Se una statua o un muro vengono imbrattati con segni o scritte che possono essere cancellate, si configura il reato di deturpamento di cosa altrui, qualora invece incisioni e scritto non si possono più cancellare si configura il reato previsto dall’articolo 635 del codice penale. Negli altri casi se il fatto è commesso su beni immobili si può persino applicare la pena della reclusione da uno a sei mesi e della multa da 300 a 1000 €. Il giudice può persino ordinare l’obbligo di ripristino e di ripulitura dei luoghi e dove non sia possibile, l’obbligo di sostenerne le spese o di rimborsare quelle a tal fine necessitanti.Questo prevede la legge per chi imbratta.
Sul colle del Balaguer nei giorni scorsi sono state ritinteggiate quelle aree imbrattate, da anni, con scritte, disegni di dubbio gusto, riportandoli al dovuto splendore.
Solo per qualche giorno . Oggi hanno fatto capolino dei disegni anch’essi di dubbio gusto. Il muro come si vede nella foto è imbrattato con dei disegni di pessimo gusto, e da parte dell’amministrazione, e dell’assessore Raniero Selva tutto il rammarico per la mancanza di rispetto per il lavoro effettuato dall’amministrazione, e dal disprezzo persino verso i concittadini che amano vedere la zona pulita e adorna.
E allora si fa strada l’ipotesi che si possono predisporre delle foto trappole, che in altre zone sono state già posizionate. Ed è più di un avviso perché è bene che si sappia che quella zona non può essere terra di nessuno, e chi si renderà protagonista di questi imbrattamenti, potrebbe pagare a caro prezzo una bravata, una di quelle delle quali non si sente il bisogno.








