Il Comitato Suolo Pubblico Bene Comune pone all’attenzione dell’agenda pubblica il tema della pianificazione per metter in luce la bellezza dei luoghi, pertanto esprime apprezzamento per il posizionamento nella piazza più prestigiosa della città, ovvero piazza Civica l’antica della sede delle autorità civili, di una prima fioriera a pianta circolare con sedile che consente alle persone di sedersi, riposare e ammirare i prestigiosi palazzi che vi si affacciano con le architetture gotico-catalane, importante testimonianza storico-architettonica tutelata della Soprintendenza alle Belle Arti e al Paesaggio. Al fine di esaltare la bellezza e sobrietà del luogo, riducendo il più possibile l’impatto, si auspica anche una puntuale applicazione del Piano degli arredi.
“Il ritorno in piazza Civica di una prima fioriera ricolma di colorate petunie, fa primavera!” – ha commentato il portavoce del Comitato Suolo Pubblico Bene Comune che già nelle settimane scorse aveva chiesto, per una reale fruizione pubblica della piazza, il riposizionamento delle sedute pubbliche presenti in passato, perché la città e gli spazi pubblici devono essere per i cittadini e non solo per i tavolini delle attività di somministrazione.
Il Comitato Suolo Pubblico Bene Comune, ricorda che la recente decurtazione alle attività di somministrazione dell’occupazione del suolo pubblico, con l’eliminazione degli spazi aggiuntivi in deroga concessi per il Covid 2019, consente in piazza Civica non solo di apprezzare il contesto urbano e architettonico, ma restituisce visibilità e dignità anche alle altre attività commerciali e alle attività
artigianali del corallo.
Il Comitato Suolo Pubblico Bene Comune evidenzia che la delibera del Consiglio Comunale n. 27 del 13 marzo 2025, riporta la percentuale di occupazione di Piazza Civica nei limiti del 15% pari a mq 111 (su mq 742), mentre nel vicino largo Bastioni della Maddalenetta si applica lo stesso parametro (15%) che corrisponde ad un massimo di occupabilità per i tavoloni di 59 mq su 393.
“Tutta la città ha bisogno della <<pace dei tavolini>> per ridare valore alla qualità urbana, alla storia, alla socialità e giusto valore a tutte le attività produttive evitando scontri sterili e irragionevoli che non producono risultati adeguati all’interesse generale di tutta la comunità e di tutti gli operatori presenti nella piazza. Ci deve essere il giusto punto di equilibrio, perché è con la ragionevolezza che si trovano le soluzioni” – ha concluso il portavoce del Comitato Suolo Pubblico Bene Comune
Nella foto: alcuni turisti seduti sul sedile della fioriera ammirano i palazzi che si ergono nella piazza.










