È ufficiale da pochi Minuti Lo Stato italiano, per il tramite del dipartimento Affari Generali e dell ufficio legislativo del Ministero della Salute, ha dichiarato illegittimo il commissariamento delle aziende sanitarie, lo spoil system per il tramite delle vietate decadenza automatiche dei direttori generali regolarmente in carica. Così come anche quelle dei direttori sanitari, direttori amministrativi e direttori dei servizi socio sanitari. Ciò in linea con le ormai consolidata giurisprudenza in materia che la Corte Costituzionale ed il Consiglio di Stato da circa 20 anni hanno ribadito con forza chiarezza e omogeneità.
Si legge nell’articolato dispositivo che “Il comma 1 dell’art. 14, laddove prevede il commissariamento in via straordinaria delle otto aziende sociosanitarie locali, dell’azienda ospedaliera ARNAS “G. Brotzu”, dell’AREUS e delle due aziende ospedaliero-universitarie della Sardegna, si pone in contrasto con i principi fondamentali in materia di “tutela della salute” e, nella specie, con l’art. 2, comma 2 octies, 3, comma 6, e 3-bis, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, nonché con gli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171, in materia di dirigenza sanitaria
“La fattispecie regionale in argomento non ricollega il commissariamento né a un’esigenza straordinaria o a una generica comprovata e giustificata impossibilità di copertura della vacanza mediante l’ordinario procedimento, né, tantomeno, ad alcuna delle fattispecie esemplificativamente indicate dalla Corte costituzionale, essendo, peraltro, tutti i direttori generali regolarmente in
carica.
Ne deriva che la previsione regionale finisce anche per dare luogo ad una decadenza automatica dei direttori degli enti e delle aziende coinvolte, del tutto svincolata da eventuali inadempienze gestionali o dall’accertamento del mancato raggiungimento degli obiettivi da parte dei vertici aziendali“
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