Di che colore è l’aria che respiri? I risultati della campagna di scienza partecipata per il monitoraggio della qualità dell’aria a Olbia. ½ MEZZO protagonista per la Settimana Europea della Mobilità. Fino al 22 settembre eventi dedicati alla promozione della mobilità attiva del trasporto pubblico e dell’inclusione sociale , L’evento è cofinanziato dalla Fondazione con il Sud
Nell’ambito del progetto ½ MEZZO – per una mobilità inclusiva e sostenibile a Olbia, sono state effettuate nella città di Olbia due campagne di scienza partecipata per monitorare il biossido di azoto, un inquinante particolarmente pericoloso per la salute e l’ambiente. I risultati sono stati comunicati nel corso di una conferenza stampa che si è svolta a Olbia, questa mattina, sabato 20 settembre, nella Sala mostre delle Casermette di via Mameli.
Questo inquinante, oltre ad essere di per sé responsabile di decine di migliaia di morti premature in Europa, contribuisce alla formazione di altri inquinanti pericolosi per l’uomo: il particolato fine (PM2.5) e, soprattutto nelle stagioni calde, l’ozono. È infine risaputo che ad elevate concentrazioni di NO2 si accompagnano altri agenti tossici per la salute, come il black carbon e idrocarburi policiclici aromatici (IPA).
Il coordinamento dell’attività è stato portato avanti da Cittadini per l’Aria e FabLab Olbia, con il supporto di Hub.Mat.
Anche in questa seconda edizione le concentrazioni rilevate sono quasi tutte inferiori al limite di legge annuale di 40 µg/m³ previsto dalla normativa vigente. Tuttavia, nella prospettiva di rispetto dei nuovi limiti – fissati al 2030 – di 20 µg/m³, bisogna evidenziare che la media mensile per Olbia nel mese di giugno è stata di 22,7µg/m³, ben al di sopra del valore guida più restrittivo fissato dall’Organizzazione mondiale della Sanità (10 µg/m³ come media annuale per la tutela della salute) e anche del nuovo limite europeo.
La media poi, rispetto al monitoraggio autunnale, è aumentata di oltre 10 µg/m³, e oltre il 90% dei singoli punti ha superato la soglia raccomandata dall’OMS, evidenziando un’esposizione costante della popolazione urbana a livelli di inquinamento che possono avere impatti sanitari nel lungo termine.
Infatti, il confronto con i dati di novembre ha dimostrato come la qualità dell’aria all’inizio dell’alta stagione sia peggiorata: i dati autunnali della prima campagna di monitoraggio mostravano in generale valori più contenuti, coerenti con una minore esposizione stagionale al traffico turistico e alle alte temperature.
Ad esempio, in Corso Vittorio Veneto il valore è passato da 18 µg/m³ a oltre 37 µg/m³, evidenziando un netto peggioramento nella stagione estiva, ma anche nei punti con concentrazioni più basse si nota l’aumento, come ad esempio in viale Aldo Moro, dove le rilevazioni indicano un aumento della concentrazione da 17 a 25 µg/m³.
Questi risultati confermano che il traffico veicolare, il clima estivo e l’aumento della popolazione durante la stagione turistica contribuiscono significativamente all’innalzamento dei livelli di NO₂ in città.
I dati raccolti tra fine maggio e fine giugno 2025 mostrano in modo evidente come la stagione turistica influisca negativamente sulla qualità dell’aria urbana. Con l’arrivo dell’estate, infatti, Olbia sperimenta un picco di afflusso turistico che porta con sé un forte aumento del traffico veicolare, delle attività portuali e delle emissioni legate ai trasporti marittimi e su gomma.
Durante l’alta stagione, la città assiste a una crescita esponenziale del numero di veicoli in circolazione — auto private, autobus turistici, navette, mezzi della logistica — e a un’intensificazione delle emissioni portuali, causate soprattutto dai traghetti e dalle grandi navi da crociera, che spesso restano ormeggiate con i motori accesi per mantenere attivi i servizi di bordo. A questi fattori si aggiungono le temperature elevate, che facilitano la formazione di inquinanti secondari come l’ozono troposferico (O₃), aggravando l’impatto sulla salute respiratoria, soprattutto per bambini, anziani e soggetti fragili.
Questa combinazione rende la stagione estiva una vera e propria “tempesta perfetta” per l’inquinamento atmosferico urbano, con ricadute dirette sulla salute pubblica, sull’ambiente e sulla qualità della vita sia dei residenti che dei visitatori.
LE MAPPE. Per facilitare la comprensione dei risultati, sono disponibili delle mappe puntuali con la localizzazione precisa dei campionatori e i relativi valori di NO₂ rilevati in entrambe le campagne (novembre 2024 e giugno 2025). Le mappe permettono a cittadini, amministratori e tecnici di consultare in modo semplice ed efficace i livelli di inquinamento nei diversi quartieri della città. Le due mappe indicano le concentrazioni medie mensili di NO₂ per il mese di campionamento, cliccando sul campionatore o sul punto che interessa si apre una scheda con i dati di concentrazione di NO₂ misurati e dal colore del campionatore si potrà subito, guardando la legenda, qual è il livello di biossido di azoto registrato in quel punto.
Nel progetto sono stati coinvolti gli studenti del liceo Classico “Gramsci”, liceo Scientifico “Mossa”, Istituto Deffenu e Amsicora, posizionando in totale oltre 120 campionatori passivi in diversi punti della città. La prima campagna – risalente a novembre 2024 – aveva mostrato dati abbastanza contenuti, rientranti nei limiti di legge. Per effettuare un confronto diretto, durante la seconda campagna effettuata tra il 29 maggio e il 30 giugno 2025, alcuni campionatori sono stati posizionati negli stessi punti, per avere un confronto diretto.
In entrambe le campagne, comunque, sono state coperte aree strategiche come scuole, vie trafficate, zone portuali e aree residenziali.
“Risulta quindi necessario contemperare le esigenze dell’alta stagione turistica con la tutela della salute degli olbiesi (e dei turisti stessi): il crescente numero di attracchi in porto di traghetti e grandi navi e l’incremento del traffico veicolare privato portano a un peggioramento evidente della qualità dell’aria in città – sottolinea il report di Cittadini per l’Aria -. Bisogna intervenire su entrambi i fronti, chiedendo all’amministrazione un maggior controllo sulle emissioni portuali, seguendo le indicazioni che a livello europeo stanno portando ottimi risultati – come riportato nella guida “Cambiamo rotta” – e sul traffico veicolare, continuando con quanto già tracciato con l’introduzione della Città30 e dei vari percorsi ciclabili, concentrandosi però anche sul trasporto pubblico locale, sulla logistica, passando a una logistica a zero emissioni, con cargo e veicoli elettrici – e sull’aumento di aree pedonali”.
Infatti, ponendo un focus sui singoli dati di giugno si evince che, come per i dati di novembre, i valori più elevati si trovano nelle aree ad elevata densità di traffico veicolare. Basti pensare che il picco massimo è stato registrato in via San Simplicio 15 con concentrazioni pari a 51,4 µg/m³, molto al di sopra dei limiti di legge e sanitari. Il punto monitorato, all’altezza di un incrocio non semaforizzato dimostra con evidenza che è necessario immaginare un nuovo disegno urbano per permettere una decongestione del traffico. Altri punti particolarmente inquinati riflettono le medesime caratteristiche (la rotonda Rio Gaddhuresu con 36,7 µg/m³ e il lungomare fronte Hotel De Plam con 36,6 µg/m³, che nel monitoraggio autunnale risultava di 12,2 µg/m³). Anche in questo caso punti caratterizzati da un’alta presenza di traffico veicolare privato.
Un peggioramento nelle concentrazioni di NO₂ è stato rilevato anche nella zona portuale, in Viale Isola Bianca – al Molo 4 – sono stati posizionati diversi campionatori sia a novembre che a giugno: le concentrazioni medie mensili misurate sono passate da circa 10µg/m³ a una media di 27µg/m³.
I valori più bassi sono stati rilevati nelle zone verdi o poco trafficate, il dato più contenuto è stato misurato fronte scuola media Pais, lato via Pertini, con 9,4 µg/m³, l’unico sotto la soglia OMS in questa seconda campagna. Seguono il Parco Fausto Noce (13,7–14,1 µg/m³), dove è posizionata una delle due centraline ARPAS, e diverse aree verdi o poco trafficate.
Alla luce di questi dati, è fondamentale che la città adotti politiche strutturali e integrate per migliorare la qualità dell’aria, in particolare nei mesi di maggiore pressione turistica. Alcune azioni efficaci, già sperimentate con successo in altre città italiane ed europee, includono: i) elettrificazione delle banchine portuali (cold ironing), per permettere alle navi di spegnere i motori durante l’ormeggio, riducendo le emissioni inquinanti in zona porto; ii) potenziare il trasporto pubblico locale, garantendo frequenze elevate, mezzi elettrici o a basse emissioni, e collegamenti efficienti con porto, aeroporto e zone turistiche; iii) logistica urbana a zero emissioni, con veicoli elettrici per consegne e servizi, soprattutto nei centri storici e nelle aree a maggiore afflusso
Investire in queste soluzioni significa migliorare la vivibilità urbana e rafforzare l’attrattività di Olbia come destinazione turistica sostenibile, capace di coniugare accoglienza e tutela dell’ambiente.
Il progetto ½ MEZZO – Per una mobilità attiva e inclusiva a Olbia, è protagonista del programma di Olbia per la Settimana Europea della Mobilità 2025, che si svolgerà fino al 22 settembre. Una serie di iniziative all’insegna della mobilità attiva e sostenibile, del trasporto pubblico e dell’inclusione sociale, delle quali, in questi anni, ½ MEZZO è diventato simbolo e allo stesso tempo veicolo di divulgazione e sensibilizzazione.
La European Mobility Week (EMW) – Settimana Europea della Mobilità, arrivata quest’anno alla 25° edizione, è organizzata dalla Commissione Europea per promuovere comportamenti e soluzioni virtuose per l’affermazione di una nuova cultura della mobilità – sostenibile, sicura, inclusiva e consapevole – e la costruzione di agglomerati urbani a misura di persona.
Quest’anno, grazie alla creatività, all’impegno e alla passione di ½ MEZZO e dei partner del progetto, Olbia è animata da tante attività che avranno come filo conduttore la Mobility for all (Mobilità per tuttə), il tema dell’edizione 2025.
½ MEZZO, grazie al sostegno della Fondazione con il Sud, è un progetto che riunisce, infatti, una rete di partner composta da istituzioni, aziende private e associazioni e che intende promuovere nuovi servizi di trasporto sostenibili nella città di Olbia, rivolti principalmente alle persone fragili e ai loro caregiver, ma aperti a chiunque.
Anche il Comune di Olbia è partner del progetto, insieme con ASPO, hub.MAT (capofila del partenariato), Libere Energie Onlus, Cittadini per l’Aria Onlus, Decisio Srl, EETRA Srl SB, Fab Lab Olbia, Sensibilmente Odv, Tamalacà Srl, l’Università degli Studi di Sassari-Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica e Oltrans Service.
Il momento più rilevante e simbolico del progetto sarà domani, domenica 21 settembre, la “domenica senz’auto”, con la consegna da parte del Comune di Olbia della prima velostazione in città.
Durante questa domenica, approfittando della chiusura al traffico automobilistico, nelle aree centrali della città è stata organizzata una pedalata/camminata collettiva, con partenza da Piazza Marinai d’Italia, alle ore 10, e arrivo alla stazione Olbia-Terranova, dove verrà inaugurata la velostazione.
La velostazione sarà dedicata anche al servizio di noleggio gratuito delle biciclette inclusive del progetto ½ MEZZO: test drive gratuiti delle biciclette inclusive, aperti a tutte le persone, sono previsti nelle diverse giornate e in vari luoghi della città, con l’obiettivo di promuovere l’integrazione di diversi livelli di mobilità sostenibile: ciclabile, pedonale e intermodale.









