Martedì 8 Settembre, aggiornato alle 16:47

Iniziativa Alghero mette a fuoco il Centro Storico: “un quartiere mangiatoia fatto ad uso e consumo dei turisti”

Iniziativa Alghero mette a fuoco il Centro Storico: “un quartiere mangiatoia fatto ad uso e consumo dei turisti”

Iniziativa Alghero prosegue nel lavoro di analisi delle problematiche che interessano la nostra città.

In questo caso puntiamo i riflettori sulla condizione del nostro Centro storico, luogo storico-identitario che ha rappresentato e dovrebbe ancora rappresentare le nostre peculiarità, eccellenze ed il nostro miglior biglietto da visita.

Il nostro centro storico negli ultimi anni ha subito delle trasformazioni profonde causate dalla liberalizzazione delle licenze commerciali e dalla mancanza di pianificazione e di una strategia di sviluppo armonico. Oggi la città storica, che è sempre meno abitata dagli algheresi, si presenta come un quartiere mangiatoia fatto ad uso e consumo dei turisti. Abbiamo una eccessiva presenza di attività di somministrazione di alimenti e bevande, gli appartamenti vengono destinati ad ospitare i turisti, vista la mancanza di strutture alberghiere moderne. Tutto ciò ha trasformato la città murata in un quartiere che, una volta conclusa la stagione estiva, si svuota anche a causa della chiusura di molte attività. Questo tipo di sviluppo crea molti problemi nella stagione turistica quali, ad esempio, la difficile convivenza tra i turisti ed i residenti, l’eccessiva occupazione di spazi pubblici, la difficile raccolta della nettezza urbana e la mancanza di parcheggi,

Il presente regolamento concerne gli strumenti di promozione e sviluppo del tessuto commerciale nel Centro Storico di Alghero.

Il centro antico è una zona meritevole di particolare tutela, in virtù della sua storia e della sua tradizione di zona storica più antica della città. Il centro storico di Alghero è caratterizzato da un considerevole patrimonio storico, culturale, artistico e architettonico, costituito da beni materiali e immateriali che da secoli caratterizzano la parte più antica di esso.

Nel periodo estivo la significativa presenza turistica si aggiunge ai residenti, rendendo indispensabile e urgente tutelare adeguatamente il patrimonio architettonico e culturale e garantire un’offerta commerciale di qualità che è in taluni casi è venuta meno snaturando le nostre peculiarità.

Al solo fine di preservare le tradizioni e le caratteristiche del Centro Storico, pur nel rispetto del principio della libertà d’impresa, abbiamo elaborato il presente regolamento che individua una serie di strumenti, indirizzi, particolari limitazioni e prescrizioni che consentono il governo del territorio.

Il presente regolamento definisce gli indirizzi per la riqualificazione del settore commerciale e per la rivitalizzazione del tessuto sociale e culturale del Centro Storico, perseguendo le seguenti finalità:

1) incentivare lo sviluppo delle attività commerciali nel Centro Storico, riconoscendolo come luogo importante e privilegiato della vita economica e sociale cittadina;

2) preservare l’ambiente storico e monumentale, anche tramite l’esclusione dal Centro di attività non idonee al contesto;

3) stabilire norme a tutela delle tradizionali caratteristiche culturali ed ambientali della

zona;

4) individuare criteri per il mantenimento del decoro cittadino e per prevenire fenomeni di degrado, a tutela della sicurezza urbana e dell’igiene pubblica.

Regolamento di tutela del tessuto commerciale  nel Centro Storico di Alghero

 

TITOLO I

PRINCIPI GENERALI

 

Art. 1 Natura del provvedimento

Il presente regolamento concerne gli strumenti di promozione e sviluppo del tessuto commerciale nel Centro Storico di Alghero.

Il centro antico è una zona meritevole di particolare tutela, in virtù della sua storia e della sua tradizione di zona storica più antica della città.

Al solo fine di preservare le tradizioni e le caratteristiche del Centro Storico, pur nel rispetto del principio della libertà d’impresa, é necessario individuare una serie di strumenti, indirizzi, particolari limitazioni e prescrizioni che consentano l’apertura di nuovi negozi ed il governo del territorio.

