All’Ospedale Marino di Alghero, struttura sanitaria oggi gestita dall’AOU di Sassari, si continua ad assistere a una situazione inaccettabile: pazienti oncologici e ortopedici privi di parcheggi dedicati, costretti a vagare alla ricerca di uno stallo libero anche in condizioni di salute gravi o con difficoltà motorie.
Durante la stagione estiva, il problema diventa drammatico: camper e auto di turisti occupano ogni spazio disponibile, rendendo impossibile l’accesso agevole alla struttura sanitaria. Un disagio che non colpisce solo i pazienti, ma anche i lavoratori, anch’essi senza parcheggi garantiti.
Questa mancanza non è solo un problema organizzativo: è una violazione del diritto alla salute, sancito dall’art. 32 della Costituzione, che recita:
“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.
Inoltre, l’art. 3 della Costituzione impone il compito di rimuovere gli ostacoli che limitano di fatto l’uguaglianza e impediscono il pieno sviluppo della persona. Costringere un paziente oncologico o ortopedico a una corsa a ostacoli per accedere alle cure è in palese contrasto con questo principio.
A supporto, anche il Codice Civile (art. 2043) prevede il diritto al risarcimento del danno per ogni fatto illecito che provochi un danno ingiusto: il disagio e il rischio per la salute derivanti dalla mancanza di accesso agevole possono rientrare pienamente in tale fattispecie.
Chiediamo pertanto:
- Al Comune di Alghero: di istituire parcheggi riservati esterni per pazienti fragili e personale sanitario;
- All’AOU di Sassari: di predisporre urgentemente parcheggi interni riservati ai pazienti oncologici e ortopedici, secondo criteri di priorità e rispetto della dignità umana.
Non si può parlare di tutela della salute se l’accesso alla cura inizia con una barriera. La salute non può attendere un posto auto.
Oscar Campus
Segretario Aziendale UIL FPL – Asl Sassari









