Lunedì 7 Settembre, aggiornato alle 8:55

Fotonotizia – Il Belvedere a Porto Conte nel degrado, la competenza non è di ANAS, chi deve intervenire a rimuovere il pericolo?

Fotonotizia – Il Belvedere a Porto Conte nel degrado, la competenza non è di ANAS, chi deve intervenire a rimuovere il pericolo?

La fotonotizia ieri è arriva direttamente da Porto Conte. Una nostra lettrice, Anna Maria, ci recapitato una decina di foto a supporto di quanto afferma, riferito allo stato dei luoghi.

“Stamattina stavo facendo una passeggiata con mio marito a Porto Conte – afferma Anna Maria –  il belvedere è in questo stato di desolazione.  Abbiamo dovuto avvisare i turisti che si facevano delle foto e si appoggiavano ignari del pericolo, su transenne ormai staccate dagli alloggi. Non è possibile che si siano trovati i soldi per realizzare il pontile e non per rendere decente il belvedere. Bel biglietto da visita per la nostra città, chiude malinconicamente Anna Maria.

In effetti la zona è stata completamente messa a nuovo da un progetto del Parco di Porto Conte, che è intervenuto in quello a tutti noto come pontile Dogana. Ma ad osservare le foto, oggetto di segnalazione, si tratta di un tratto, composto da pilastrini e ringhiere che definire ammalorate è puro eufemismo. Lo stato del manufatto è sconcertante, e ancor di più è in pessimo stato la ringhiera, arrugginita, consumata in certi punti dagli agenti atmosferici, un vero e proprio pericolo. E che sino pericolose le testimonia il fatto che  in un punto si è pensato bene di “cementare” una transenna, della serie …meglio di niente. Ma un dubbio ci assale: trattandosi di un manufatto su una strada Statale, la SS 127 bis, il Comune il Parco di Poeto Conte pare non  possa intervenire. E qui siamo davvero al paradosso, perchè potrebbe trattarsi di pilastrini e ringhiere, che poggiano su area demaniale. Quel che è certo è che trattandosi di strada, con annesso parcheggio, che di fatto è un belvedere aperto a tutti, nel Comune di Alghero, è lui che deve pretendere la messa i sicurezza dei luoghi. Parliamo di spazi lineari di qualche decina di metri, interessati da degrado  ammaloramento dei manufatti in cemento e ringhiere. Una spessa per metterlo in sicurezza sarebbe irrisoria, giusto qualche decina di migliaia di euro, ma ne trarrebbero vantaggi tutti. Perchè è giusto che si dica che non si può intervenire sui manuffatti solo quando questi provocano tragedie!

Ma osservando bene i luoghi si nota persino in bella evidenza che ANAS termina la propria competenza sulla strada, la 127 Bis ” Settentrionale Sarda”, proprio in concomitanza dello spazio belvedere oggetto di attenzione da parte della nostra lettrice.

E se è vero che ANAS non ha competenze, in capo a chi è la manutenzione di tutta l’area che da li parte sino a raggiungere la sommità dove si trova il MASE? Va a finire che il degrado è giunto a questi livelli proprio perchè non è il Comune di Alghero che deve far fronte all’intervento. E allora chi deve?

 


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