Martedì 8 Settembre, aggiornato alle 11:17

“Storie vere della Sardegna” a Lo Teatrì Sabato 24 maggio

  • In Eventi
  • 14 Maggio 2025, 08:31
“Storie vere della Sardegna” a Lo Teatrì Sabato 24 maggio

L’associazione Culturale Trullallera per il progetto antropologico Storie vere della Sardegna presenta il primo evento algherese del 2025.

Ospiti de Lo Teatrì di Ignazio Chessa, la serata sarà condotta dall’attore e regista teatrale Simone Azzu che con alcune brevi letture scelte introdurrà il pubblico partecipe nella calda atmosfera della veglia e del racconto.

 

Storie vere della Sardegna

Una raccolta di storie, spontanee e trasversali. Un’epopea popolare del Mediterraneo, o meglio, di una delle sue isole.

Un frammento non gerarchico, contingente, del qui e ora, delle persone che vivono oggi in Sardegna o in qualche modo ne hanno una connessione spaziale, concettuale, emotiva.

Siamo andati in giro, e andiamo, a raccogliere e selezionare “Storie di vita” con nessun altro obiettivo se non quello di conoscere e raccontare qualcosa del nostro vissuto.
Storie personali senza nessuna particolare indicazione o indirizzo. Dare voce a chi abbia voglia di raccontarsi e condividere un pezzetto di sé, della propria Storia.

Chiunque può contribuire…

Il progetto prende le mosse, diversi anni or sono, con François Beaune, da uno più grande: Storie vere del Mediterraneo con l’Associazione Histoires Vraies de Méditerranée  a Marsiglia nel periodo nel quale la città è capitale europea della cultura.

L’idea è quella di raccogliere delle storie di vita vissuta, crearne un grande archivio online (copyleft) e da qui l’editing finalizzato alla produzione editoriale di qualità. L’idea nasce e si sviluppa sul web e va a concludersi alcuni anni dopo nella classica forma editoriale del libro. Lo scrittore attraverso queste raccolte ha infatti pubblicato due testi molto interessanti: La luna nel pozzo  e 77 posizioni libanesi in Francia, nel 2021 tradotti in Italia da Astarte Edizioni – Pisa. Questo progetto è già stato realizzato quindi in diversi altri Paesi del Mediterraneo (Francia, Egitto, Libano).

Lo scopo di questa grande raccolta è allora quello di creare “un’epopea popolare” delle genti del Mediterraneo, far emergere un racconto, una narrazione creata dal basso, da chi abita quest’isola, una narrazione spontanea e trasversale che sfugge a qualsiasi racconto identitario o di altro tipo, istituzionale, calato dall’alto o eterodiretto. Non è, in senso stretto e rigido, un discorso sull’identità e la sua espressione, perché intendiamo l’identità come qualcosa di fluido, contaminato e variabile.

 

Con il sostegno della Fondazione di Sardegna.


Condividi: