“Oggi è stata pubblicata l’ordinanza del Comune per la regolazione della circolazione stradale a Fertilia in vista dell’avvio del cantiere il prossimo lunedì” ( LEGGI). Questo comunicava ABBANOA il 25 Febbraio 2025. E ancora.
“Nell’ambito dei lavori di distrettualizzazione ed efficientamento delle reti idriche in corso nel Comune di Alghero, giovedì 24 luglio 2025 i tecnici di Abbanoa effettueranno il collegamento delle nuove condotte realizzate nella frazione di Fertilia alla rete idrica esistente. Per l’esecuzione dell’intervento, tra le 10 e le 18, occorrerà interrompere l’erogazione idrica in tutta la frazione: previsti cali di pressione e temporanee interruzioni. Il servizio riprenderà a pieno regime a conclusione delle operazioni”. (LEGGI)
Era una comunicazione di Abbanoa destinata ai residenti di Fertilia che seguivano con attenzione i lavori. Lavori che hanno interessato il cosiddetto Loto B, di tre programmati ad Alghero, e a Fertilia l’investimento è di 1,088 milioni di euro e interessa la sostituzione integrale di quasi 2 chilometri di reti nelle vie Fiume, Orsera, Pola, Trieste e Lungomare Rovigno.
L’acqua nelle case è tornata secondo cronoprogramma, i tagli nelle vie, hanno letteralmente messo sottosopra, la rete viaria.
Dovevano servire 30 giorni lavorativi a via (LEGGI), un cantiere che doveva essere chiuso da tempo, almeno a leggere gli annunci, e ci ritroviamo nel mese di ottobre e conti alla mano siamo arrivati a circa 240 giorni di cantiere ancora operativo. Fatti due conti si era programmato di realizzare almeno 13 metri al giorno di condotte, ma pare proprio sia saltato il cronoprogramma.
Nel mentre il manto stradale di Fertilia è ormai un ricordo, nella borgata, ha fatto capolino il cemento, che poco si addice all’uso per il quale è stato destinato. Risultato? Basta guardare, basta farsi un giro per le vie interessate dai lavori e ci si rende conto che siamo di fronte al proseguo della devastazione delle rete viaria di Fertilia, già duramente provata, dopo la realizzazione della rete del gas ( che pochi usano). Da queste parti, ha fatto capolino l’asfalto a strisce, una porcheria, in tutti i sensi. Le strade “tagliate” si sono assestate e le strisce si sono avallate, ma su quelle stesse vie un altro lavoro pubblico ha dovuto “ri-tagliare”, posizionare le nuove tubature, e coprire. Con cemento. E se questo tipo di lavoro, doveva solamente essere temporaneo, oggi trascorsi tanti giorni dalla fine dei lavori, considerato che il ripristino non è avvenuto, c’è stata la reazione ferma dei residenti davvero estenuati, con la pazienza e il livello di sopportazione che è arrivata al limite.
Alghero è tra i principali centri su cui il Gestore Unico sta investendo i fondi europei di sviluppo e coesione “Fsc” destinati a “Interventi di rilevanza strategica regionale per il settore idrico”. Alghero è interessata da 3 maxi-appalti: il primo cantiere riguarda le zone del Carmine, Manzoni, De Gasperi, Pietraia e Sant’Anna; il secondo riguarda, appunto, Fertilia mentre il terzo il Centro storico e Via Giovanni XXIII.
Ieri la Confcommercio cittadina per bocca del suo presidente Massimo Cadeddu è andata all’attacco dei lavori nella Pietraia, il lotto A, che hanno chiuso l’arteria centrale per la circolazione veicolare e non si vede la fine dei lavori, posto che i cantieri si fermano, nei fine settimana e nei festivi, quasi non fossero interventi straordinari quando si conducono in questi ambiti territoriali. Al Sindaco Cacciotto l’onere di farsi carico e intercedere verso ABBANOA. Se le maestranze impiegate sono poche, si incrementino, e soprattutto si chieda senza esitazione, il tempo che ancora necessita, e pretendere il rifacimento del manto stradale laddove oggi il cemento fa bella mostra di se.









