Di seguito comunicato del Gruppo consiliare di Forza Italia, sulla amara retrocessione dell’ Alghero calcio, dopo il pareggio in gara2 dei play out contro la Ferrini, e sulla difficile situazione che sta vivendo lo sport algherese
Alghero, 4 maggio 2025 -La retrocessione dell’Alghero Calcio provoca sicuramente amarezza. Ma questa amarezza deve essere letteralmente utilizzata come un trampolino di lancio. Facendo tesoro degli errori fisiologicamente fatti e mettendo a frutto l’esperienza maturata da una dirigenza giovane e appassionata che ha gestito una compagine sicuramente di livello -commentano Tedde, Caria, Bardino, Peru e Ansini-. Una società come l’Alghero Calcio, che basa la sua struttura portante sui giovani e sul vivaio dimostra di avere la vista lunga e di volere programmare per gli anni a venire un futuro denso di soddisfazioni che, peraltro, i tifosi algheresi meritano, anche forti di prestigiose tradizioni. E’ però necessario -proseguono da Forza Italia- che la politica cittadina affronti il tema del calcio, e di tutte le discipline sportive, emarginando dichiarazioni ad effetto con tutta evidenza prodotte da applicazioni di intelligenza artificiale e metta in campo la necessaria concretezza e l’indispensabile lungimiranza.
E rimanendo, per ora, nei confini dell’Alghero Calcio crediamo sia indispensabile in tempi brevissimi riqualificare il campo Pino Cuccureddu, investendo le risorse previste dalla legge regionale di stabilità del dicembre 2023, pari a 450 mila euro, stanziate su esplicita richiesta delle rappresentanze territoriali di Forza Italia e della Lega. Risorse non sufficienti per riqualificare dignitosamente la struttura ma che costituiscono comunque un buon viatico. L’Amministrazione Comunale deve necessariamente contribuire con fondi propri, magari utilizzando l’avanzo di amministrazione, e deve battersi affinché nella prossima legge di assestamento il Consiglio regionale preveda a favore di Alghero risorse importanti, come accadeva nella precedente legislatura. Purtroppo la recente legge di stabilità, arrivata con quattro mesi di ritardo, ha dimenticato Alghero. Crediamo sia specifico compito dell’Amministrazione e di tutta la politica algherese suonare la sveglia ai rappresentanti regionali del territorio che con tutta evidenza hanno difficoltà ad interpretare in modo proficuo il proprio ruolo -chiudono gli esponenti politici algheresi-.








