Mercoledì 12 Agosto, aggiornato alle 16:53

Impianto off Shore, Raimondo Cacciotto: qualcuno per ritagliarsi un po’ di visibilità si è svegliato dal torpore

Impianto off Shore, Raimondo Cacciotto: qualcuno per ritagliarsi un po’ di visibilità si è svegliato dal torpore

Fa piacere constatare che, dopo anni di letargo, alcuni tra i massimi esponenti del pressappochismo si siano improvvisamente risvegliati dal torpore, tentando – seppur in modo maldestro – di ritagliarsi uno spazio nel dibattito pubblico. Tentativi, tuttavia, privi di proposte concrete e dunque di reale valore.

Voglio ricordare che, già dopo poche settimane dal nostro insediamento, nell’agosto 2024, l’Amministrazione ha perseguito con determinazione una linea chiara: contrastare l’installazione di grandi impianti per la produzione di energia da eolico sul nostro territorio, e sono ben tre i progetti ad oggi noti.

Un esempio significativo è stata la richiesta al Ministero, formulata con gli altri Comuni del territorio, di indire un’inchiesta pubblica che avrebbe garantito ai cittadini un confronto diretto con la multinazionale proponente del progetto “Mistral”. Tutti sapete com’è andata: da Roma ci hanno chiuso la porta in faccia, derubricando la nostra richiesta di essere pienamente coinvolti.

In questo scenario caotico, frutto di anni di governi accondiscendenti e interessi particolari, è giusto sottolineare il ruolo determinante della Regione nel bloccare il proliferare di progetti tanto invasivi quanto discutibili.

Ad Alghero non siamo certo rimasti fermi: abbiamo convocato commissioni consiliari congiunte, Urbanistica e Ambiente, organizzato un Consiglio comunale aperto, partecipato a trasmissioni di rilievo regionale e anche nazionale come Report e Presa Diretta, portando la voce della nostra comunità all’attenzione dell’intero Paese.

Chi oggi parla, forse in cerca di facili consensi, dovrebbe con chiarezza dire che i rilievi preliminari autorizzati sulla costa algherese fanno parte dell’iter progettuale, così come altri ne sono stati fatti in passato, e non costituiscono un rischio imminente di installazione di un impianto vero e proprio.
E sempre, tali progetti, hanno trovato l’opposizione del Sindaco protempore e del Consiglio comunale.

E mentre qualcuno cerca oggi di dare lezioni di amministrazione, noi continuiamo a difendere i diritti del nostro territorio con coerenza e fermezza, opponendoci senza esitazioni a progetti come questi, sicuri di avere al nostro fianco la Regione Sardegna che, qualora il Ministero dovesse autorizzare, impugnerà tale atto in tutte le sedi giurisdizionali competenti.


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