Loredana Bertè ieri in concerto ad Alghero nell’ambito del suo “50 da ribelle – Tour 2025“, ha consegnato alla storia del rock la sua performance.
La sua esibizione all’Anfiteatro Maria Pia, conosciuto anche come Anfiteatro Ivan Graziani, iniziato dopo le ore 21:30, ha avuto l’apertura dei cancelli poco dopo le 19:00, per consentire al numeroso pubblico di trovare sistemazione non solo nell’Arena numerata, ma persino nell’area parcheggio attrezzata.
Organizzato da R&G Music di Renato Piccinnu, in collaborazione con il Comune di Alghero e la Fondazione Alghero, questo concerto è stata l’unica data sarda del suo tour, la risposta del pubblico è stata incredibile. L’Alguer Summer Festival esordisce con il botto; il Presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu, ha salutato dal palco in apertura il numeroso pubblico presente, al battesimo nei grandi eventi che riguardano la nostra città, nell’anfiteatro di Maria Pia.
Spazio poi alla rock star italiana che ha fatto il suo ingresso su palco e salutato il pubblico omaggiando Giuni Russo: voglio andare ad Alghero, in compagnia di uno straniero, ma mamma non lo deve sapere, siii io sono qui stasera ad Alghero per la prima volta, spero non l’ultima”.
Poi via a quasi due ore di concerto e musica di altissimo livello, sul palco ad accompagnare Loredana Bertè, una band pazzesca composta da 5 musicisti e due vocalist.
Sul palco la Bertè ha parlato di violenza, di guerra, si è coperta con una bandiera palestinese, da autentica e vera ribelle, ha toccato persino i grandi della terra, dimostrando tutta la sua sensibilità verso un momento storico che ci costringe ad assistere ad atrocità impotenti, ma la parola, le parole, segnale di libertà non si possono fermare.









