Venerdì 4 Settembre, aggiornato alle 18:30

Fotonotizia – Qual belvedere a Porto Conte in uno stato pietoso. Perchè non si interviene, cosa si aspetta?

Fotonotizia  – Qual belvedere a Porto Conte in uno stato pietoso. Perchè non si interviene, cosa si aspetta?

La fotonotizia oggi arriva direttamente da Porto Conte. Una nostra lettrice, Anna Maria, ci recapita una decina di foto a supporto di quanto afferma, riferito allo stato dei luoghi.

“Stamattina stavo facendo una passeggiata con mio marito a Porto Conte – afferma Anna Maria –  il belvedere è in questo stato di desolazione.  Abbiamo dovuto avvisare i turisti che si facevano delle foto e si appoggiavano ignari del pericolo, su transenne ormai staccate dagli alloggi. Non è possibile che si siano trovati i soldi per realizzare il pontile e non per rendere decente il belvedere. Bel biglietto da visita per la nostra città, chiude malinconicamente Anna Maria.

In effetti la zona è stata completamente messa a nuovo da un progetto del Parco di Porto Conte, che è intervenuto in quello a tutti noto come pontile Dogana. Ma ad osservare le foto, oggetto di segnalazione, si tratta di un tratto, composto da pilastrini e ringhiere che definire ammalorate è puro eufemismo. Lo stato del manufatto è sconcertante, e ancor di più è in pessimo stato la ringhiera, arrugginita, consumata in certi punti dagli agenti atmosferici, un vero e proprio pericolo. E che sino pericolose le testimonia il fatto che  in un punto si è pensato bene di “cementare” una transenna, della serie …meglio di niente. Ma un dubbio ci assale: trattandosi di un manufatto su una strada Statale, la SS 127 bis, il Comune il Parco di Poeto Conte pare non  possa intervenire. E qui siamo davvero al paradosso, perchè potrebbe trattarsi di pilastrini e ringhiere, che poggiano su area demaniale. Quel che è certo è che trattandosi di strada, con annesso parcheggio, che di fatto è un belvedere aperto a tutti, nel Comune di Alghero, è lui che deve pretendere la messa i sicurezza dei luoghi. Parliamo di spazi lineari di qualche decina di metri, interessati da degrado  ammaloramento dei manufatti in cemento e ringhiere. Una spessa per metterlo in sicurezza sarebbe irrisoria, giusto qualche decina di migliaia di euro, ma ne trarrebbero vantaggi tutti. Perchè è giusto che si dica che non si può intervenire sui manuffatti solo quando questi provocano tragedie!


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