Altra manifestazione ieri all’aeroporto di Olbia, gli attivisti pro Palestina si mobilitano a Olbia e a Santa Teresa. Ieri il nuovo sit-in di protesta all’esterno dell’aeroporto Costa Smeralda, e per oggi è atteso un corteo solidale di fronte al resort Mangia’s di Santa Reparata a Capo Testa nel Comune di Santa Teresa di Gallura, dove si trovano in vacanza gruppi di israeliani. È proprio questo è diventato oggetto di scontro politico, poiché non si tratterebbe di gruppo di vacanzieri e basta, ma di militari che in Sardegna seguono un percorso di decompressione.
Gli attivisti di AFORAS scendono in piazza contro distruzione di Gaza e il massacro della popolazione ad opera dell’esercito israeliano e denunciano la presenza da oltre due settimane di decine di persone che non possono essere presentate come semplici turisti. Si tratterebbe, a detta degli attivisti, dei dipendenti di una delle maggiori compagnie di telecomunicazioni e quindi non sarebbero anonime vacanzieri ma di fatto personale di un’azienda coinvolta direttamente nel mantenimento dello sviluppo dell’occupazione israeliana nel territorio occupati.
Che siano soldati in licenza o dipendenti della compagnia di telecomunicazioni il dato resta inaccettabile e questa cosa è stata oggetto persino di un’interrogazione parlamentare che ha visto la risposta del ministro dell’Interno, Piantedosi, con un dura replica del deputato del M5S Colucci.
“Nell’ambito dei servizi svolti dalle forze di Polizia per prevenire turbativa all’ordine e alla sicurezza pubblica Anche a causa del crescente numero di intolleranza antisemita, vengono svolti dedicati servizi di prevenzione, sia nei confronti delle comunità ebraiche residenti, che di gruppi o occasionalmente presenti sul territorio nazionale, come quelle richiamate dall’onorevole interrogante, ha affermato il ministro Matteo Piantedosi – tali servizi vengono abitualmente decisi e svolti a livello territoriale, ogni qualvolta vi sia notizia di presenze di comitive culturali turistico o gruppi sportivi che possano considerarsi esposti ad atti di intolleranza come è avvenuto anche di recente in Sardegna.
La risposta dell’Onorevole Alfonso Colucci è stata durissima: “veda Ministro quelle persone non sono turisti, non sono comitive culturali, come lei le ha appena definite, sono sospetti criminali di guerra fanno parte di un esercito che ha ucciso oltre 60.000 palestinesi, 18.000 bambini e l’Italia non può diventare una resort di lusso per chi spara ai bambini“.
Alcuni attivisti del collettivo A Foras, il Movimento Sardo contro l’occupazione militare, hanno ricevuto dalla Polizia notifiche di fogli di via obbligatori da Olbia.










