Martedì 8 Settembre, aggiornato alle 11:17

La GdF del Comando Provinciale Sassari e i funzionari dell’Ufficio delle Dogane hanno sequestrato ad Olbia uno yacht del valore di 1,5 milioni di euro.

La GdF del Comando Provinciale Sassari e i funzionari dell’Ufficio delle Dogane hanno sequestrato ad Olbia uno yacht del valore di 1,5 milioni di euro.

I Finanzieri del Comando Provinciale di Sassari e i Funzionari dell’Agenzia
delle dogane e dei Monopoli di Sassari, nell’ambito delle attività di controllo in
materia doganale, hanno concluso un’attività ispettiva volta a verificare il ri-
spetto della normativa doganale sull’importazione di beni provenienti da paesi
extra UE.
Nello specifico, dalle indagini condotte dal Gruppo GdiF e dalla Sezione Ope-
rativa Territoriale ADM di Olbia, è risultato che uno yacht battente bandiera
delle Isole Marshall ricoverato presso un cantiere della zona industriale
avrebbe stazionato ininterrottamente nelle acque dell’Unione europea per oltre
18 mesi, limite massimo dell’ammissione temporanea per i mezzi di trasporto
marittimo battenti bandiera extra-UE in esenzione dai diritti doganali di confine.
L’imbarcazione, del valore di 1.500.000,00 di Euro è stata quindi sottoposta a
sequestro e il proprietario dello yacht, un cittadino britannico, è stato deferito
in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio
Pausania per le ipotesi di contrabbando aggravato per aver introdotto l’imbar-
cazione “estera” senza assolvere all’obbligazione della dichiarazione in do-
gana, come previsto dalle Disposizioni nazionali complementari al codice do-
ganale dell’Unione, in evasione dei diritti doganali di confine ed IVA corrispon-
dente a 330.000,00 di Euro.
L’operazione ha confermato una efficace azione sinergica tra la Guardia di fi-
nanza e l’Agenzia delle dogane e Monopoli, nelle attività anti-frode finalizzate
al contrasto dell’importazione illecita di beni provenienti da paesi extra-UE e si
inserisce all’interno di una capillare attività di presidio del territorio operata dalle
fiamme gialle della provincia sassarese a tutela degli interessi finanziari italiani
e dell’Unione europea.
Si evidenzia che il procedimento penale verte ancora nella fase delle indagini
preliminari e che la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata
qualora intervenga sentenza irrevocabile di condanna.


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