Lunedì 5 Ottobre, aggiornato alle 15:58

VIDEO – Oggi la tradizionale accensione dell’albero di Natale a Porta Terra, in migliaia in piazza e fra le vie del centro storico

VIDEO – Oggi la tradizionale accensione dell’albero di Natale a Porta Terra, in migliaia in piazza e fra le vie del centro storico

Oggi, 7 dicembre, ad Alghero è stato acceso l’Albero di Natale a Porta Terra davanti a una piazza gremita, dando ufficialmente inizio alle festività natalizie

L’accensione dell’Albero di Natale è avvenuta alle ore 19 di oggi, con la partecipazione di migliaia di persone provenienti dalla città e dai dintorni, in quella che ormai è una tradizione, che coinvolge e anima la città. Centro storico pieno, attività commerciali a pieni giri, e tutti felici, ma l’evento era, ed è l’accensione dell’Abete di Natale. Concepito come un “cuore” all’interno di un corpo più grande: al centro è presente il fusto naturale, lasciato volutamente senza decorazioni, circondato da una struttura metallica che raggiunge un’altezza di circa diciotto metri

Ed è stato persino spiegato che l’albero proviene da operazioni di disboscamento programmato e pulizie delle fasce forestali dal Trentino, per garantire così un approccio sostenibile

Sul palco allestito in Piazza Porta Terra, proprio a ridosso dell’Albero, un presentatore d’eccezione, Demo Mura, che ad Alghero ha fatto l’esordio una 15na di giorni fa, ma si muove e si comporta come uno che da Alghero non è mi mancato. Una notorietà, che ha anticipato l’accensione, con spazio ai giovanissimi, agli elfi, e la rituale intervista al Sindaco Cacciotto e al Presidente della Fondazione Alghero. E proprio Demo Mura ha tenuto tutti con il fiato sospeso, animando e recitando l’Albero, che da oggi sarà il simbolo di Natale ad Alghero. Migliaia di foto e immancabili selfie, a testimoniare che l’installazione si crea un posto particolare nel cassetto dei ricordi da conservare.

Le parole del Sindaco Raimondo Cacciotto: Con l’accensione dell’albero di Natale diamo il via, simbolicamente, a un mese speciale, un cammino fatto di luci, di attese e di emozioni che ci porterà fino al cuore delle feste, tra Natale, Capodanno e l’Epifania. È un periodo profondamente sentito, che abbiamo già cominciato a vivere con entusiasmo: l’inaugurazione della pista di pattinaggio, i mercatini, l’arrivo di Babbo Natale questo pomeriggio e soprattutto l’albero realizzato dai ragazzi de Il mio amico speciale di Alghero quest’anno dedicato al piccolo Tommy il cui ricordo è sempre vivo in tutti noi”. Applausi, tanti e convinti a sottolineare la dedica.

Ma è stato Demo Mura a chiamare il countdown, partendo dal cinque, con migliaia di smartphone pronti a immortalare l’accensione avvenuta, allo zero appena accennato scatta l’accensione e l’albero si illumina . Anzi no, non è l’albero che si illumina, ma la struttura che lo avvolge, come un cuore appunto dentro un corpo più grande.

Bello per tanti, ma che ha fatto arricciare il naso a tanti altri. Divisi sulla modalità del costrutto, e soprattutto del risultato finale, quello che trasmette emozione e bellezza. Ecco, da qui si parte, e comincia il balletto degli incontentabili, di quelli che avevano ampiamente previsto la normalità dell’albero. Certo ad essere franchi sino in fondo c’è da capirli tutti, perchè sono quelli abituati , negli anni, da installazioni ( non di alberi di Natale) che avevano un filo conduttore che raccontavano e trasmettevano grande impatto emozionale, quei lavori eccellenti di Tonino Serra e degli alunni del Liceo artistico. Quest’anno non è una installazione, è un abete che si porta dentro un significato. E si sa, il lavoro di un artista, talvolta non viene colto nell’immediato, l’artista divide, al pari della sua opera. Ecco i polemisti hanno trovato un buon pretesto, si stanno abbandonando a considerazioni che per pudore non citiamo, sono i figli di Fb, nel quale tutto è permesso, ma non si dimentichi, che questo “Abete di Natale”, nel suo costrutto, nella sua sostanza, è unico, poichè mai nessuno aveva adornato un albero lasciandolo al buio, quasi a riposo, perchè le luci, ed è qui tutta la bellezza, sono fuori, in una struttura apposita che avvolge l’albero, lo protegge, lasciandolo nel suo aspetto naturale. Una novità senza dubbio, anche nella sua modesta illuminazione, quasi a significare che anche l’inquinamento luminoso in questa installazione non trova albergo.

“A questo albero che ci ha voluto dire sono di qua, sono di Alghero, datemi un nome perchè rimango ad Alghero” è la frase che Demo Mura alla fine ha dedicato all’albero, che ora chiede un nome.

A proposito le “Nasse di Luce” in Piazza Municipio e Piazza del Teatro


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