Con Determina del Direttore Mariano Mariani è stato approvato l’“aggiornamento delle modalità gestionali dell’Ecomuseo del Parco di Porto Conte per annualità 2025”, successiva alla delibera del Consiglio direttivo con la quale è stato approvato l’aggiornamento del sistema tariffario per l’annualità 2025, stabilendo le nuove tariffe per la fruizione dell’ Ecomuseo e i servizi accessori
Si legge nel preambolo del provvedimento dirigenziale n. 163 del 31 Marzo scorso:
la sperimentazione triennale avviata nel 2022 ha permesso di testare un nuovo sistema gestionale, con l’introduzione del biglietto unico dell’Ecomuseo,
la revisione delle modalità di accesso e della bigliettazione è necessaria per una gestione ottimale dei flussi turistici, con un occhio di riguardo alla separazione dei singoli attrattori e alla gestione integrata degli stessi; a partire dal 2025, l’offerta dell’Ecomuseo verrà ampliata con l’integrazione di un nuovo sito di particolare interesse ambientale e culturale: la Grotta Verde, che comporterà un adeguamento del sistema di gestione a seguito delle nuove tariffe definite dal Consiglio direttivo; l’apertura della Grotta Verde si accompagna alla riorganizzazione della mobilità nell’area del promontorio di Capo Caccia, con l’introduzione di un’area di sosta regolamentata e un servizio di navetta per facilitare l’accesso dei visitatori, evitando congestionamenti e impatti negativi sull’ambiente;
Di fatto una rivoluzione, che prevede la riorganizzazione della mobilità e della sosta per la fruizione del geo-sito di Capo Caccia, dove si trovano gli ingressi della Grotta di Nettuno e ora anche della Grotte Verde, introducendo forme di limitazione degli accessi dei veicoli e la realizzazione di un’area di sosta presso la sede di Casa Gioiosa e prefigurando in prospettiva il solo uso di mezzi di trasporto ecologici per garantire la sostenibilità ambientale; la creazione di una rete di collaborazioni con gli operatori turistici e culturali locali, per favorire l’integrazione dell’Ecomuseo all’interno di un sistema turistico più ampio e sostenibile; il monitoraggio e regolare l’afflusso di visitatori attraverso un sistema di accessi controllati, per garantire una fruizione sostenibile del patrimonio naturale e culturale dell’area. Questo prevede aggiornamento delle modalità gestionali dell’EPPC.
A Tramariglio – Casa Gioiosa, quindi si ferma la circolazione dei mezzi, la fruizione delle perle che si trovano nel promontorio, saranno possibili e raggiungibili in prospettiva, solo mezzi di trasporto ecologici. Ma a ben vedere, nelle intenzioni del management, contenute nel provvedimento, per ora non si fa menzione della possibilità di godere del belvedere, separando l’opzione visita Grotte e Capo caccia, che è servita da un sistema viario che d’estate con la presenza di importanti flussi turistici, è congestionata a dismisura.
Per ipotesi si potrebbe consentire il transito circolare sino al Belvedere della Foradada, compresa la costa della Dragunara, vietando il transito verso Capo Caccia. Si renderebbe la rivoluzione in arrivo, meno traumatica per tutti coloro che amano da sempre godere dello spettacolo che madre natura riserva, specie nelle belle serate primaverili ed estive. La trasformazione di aree di pregio, l’introduzione forzata della presenza umana, sotto forma di flussi turistici, non può essere un costo per la collettività. Un tema da trattare ed affrontare per tempo, perché questa città, si accorge sempre a posteriori dei progetti e dei deliberati che arrivano dal Parco. Peraltro pubblici e trasparenti, come questo.








