Lunedì 10 Agosto, aggiornato alle 16:52

Progetto fotografico Il giro degli eco box in 60 scatti – Salviamo la bellezza. Si punta all’eliminazione

Progetto fotografico Il giro degli eco box in 60 scatti – Salviamo la bellezza. Si punta all’eliminazione

COMUNICATO STAMPA 

Eliminare gli eco box, vero tallone d’Achille della raccolta differenziata nella città di Alghero; elevare notevolmente la TA.RI (tassa raccolta rifiuti) e il CUP (Canone Unico Patrimoniale suolo pubblico) per disincentivare la richiesta
Il Comitato Suolo Pubblico Bene Comune ha inviato al Sindaco, agli assessori e al Presidente della III Commissione Consiliare gli scatti fotografici nn. 28, 29 e 30 del 5, 6 e 10 agosto e i nn. 34, 35 e 44 dell’8 e 13 agosto del progetto fotografico Il giro degli eco box in 60 scatti – Salviamo la bellezza
Il progetto vuole portare all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica le condizioni igieniche, ambientali e urbanistiche non sostenibili di diversi eco box presenti in città. Gli scatti selezionati ne documentano emblematicamente lo stato con buste di rifiuti indifferenziati abbandonante arbitrariamente all’interno o intorno ad essi. Seppure si registrano continui interventi di rimozione e bonifica, le situazioni si ricreano a causa degli incivili che spesso sono individuati e sanzionati, tuttavia gli eco box sono sempre più il tallone d’Achille della raccolta differenziata, della sostenibilità ambientale e della bellezza. Si auspica la loro totale eliminazione inserendo nei regolamenti comunali la clausola che per avviare un’attività di somministrazione è necessario disporre di idonei locali per l’alloggiamento dei mastelli per la raccolta differenziata; in via transitoria, andrebbero elevate notevolmente la TA.RI (tassa raccolta rifiuti) e il CUP (Canone Unico Patrimoniale sul suolo pubblico) per disincentivare la richiesta. L’eliminazione definitiva degli eco box, dal centro storico e dall’intera città, farebbe riemergere la bellezza di chiese, palazzi e monumenti poiché spesso – a prescindere dallo stato di manutenzione – sono dislocati a ridosso di architetture di pregio tutelate dalla Soprintendenza alle Belle Arti e al Paesaggio.


Il Comitato Suolo Pubblico Bene Comune, in una prospettiva che va oltre la situazione contingente, auspica che nel nuovo appalto per la raccolta dei rifiuti, che avrà la durata di ben 8 anni, per il centro storico in considerazione del fragile contesto, che la raccolta avvenga con automezzi elettrici di piccole dimensioni e, per la raccolta del vetro delle attività commerciali, l’utilizzo di specifiche buste da inserire già piene all’interno dell’apposito mastello. Tale sistema, da adottare per tutta la città, ridurrebbe l’impatto acustico che si genera nella raccolta con beneficio per la vivibilità dei cittadini e degli stessi addetti alla raccolta.
Anche per le altre parti della città si auspica la raccolta con automezzi a zero emissioni di Co2, perché nonè solo la quantità della differenziata che si dovrebbe prendere in considerazione, ma anche la riduzione, meglio l’ annullamento, delle emissioni che si generano per effettuarla.

Nelle foto alcuni scatti emblematici del Progetto fotografico Il giro degli eco box in 60 scatti – Salviamo la
bellezza

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