Il presente regolamento definisce gli indirizzi per la riqualificazione del settore commerciale e per la rivitalizzazione del tessuto sociale e culturale del Centro Storico, perseguendo le seguenti finalità:

  1. a) incentivare lo sviluppo delle attività commerciali nel Centro Storico, riconoscendolo come luogo importante e privilegiato della vita economica e sociale cittadina;
  2. b) preservare l’ambiente storico e monumentale, anche tramite l’esclusione dal Centro di attività non idonee al contesto;
  3. c) stabilire norme a tutela delle tradizionali caratteristiche culturali ed ambientali della zona;
  1. d) individuare criteri per il mantenimento del decoro cittadino e per prevenire fenomeni di degrado, a tutela della sicurezza urbana e dell’igiene pubblica.

 

Art. 2 Area di intervento

Ai fini di una migliore articolazione dell’intervento di tutela, promozione e sviluppo, l’area del Centro Storico, oggetto del presente regolamento corrisponde alla zona a traffico limitato identificata nella planimetria allegata ( allegato 1).

 

 

 

TITOLO II

DISPOSIZIONI DI TUTELA DEL CENTRO STORICO

 

Art. 3 Attività e merceologie vietate

  1. Per tutelare l’immagine ed il decoro del Centro Storico della città nel perimetro individuato nell’allegato 1 si adotta la seguente disciplina.

Sono fatte salve le attività già esistenti alla data di entrata in vigore del presente regolamento, purché venga mantenuta la medesima tipologia di attività, nonchè quelle che, alla medesima data, abbiano avviato un procedimento abilitativo all’avvio dell’attività.

Nell’area oggetto del presente regolamento, così come individuata dall’art. 2, si dispone il divieto di vendita delle seguenti merceologie, poiché in contrasto con la tutela dei valori storici, ambientali e con l’immagine del Centro Storico:

a)rottami e materiale di recupero;

b)articoli per l’imballaggio industriale;

c)prodotti e materiali per l’edilizia;

d)legnami;

e)autoveicoli e simili, pneumatici e relativi accessori e ricambi;

f)natanti e loro accessori e ricambi;

g)motori di qualsiasi tipo e genere e relativi accessori e ricambi;

h)combustibili solidi e liquidi, gas in bombole e simili, impianti di gas liquido;

i)materiali e componenti meccanici e simili;

j)materiali antincendio e accessori;

k)macchine e attrezzature per l’industria, il commercio, l’agricoltura e l’artigianato e simili compresi ricambi e accessori;

l)prodotti chimici;

m)oli lubrificanti;

n)materiali termoidraulici.

  1. Sono vietate, inoltre, le seguenti attività, sia come nuovo insediamento che in aggiunta ad altra attività:

a)attività commerciali e/o artigianali di preparazione e/o vendita di pizza da asporto, esercitate in forma esclusiva o prevalente;

b)attività commerciali e/o artigianali che utilizzino, nell’ambito delle operazioni di trasformazione, cottura, preparazione, anche estemporanea, dei prodotti posti in vendita, alimenti precotti e/o surgelati;

c)attività di vendita al dettaglio e/o di somministrazione effettuata mediante apparecchi automatici in apposito locale ad essa adibito in modo esclusivo;

d)attività di vendita al dettaglio e/o di somministrazione tramite apparecchi automatici, esercitata in maniera esclusiva o congiuntamente ad altra attività principale non-food nel caso in cui quest’ultima sia svolta esclusivamente in maniera automatizzata e senza l’ausilio di personale addetto;

e)attività esercitate, in maniera esclusiva o prevalente, secondo modalità assimilabili al “fast-food” o “self-service”;

f)sale da ballo, discoteche e night club;

g)imprese artigiane quali officine meccaniche di riparazione auto e moto, carrozzerie ed elettrauto;

h)attività di phone center, internet point e money transfer, esercitate in maniera esclusiva o prevalente;

i)sexy shop ed esercizi similari;

j)attività di commercio all’ingrosso;

k)lavanderie “self-service”;

l)sale giochi e sale scommesse;

  1. m) attività commerciali e/o artigianali che utilizzino, nell’ambito delle

operazioni di trasformazione, cottura, preparazione, anche estemporanea, dei

prodotti posti in vendita, cibi etnici.

