Lunedì 10 Agosto, aggiornato alle 18:40

VIDEO – Il Ciclone Manu Chao si abbatte su Alghero, fan in delirio per un concerto senza sosta. Traffico in tilt

VIDEO – Il Ciclone Manu Chao si abbatte su Alghero, fan in delirio per un concerto senza sosta. Traffico in tilt

di M.Z.

Per raccontare il ciclone Manu Chao che si è abbattuto su Alghero ieri, si deve partire dal tardo pomeriggio.

Il concerto in programma all’anfiteatro Ivan Graziani di Alghero ha mandato in tilt la città. Una moltitudine di persone si sono date appuntamento, sin dal primo pomeriggio, ai cancelli del Palacongressi, poi alla loro apertura è scoppiato il delirio. Traffico congestionato in entrata e in uscita da Alghero, la colonna per chi rientrava dal mare a Nord, è incominciata esattamente a Porto Conte, a chilometri di distanza dal luogo dove si teneva il concerto.

I vacanzieri, molti dei quali ignari, chiedevano a cosa fosse dovuto questo rallentamento di traffico. Quasi 50 minuti per arrivare a Fertilia, oltre un’ora e mezzo per raggiungere Alghero.

E Manu Chao non delude le aspettative, i fan vanno in delirio per un concerto senza sosta, oltre 2,5 ore filate, che diventano quasi quattro se si somma l’apertura dei Train to Roots (GUARDA)

L’Alguer Summer Festival continua a regalare emozioni, e ieri sera il protagonista assoluto è stato Manu Chao, che ha trasformato l’anfiteatro Ivan Graziani in un’esplosione di musica, danza e allegria. Un concerto atteso, carico di aspettative, già da tempo sold-out, tanto che in moltissimi hanno cercato alla disperata di trovare fino all’ultimo un biglietto per assistere allo spettacolo.
Turisti, residenti e fan arrivati da tutta la Sardegna si sono dati appuntamento per vivere una serata che, già nelle ore precedenti, profumava di festa. Dentro l’anfiteatro, l’atmosfera era quella tipica dei grandi eventi: occhi brillanti, cori spontanei e un’energia contagiosa che cresceva minuto dopo minuto.
Quando Manu Chao è salito sul palco, accolto da un’ovazione, il tempo si è fermato. Con il suo inconfondibile stile, fatto di reggae, patchanka, ritmi latini e rock, ha trascinato il pubblico in un viaggio musicale senza confini. Brani storici come Clandestino, Me Gustas Tú e Bongo Bong si sono alternati a improvvisazioni e momenti di pura interazione con i fan. Manu ha parlato, cantato, sorriso, e persino abbracciato chi è riuscito ad avvicinarsi sotto le prime file.
Il pubblico ha risposto con la stessa intensità: mani alzate, cori che rimbalzavano tra il palco e le gradinate, e una voglia di ballare che non si è spenta nemmeno nei momenti più intimi del live. C’era qualcosa di profondamente umano e vicino nel modo in cui Manu Chao ha vissuto il concerto: nessuna barriera tra artista e spettatori, solo un grande, unico cuore che batteva al ritmo della musica.
La città si è quindi trasformata, per l’ennesima volta, in un crocevia di culture, lingue e sorrisi, dimostrando che la musica, quella vera, non ha bisogno di passaporti. Un aspetto che l’artista incarna con il proprio essere: Manu Chao è oggi un’icona musicale e culturale, un cittadino del mondo, un artista libero, anticonformista e realmente indipendente; Alghero lo ha accolto a braccia aperte dimostrando riconoscenza e un affetto sincero.
L’evento, parte della ricca programmazione dell’Alguer Summer Festival, conferma ancora una volta la capacità di Alghero di attrarre nomi internazionali e trasformare ogni spettacolo in un’esperienza memorabile, grazie all’iniziativa di Shining Production con la collaborazione di Fondazione Alghero e Comune di Alghero.
Chi c’era ieri lo sa: Manu Chao non ha solo cantato, ha acceso un fuoco di emozioni, capace di unire generazioni e abbattere ogni barriera.


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