La proposta di legge “Zuncheddu ed altri” è finalizzata a dare un aiuto economico immediato alle vittime di errori giudiziari come quello vissuto da Beniamino Zuncheddu che ha passato 33 anni in carcere da innocente.
La proposta elaborata dal Partito Radicale vede prima firmataria Irene Testa, Garante regionale dei detenuti Sardegna.
Si tratta di una proposta di civiltà che è giusto sostenere, non è pensabile che una persona che subisce una simile ingiustizia venga lasciata dallo stato senza un sostegno immediato e che debba sperare di avere una famiglia che lo sostenga o una vicina Caritas, pertanto intendiamo dare il nostro contributo alla raccolta nella città di Sassari, da qui almeno fino al 23 novembre.
Le raccoglieremo itineranti, negli eventi previsti in città i cui organizzatori lo consentiranno e in postazione fissa il lunedi, martedi e mercoledi dalle 17,30 alle 19,30 presso lo “spazio 28 aprile” in Via Sant’Apollinare 18.
Sono benvenuti tutti quelli che vorranno dare il loro contributo.
Per info
Caterina Tani
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Nella foto di Vaticanews, Beniamino Zuncheddu ricevuto da Papa Francesco in vaticano
La storia per sommi capi
Zuncheddu è stato arrestato nel 1991, accusato della strage di Sinnai che ha provocato la morte di tre allevatori e il ferimento di un quarto. È stato condannato all’ergastolo con sentenze definitive.
Ha trascorso 33 anni in diverse carceri sarde (Buoncammino, Badu ‘e Carros e Uta).
Dopo anni di battaglie legali, un giovane avvocato ha intrapreso una revisione del processo, scoprendo elementi che indicavano un clamoroso errore giudiziario.
La revisione del processo si è conclusa con la sua assoluzione il 26 gennaio 2024, ponendo fine a un incubo durato più di trent’anni.
È stato liberato nel gennaio 2024 ed è stato definito “il più grave caso di errore giudiziario in Italia”.
Ha raccontato la sua esperienza nel libro “Io sono innocente” (scritto con il suo avvocato Mauro Trogu).
Nell’agosto 2024, è stato ricevuto in udienza privata dal Papa, che ha definito la sua storia una vicenda incredibile









