“Un ringraziamento particolare a Michele Pais”, poche parole scritte dal Presidente dell’Alghero, Andrea Pinna, sul social Fb, a commento di un articolo pubblicato sul nostro giornale ha provocato reazioni diverse, proprio nel mondo politico. E’ noto che l’Alghero è retrocesso in Promozione dopo il pareggio per 0 a 0 sul campo della Ferrini, da allora i commenti si sono moltiplicati, per la prima volta nella storia del calcio algherese, si sono succeduti attestai di stima per la società da parte della politica, nella speranza di tenere acceso l’entusiasmo e la voglia di ripartire, sebbene dopo una cocente delusione. Lo ha fatto l’Assessore Enrico Daga pubblicamente, e stamattina anche il gruppo consiliare di Forza Italia si è espresso nel merito. Una certificazione che il mondo politico nostrano osserva le vicende calcistiche locali, e ancor di più si è sentito in dovere di manifestare tutta la vicinanza al club.
Ma gli attestati di stima si sono incrociati persino con sollecitazioni con chi governa la città, perché si guardi con occhio attento la situazione attuale, specie sul fronte strutture sportive. Ne nasce un dibattito proprio sulla nostra pagina social, con qualche commento fuori dalle righe, da noi censurato, altri, brucianti nella sostanza, che hanno evidenziato come la politica a parole sia presente, ma nei fatti marchi la distanza.
Il fatto che a Cagliari, sul campo della Ferrini ci fosse solo Michele Pais, l’esponente della Lega nostrana, ha un po acceso il dibattito, dando persino adito a qualche risentimento detto sommessamente, ma che nella sostanza suona un po come un atteggiamento ingrato verso chi da mesi, dopo anni e anni di silenzio tombale, cerca soluzioni per ridare alla società giallo rossa un campo e una struttura al passo con le ambizioni e i tempi.
Il ringraziamento a Michele Pais diventa “particolare” perché è l’unico che si è sobbarcato quasi 400 chilometri (il giorno proprio di San’Efisio a Cagliari puntualizzano i maliziosi).
Al di là di ogni speculazione lui era al campo e ha vissuto in diretta tutta la sofferenza, con oltre 200 tifosi che alla fine si sono resi conto di essere piombati dentro un incubo sportivo, con conseguente perdita del campionato di Eccellenza. Pais è stato ringraziato per la presenza e vicinanza alla squadra, ad altro, in questi momenti ancora agitati, forse, non si voleva far riferimento.
Abbiamo chiesto al Presidente Andrea Pinna di spiegare, di dare una lettura più approfondita, e il risultato è stato che il Presidente, ne ha approfittato per togliersi qualche sassolino, non contro uno specifico, ma con tutti quanti, da amministratori si sono succeduti.
“E’ stata una battuta interpretata male. Perchè purtroppo vivono di social, di apparenze. Io ho semplicemente ringraziato Michele Pais perché è stato citato nell’articolo di Forza Italia, quasi a dispetto. Si è fatto 400 chilometri per seguire la squadra, che poi gli interessasse o meno non cambia niente, però è venuto, e l’ho ringraziato. Punto. Poi se qualche altro si è offeso, perchè non citato, poiché dicono stiano facendo chissà cosa per i ragazzi, dico che stanno facendo qualcosa per il Maria Pia. Ma a noi ci serve un campo, per la prima squadra. Per noi nessuno, ne la vecchia ne la nuova Giunta ha, sino ad oggi, fatto niente”. Niente.
Queste sono le parole di Andrea Pinna Presidente dell’Alghero, che alla fine sbotta perchè la sua società, dopo tre anni di successi e sconfitte, si trova ancora ad elemosinare una struttura dove ospitare il pubblico decentemente, e dove poter giocare al calcio su un terreno idoneo e di dimensioni accettabili. Si capisce che il tema del campo è scottante, e l’Alghero da mesi continua a chiedere fatti, non solo promesse. E alla fine, gli amministratori diventano tutti uguali, chi c’era e chi c’è. Perchè al di là delle buone intenzioni che ci sono e si sentono, chi frequenta i campi di calcio, e le strutture ad esso collegate, non vuol sentir parlare di quello che sarà, il tifoso di calcio, e ancor di più un Dirigente, che investe tante risorse, vuole avere certezze, perché il rilancio di questo sport in città, passa attraverso la realizzazione o il recupero di quello che serve, un campo, e il Mariotti, diventato il frutto proibito, chiede attenzione, che sino ad oggi si è focalizzata solo sul manto erboso. Il resto è tutto da rivisitare. Tutto.








