Le due liste presentate per l’elezione del Consiglio metropolitano di Sassari hanno espresso i 14 Consiglieri. Quattro per la lista di cdx Comunità e territorio, e dieci per la lista Sassari Metropolitana. A leggere i nomi degli eletti, nella Riviera del Corallo ancora una volta ci si interroga.
Per Comunità e Territorio risultano gli eletti: Fabrizio Demelas, sindaco di Sorso esponente di Sardegna 20Venti, Roberto Cadeddu, Consigliere comunale a Sassari per Fratelli d’Italia, Michele Carboni, Sindaco di Nughedu San Nicolò, Carlo Sardara, Consigliere comunale a Sassari per i Civici.
Per la lista Sassari Metropolitana sono stati eletti per il Pd Giampiero Madeddu (consigliere comunale a Porto Torres), Maddalena Sechi (consigliera comunale a Uri), Maria Giovanna Del Rio (consigliera comunale a Sorso) e Marco Murgia (consigliere comunale a Ozieri). Per Avs Alfredo Roggio (consigliere comunale a Sorso), Eliana Lisai (consigliera comunale a Bono) e Pierpaolo Risso (consigliere a Uri). Per Orizzonte Comune Federico Tolu (sindaco di Muros). Per i Riformatori Nicola Sassu (sindaco di Sennori) e per Forza Italia Nina Ansini (consigliera comunale ad Alghero).
Alghero da questa competizione ne esce con le ossa rotte. In seno al Consiglio l’unica rappresentante per la seconda città dell’area Metropolitana, è Nina Ansini, esponente di Forza Italia, in Consiglio Comunale ad Alghero all’opposizione, che ha preso 4300 voti ponderati, che sono un grande risultato, e significa che i voti non sono solo quelli dei forzisti algheresi, ma di tutto il territorio, ed emerge la capacità di tessere buoni rapporti politici con la periferia.
Poi ci sono trombati di notevole rilevanza, almeno dal punto di vista politico, sono Lelle Salvatore, dell’Udc, che si era accordato con la Lega, Alberto Bamonti, consigliere Comunale in carica ed esponente della maggioranza della Civica Noi Riformiamo Alghero, poi Giusy Piccone, Consigliera di spicco nella maggioranza che sostiene Raimondo Cacciotto in quota M5S.
Proprio la mancata elezione di uno di questi due esponenti della maggioranza del campo largo-civico di Alghero sta provocando un putiferio politico nella Riviera del Corallo.
Alghero ancora una volta non trova la quadra, non riesce ad esprimere un suo rappresentante nel csx, ed emerge in tutta evidenza l’atteggiamento supino piegato alle logiche di partito correntizie, tutto sassarese, con Alghero, e la sua classe politica relegato a ruolo di mero portatore di acqua. La Politica Algherese al voto si divide, risponde agli imput della segreteria e si trova a dover applaudire, a mala voglia, all’elezione di Nina Ansini di Forza Italia. Alghero doveva e poteva piazzare un altro Consigliere Metropolitano, ma la frantumazione delle forze in campo hanno indirizzato i voti non su un algherese, ma su politici di corrente di altre aree geografiche, Sorso, Porto Torres e Ozieri su tutte.
E prendere atto che l’elezione di Giusy Piccone non è avvenuta per una manciata di voti, rende la delusione ancora più cocente, rilevato che accordi a Sassari non sono stati onorati.
Alberto Bamonti si guarda anche in casa, per capire chi non lo ha sostenuto, ma emerge in tutta evidenza che è la strategia, tutta catalana che è naufragata, dispersa in mille rivoli.
Ed è evidente la delusione che il silenzio è una consegna d’obbligo. Non parla nessuno, nessun commento sul fronte Pd, Avs e M5S o Civici. Meglio tacere e far passare in sordina la magra figura di Alghero, che non esprime nessun esponente della sua maggioranza cittadina, e si affida, per portare le istanze della sua collettività, alla sola Nina Ansini, gravata di una grande responsabilità, quella di una città che storicamente si conferma sassaricentrica










