Giovedì 13 Agosto, aggiornato alle 9:39

La narrazione sull’attuale Amministrazione Cacciotto, sostenuta da 16 Consiglieri e nessuno strappo. Riequilibri? Si a parole

La narrazione sull’attuale Amministrazione Cacciotto, sostenuta da 16 Consiglieri e nessuno strappo. Riequilibri? Si a parole

La narrazione dice che il  sindaco Raimondo Cacciotto è chiamato a riequilibrare la giunta comunale e le partecipate per consolidare la maggioranza e rilanciare l’azione amministrativa con decisione e responsabilità. Vero, ma sino a un certo punto.

A poco più di un anno dall’insediamento, l’amministrazione comunale di Alghero,  attraversa una fase di mutamento del quadro politico: un consigliere comunale, Colledanchise, ha lasciato il gruppo di maggioranza, Futuro Comune, per aderire ad Orizzonte Comune,  e passare al gruppo misto, segnando un cambiamento di equilibri interni che, se non gestito con attenzione, può generare tensioni e indebolire la stabilità politica.

Christian Mulas, consigliere comunale, sottolinea che non si tratta di una crisi ma di una fase di revisione che impone al sindaco di riassumere pienamente il proprio ruolo di guida con lucidità, coraggio e responsabilità, aprendo un confronto franco tra le forze politiche della maggioranza per ricalibrare gli assetti della giunta e delle partecipate, evitando così disequilibri interni e rilanciando l’azione amministrativa con strategie condivise e concrete scelte operative (LEGGI). Vero, ma sino a un certo punto, perché le scosse, non arrivano dalle colonne portanti la maggioranza ma da partiti minori

 

In questa fase complessa, Cacciotto lo si chiama per essere la figura centrale in grado di governare il cambiamento, riequilibrare la giunta e le partecipate, tutto perché due Consiglieri, spostandosi e ricollocandosi, hanno messo in crisi non la maggioranza, ma gli assetti, poiché si mettono in discussione i rapporti di uno a uno ( fra Consigliere e Assessore)

 

Ma perché si continua a insistere che il sindaco Cacciotto deve affrontare con coraggio e autorevolezza la necessità di riesaminare la composizione politica della giunta e degli organi partecipati? Si deve ancora premere sull’acceleratore forzato di dare letture talvolta stridenti con la reale situazione che ad Alghero si sta vivendo? Chi, lontano dalla Riviera del Corallo, legge il resoconto quasi quotidiano sullo stato dell’arte, crede che ad Alghero si stia per abbattere un terremoto, mentre a leggere con attenzione le dinamiche , si vede che si tratta di raffreddori di singoli che attizzano le velleità e le aspirazioni di altri.

La maggioranza che sostiene Raimondo Cacciotto, il Campo Largo e civico,  è garantita da 16 Consiglieri Comunali, e ad oggi, questo è il dato politico, nessuno si è collocato all’opposizione, ad ingrossare il gruppo di nove, composto dal centrodestra- civico. Una distanza numerica che neanche il distacco di due ( in estrema considerazione) possono far ballare la maggioranza.

Quello che è evidente è che mal si sopporta il ruolo di battitore libero che si è assegnato Christian Mulas, che rimane capogruppo in Consiglio di Orizzonte Comune, pur aderendo al Psd’Az. Un ruolo che lo proietta con visibilità sui media da leader incontrastato, evidenziando una strategia che Mulas ha preparato a tavolino: il suo attuale ruolo di Consigliere Comunale è un trampolino di lancio. Ma non ha chiesto, ad oggi, posti di sottogoverno, tenendo fede, sin che potrà, al sostegno del suo Assessore al 50% sostenuto insieme a Gianpietro Moro, ovvero Raniero Selva.

 

Altro discorso per Orizzonte Comune, quello vero, l’originale, che ora torna in pista forte dell’acquisto di Colledanchise, che lasciato Futuro Comune, ha aderito al Gruppo Misto, in solitudine, per ora. Spostamento che indebolisce la posizione dell’Assessora Ornella Piras, espressione di Futuro Comune che rimane in aula sostenuta dalla sola Beatrice Podda ( il cosiddetto rapporto di uno a uno). OC bussa e chiede un riequilibrio addirittura Assessoriale, e non è un mistero che in campo ci sia il Coordinatore Antonio Cardin. C’è stato più di un colloquio con il Sindaco Cacciotto, che da buon ex democristiano, tesse i fili di una ragnatela che ad oggi gli danno ragione. Per Orizzonte Comune per ora, solo interlocuzioni,  incarichi di peso non se ne vedono, nonostante la pressione che arriva persino dal Capo e  Leader maximo.

L’unico pertugio che si potrebbe aprire, ad essere magnanimi, è un riequilibrio in seno a una partecipata Comunale. Si parla dell’Ente Parco, oggi gestito nel CdA dal Presidente Orrù in quota al Pd, da Franca Carta in quota a Città Viva, e da Luca Pais, in quota a Futuro Comune. Ed è qui che Orizzonte Comune si potrebbe incuneare, chiedendo un riequilibrio degli incarichi. Della serie far dimagrire Futuro Comune e ingrossare Orizzonte Comune. E , se fosse, non potrà essere  un tabù.

E fra temi di notevole peso c’è in campo una ipotesi che vede l’attuale Segretario Comunale farsi da parte. Un tema già centrale in avvio di Amministrazione Cacciotto, stoppato dai più coscienti, che volevano un periodo di transizione. Periodo oggi arrivato al capolinea. E a poco può servire la levata di scudi che arriva da destra, perché è bene che si puntualizzi che l’attuale Segretario Generale è arrivato ad Alghero proprio con il centro destra sardista di Conoci al Governo della città, dopo aver interrotto il rapporto che la prima donna Segretaria in città ovvero Giovanna Solinas Salaris, oggi rivalutata pubblicamente dallo stesso (LEGGI), e attuale Segretaria  a Sassari.

Ecco mettendo in fila tutto, si può parlare di situazione in movimento. Perché, la vera domanda che tutti si stanno ponendo è chi, fra i primi riottosi, dichiarerà guerra all’attuale sindaco? Perché fuori da ogni speculazione, la vera data spartiacque sarà quella in cui la Giustizia scioglierà le riserve sull’attuale Presidente della Regione Alessandra Todde, a Ottobre, sino ad allora bisogna stare a galla, a qualunque costo, quasi per necessità.


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