albo Pretorio che non riesce a tenersi i segreti per se.


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