Martedì 8 Settembre, aggiornato alle 11:17

VIDEO – Campi boe – La Politica cittadina si riapropria del suo ruolo di indirizzo nel Parco di Porto Conte. Depositatata una risoluzione. Previsto anche un nuovo PdG

VIDEO – Campi boe – La Politica cittadina si riapropria del suo ruolo di indirizzo nel Parco di Porto Conte. Depositatata una risoluzione. Previsto anche un nuovo PdG

La politica cittadina ieri è tornata ad essere protagonista all’interno del Parco di Porto Conte.

E avvenuto tutto nel corso dell’assemblea, che come noto coincide con il Consiglio Comunale, e in discussione c’era la rimodulazione del campo boe. Tema  che ad Alghero nell’ultimo periodo ha creato non pochi problemi soprattutto da parte di attività produttive, comparto del diportismo nautico, che ha visto il progetto uscire dai confini dell’Area Marina Protetta per incunearsi in quel tratto di costa, Lazzaretto, L’Olandese, e il Vermell, mare libero da sempre, in costa a nord,  che il progetto prevede di tutelare e preservare nel suo habitat, in zona ZSC.

E la Politica ieri ha dato un chiaro segnale a tutti coloro che sino poco tempo fa hanno consentito la gestione del Parco Regionale di Porto Conte, con decisioni calate, a colpi di maggioranza, benché queste fossero in numero esiguo e di fatto poco rappresentative del sentire di una intera collettività. E il verbo compartecipare è stato relegato in soffitta, rimasto a livello di intenti, posto che quanto si decideva, si progettava, non si poteva mettere in discussione.

Ieri con la presenza davvero imponente di gente nella sala del Quarter, piccolo per contenere tutti, con tanti in piedi e all’esterno, si è toccato con mano, palpabile, che questo progetto di campi boe, la città non lo vuole, almeno così come si è sviluppato. Uscendo dell’AMP e lambendo gli spazi in costa di tutti, e liberi.

Ieri la maggioranza ha ri indirizzato la barra della Progettualità del Parco di Porto Conte chiedendo con una nuova risoluzione, che venisse rivisto tutto l’iter, tenendo ben presente quali possano essere i margini di movimento  per contenere un progetto che rischia di causare molti più danni di quanti possono essere i benefici..

E tutta la politica, si è unita, ammettendo a muso duro che chi lo ha votato inconsapevolmente, parliamo del 2023, non si è accorto dei reali contenuti del progetto. Un ammissione di colpa che non assolve nessuno, ma obbliga tutti indistintamente a trovare una via d’uscita, onorevole, che non sia una sconfitta per Amministratori e fruitori del mare. E ancor di più è emerso che la Politica, la stessa che si è trovata fra le mani un patata bollente, a progetto  in corso, non poteva far finta di nulla, ed ha avuto il grande merito di  ascoltare il grido di preoccupazione di un settore, quello diportistico che vede le boe, fuori dall’AMP come fumo negli occhi. Ma non si poteva ragionare solo di pancia, ci sono in corso aziende contrattualizzate, lavori eseguiti, con l’Ente Parco esposto  a rischi di contenzioso con gli operatori economici sotto contratto, che produrrebbero debiti fuori bilancio (obbligazioni giuridicamente vincolanti già sottoscritte al 28 Marzo per  un importo di Euro 846.871,28. senza alcuna copertura;

Ecco con  due forze, una centrifuga che suggeriva la mandata all’aria del progetto, e una centripeta che suggeriva la calma e ragionare avendo chiaro che non si poteva mandare all’aria il progetto, ma si doveva rimodulare, in maniera pratica e condivisa.

Ieri è stata Gabriela Esposito che ha spiegato i termini della risoluzione depositata bi partisan sul tavolo della Presidenza. Una risoluzione che di fatto sostituiva quella precedente sino a farla diventare nuova, con indirizzi chiari, snocciolati in poche cartelle e chiari nelle intenzioni finali. Il contenuto ve lo proponiamo per intero nel filmato. E quel che emerge in maniera chiara è che da ora, la politica è tornata al centro della scena, è lei, in Assemblea, che detta le linee di intervento, e le affida al management del Parco. Ed ecco in sintesi la risoluzione:

 

  • attivare una serie di ulteriori approfondimenti, ed interlocuzione che dovranno coinvolgere fra gli altri il competente ufficio regionale in materia di vinca la locale capitaneria di porto Di Alghero gli uffici territoriali del demanio regionale
  • successivamente ad esito di queste incontri la stessa proposta di rimodulazione dovrà essere portata all’attenzione della commissione ambiente
  • necessario acquisire un parere tecnico giuridico su un’esatta entità dell’impegno assunto
  • la commissione ambiente dovrà approfondire la proposta di un Piano di Gestione dei campi boe esterni alla AMP ed interni alla ZSC, negli areali del Lazzaretto, Olandese e Rosso,
  • necessario uno specifico atto formale di approvazione del suddetto piano di gestione dei campi boe in zona ZSC da parte del Consiglio Direttivo dell’azienda speciale Parco di Porto Conte
  • Che contempli tutte le esigenze emerse dall’esito dell’intera procedura da parte del consiglio direttivo dell’azienda speciale Parco di porto conte..

Tutti i Consiglieri a favore della Risoluzione ad accezione del Consigliere della Lega, un blocco compatto che argina il progetto dirompente, e a ben vedere è molto di più di una semplice rimodulazione. Ora si ipotizza che la stagione estiva prossima ventura sia salva per i diportisti amanti della costa, i progetti saranno portati a compimento e collaudati, si cercherà il modo per non de-finanziare l’intervento, ma c’è da parte di tutti la ferma intenzione di allargare l’ancoraggio nelle tre zone ZSC, con quel termine sibillino che la dice lunga verso chi lo ha coniato: coesistenza. Che altro non significa che prevedere il nuovo e anche il vecchio in un giusto mix


Condividi: