Ci si sta avviando a grandi passi alla IX sagra della fragola che si terrà nella borgata di Sa Segada. Fervono i preparativi, e l’abbiamo visto proprio in una Borgata tirata a lucido, dove tutti procedono nel sistemare il grande prato verde che ospiterà le persone, compreso qualche ritocco alla facciata con rullo e pennello per restituire decoro a tutto il contesto. Stride, ma non è una novità, la chiesa Parrocchiale, decadente e chiusa al culto.
Abbiamo sentito il Presidente del comitato di borgata Antonio Zidda che ci ha parlato dell’attività che si sta svolgendo, dell’impegno che verso questo evento sta ponendo un gruppo di lavoro, molti dei quali sono giovani.
La Sagra della Fragola è un momento conviviale, un momento di condivisione dove ad essere esaltato non solo sarà il prodotto principe ad essere celebrato, ma ci saranno anche i sapori e i profumi del territorio in quello Street food che da molte persone sarà scelto.
E coglie l’occasione il Presidente del comitato di borgata Antonio ZIDDA per ringraziare la Alghero in House che con i lavori meticolosi messi in campo, ha curato il grande spazio verde, dotandolo di strutture, posto che sarà il cuore della sagra dove prenderanno posto gli stand e gli espositori.
E si è fatto persino sfuggire il presidente che all’inaugurazione prevista per domenica hanno dato la loro adesione le massime cariche politiche attualmente alla guida di importanti Assessorati a livello regionale.
Si parla dell’assessore all’Agricoltura, dell’assessore Lavori Pubblici, dell’Assessore al Turismo, dell’Assessora al lavoro, con una chicca, che aspetta solo conferme, ovvero l’arrivo a Sa Segada della Presidente Alessandra Todde.
Ma non solo attenzione alla parte organizzativa, abbiamo scelto di andare su un campo aperto, dove un giovane, Damiano Manai, che da qualche anno si dedica alla cultura del prelibato frutto, ci ha raccontato quali sono le luci e le ombre di questo lavoro.
Manai è uno di una giovane leva di coltivatori, che sta investendo nella coltura di questo prodotto, che può stare sul mercato per non più di tre mesi, poiché e noto che con l’arrivo del caldo, a Giugno, questo frutto entra in sofferenza.
Manai coltiva circa 15 mila piante in campo aperto preparato a serra, ha scommesso sulla trasformazione di questo prodotto, ricavandone persino una marmellata, che è possibile acquistare, al pari del prodotto, sui mercati rionali di Campagna amica, i mercati della Coldiretti che si tengono ad Alghero Sassari e Porto Torres per citarne alcuni.
E è interessante sentire i progetti, le aspettative e le preoccupazione per la penuria di acqua da destinare alla coltura, un limite che impatta con la programmazione annuale, senza la quale anche i più ottimisti si devono arrendere e alzare le braccia. La fragola – afferma Damiano Manai – è un richiamo, uno strumento di promozione del territorio, un fenomenale veicolo pubblicitario sul qale noi investiamo e crediamo, ed è per questo che tutti gli attori di questo fenomenale evento devono essere sostenuti e incoraggiati.