  1. L’inosservanza dei divieti in questione integra la fattispecie dell’attività abusiva, soggetta alle sanzioni previste dalla normativa vigente in materia.
  2. Al fine di garantire il decoro del Centro Storico e di prevenire il sorgere di situazioni di degrado urbano, è fatto obbligo ai proprietari di immobili commerciali posti all’interno del perimetro del Centro Storico così come individuato dal presente regolamento, temporaneamente sfitti, di custodire e mantenere il fondo attraverso le seguenti attività:
  3. a) pulizia costante delle saracinesche, delle vetrine, degli spazi compresi tra le serrande a maglie tubolari e le entrate, nonché degli spazi rientranti non protetti da serrande; inoltre, per questi ultimi deve essere prevista apposita illuminazione durante le ore notturne.
  4. b) oscuramento delle vetrine attraverso modalità e materiali (tipo cartoncino di colore neutro, chiaro) tali da rispettare il decoro estetico delle vie del Centro. Divieto di affissione esterna e interna alle vetrine, di manifesti, volantini, avvisi vari, fogli di giornale e simili, fatta eccezione per le comunicazioni di trasferimento dell’attività commerciale in altro luogo e di offerta in locazione/vendita del fondo.
  5. c) rimozione delle insegne degli esercizi cessati, con ripristino dello stato dei luoghi.

 

 

Art. 4 Limitazioni

Il Comune, ai sensi dell’art. 12 commi 3 e 4 legge 30/12/2023 n. 214, interdice nell’area del Centro Storico, per un periodo di anni tre, l’apertura di nuove attività e l’ampliamento dei locali già esistenti, tra quelle di seguito elencate:

  • Somministrazione di alimenti e bevande esercitate in qualunque forma prevista dalle leggi vigenti;
  • Somministrazione e commercio di alimenti e bevande in qualsiasi forma su area pubblica, salvo che sia esercitata nell’ambito di eventi autorizzati e/o patrocinati dal Comune.

 

   

Art. 5 Valorizzazione dei prodotti tipici

Al fine della valorizzazione del patrimonio storico, artistico e architettonico del Centro Storico attraverso un Piano di rilancio e un’apposita azione di marketing territoriale è previsto un incentivo in favore delle attività commerciali ed artigianali, mediante l’esenzione o abbattimento delle aliquote IMU, per coloro che, nell’area interessata dal presente provvedimento, apriranno esercizi di vendita con le seguenti specifiche voci merceologiche:

1.Prodotti alimentari tipici sardi, intesi come prodotti di esclusiva provenienza da

aziende agricole ed agroalimentari operanti in Sardegna in esercizi trattanti esclusivamente detti prodotti locali documentati e certificati;

2.Prodotti dell’artigianato tipico sardo, intesi come prodotti realizzati con materie

prime di esclusiva provenienza della Sardegna ed interamente realizzati ad opera di artigiani operanti in Sardegna.

 

 

Art. 6 Comitato comunale

  1. Per gli adempimenti previsti dal presente regolamento, è costituito il Comitato comunale, con potere esclusivamente consultivo, di cui fanno parte:
  2. a) l’Assessore con delega al commercio e attività produttive;
  3. b) il Dirigente del Settore commercio o un suo delegato;
  4. c) il Dirigente del Settore urbanistica- edilizia, o un suo delegato;
  5. d) il Dirigente del Settore Cultura o un suo delegato;
  6. e) il Presidente del Centro Commerciale Naturale del centro storico;
  7. f) due rappresentanti delle organizzazioni di categoria del settore commerciale, maggiormente rappresentative a livello locale;
  8. g) due rappresentanti delle organizzazioni degli artigiani maggiormente rappresentative a livello locale;
  9. h) due rappresentanti dell’Associazione Pubblici Esercizi.
  10. i) il presidente della commissione consiliare sviluppo economico e due consiglieri comunali appartenenti alla stessa;
  11. j) il Presidente del Comitato di quartiere del centro storico;
  12. Il Comitato è rinnovato ogni cinque anni, e, comunque, in occasione del rinnovo del Consiglio Comunale.
  13. La partecipazione al Comitato è gratuita e non comporta corresponsione di gettone di presenza.

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