Venerdì 4 Settembre, aggiornato alle 18:30

Rosario Pagnotta il Capo Reparto Esperto dei VVF va in pensione dopo 35 anni di lavoro ad alto rischio e tanti sacrifici

Rosario Pagnotta il Capo Reparto Esperto dei VVF va in pensione dopo 35 anni di lavoro ad alto rischio e tanti sacrifici

Rosario Pagnotta è in pensione. Dopo 35 anni di carriera nei Vigili del Fuoco, con il grado di Capo Reparto Esperto, trascorsi con professionalità e con tanti rischi, sacrifici, disponibilità e con tantissima passione, quella che i Vigili del Fuoco si portano dentro il cuore e appiccicata nella pelle, il Ministero dell’Interno gli ha notificato la data della quiescenza, a decorrere dal 1 giugno.

Quando un servitore dello Stato arriva alla fine del percorso lavorativo i sentimenti sono contrastanti, è la fine di un percorso di vita e l’inizio di un altro.

E per parlare di Rosario Pagnotta, non basterebbe davvero una pagina di questo giornale bisognerebbe prendersi del tempo. Un uomo, un Vigile del Fuoco con uno spiccato senso del dovere, irreprensibile nella sua attività.

Chi lo ha conosciuto da collega o da superiore, riconosce in quest’uomo delle doti innate di attaccamento al corpo di appartenenza e rispetto delle norme comportamentali dentro e fuori l’ambito lavorativo.

Lo abbiamo osservato in questi anni nelle più disparate attività legate al suo lavoro, mai fuori dalle righe, mai sceso a compromessi, perché prima di tutto c’era il dovere. Attivo in scenari davvero delicati, per molti di noi è stato un riferimento importante, bastava uno sguardo, un cenno del capo per capire che veramente oltre non si poteva andare.

E fra i numerosissimi interventi, sprezzanti del pericolo, di Rosario Pagnotta, uno ci è rimasto particolarmente impresso, non tanto per l’attività svolta quanto per il contesto nel quale si è sviluppato. Il riferimento è al salvataggio di un gabbiano, di notte su una grande gru ad Alghero, è lui che ha scelto di arrampicarsi sul braccio metallico, e con molta perizia percorrere il braccio sospeso della gru sino a raggiungere uno sfortunato gabbiano e trarlo in salvo, fra gli applausi delle numerose persone che di sotto osservavano l’azione del nostro pompiere. Perché il salvataggio di una vita per un pompiere non conosce razza o appartenenza di specie.

Ecco Rosario Pagnotta va in pensione, comincia un nuovo percorso, quello del meritato riposo, magari coltivando o rispolverando le passioni lasciate in un cassetto, poiché il lavoro e lo ha totalmente assorbito.

Gli auguri per il meritato riposo da parte della nostra redazione, ma non se la prenda, perché per noi rimarrà sempre un Vigile del Fuoco gentile e disponibile, con quel simbolo stampato a fuoco sulla pelle, per sempre.


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