Il campo boe entra nel mirino della destra algherese. Ancor di più Michele Pais, Consigliere Comunale della Lega, cavalca il malumore che serpeggia fra i diportisti locali, e procede a grandi passi nell’offensiva di bloccare un progetto che prevendendo solo 150 punti attracco, toglierebbe agli oltre tre mila possessori di piccole imbarcazioni, la possibilità di ormeggiarsi laddove da sempre e storicamente nella nostra rada si è fatto. Il campo di ormeggio nell’Area Marina Protetta (AMP) Capo Caccia – Isola Piana e negli specchi d’acqua di Cala dell’Olandese, Lazzaretto sino ad arrivare al Rosso, di fronte a Punta Negra, sono definiti nefasti per le implicazioni che si porta dietro. Oggi il Consigliere della Lega deposita una richiesta, chiede la convocazione del Consiglio Comunale, e chiede al Parco di Porto Conte tutti gli atti dell’Assemblea, del CdA, del Presidente e del Direttore, comprese le cartografie inerenti il progetto di posizionamento del Campo boe. Sale, di nuovo, alla ribalta un progetto osteggiato da tutte le associazioni ambientaliste di Alghero, ora anche da destra si va all’attacco, diventa un coro, e si finisce per chiedere ancora: ma chi ha voluto e votato questo progetto? se a ben vedere la politica, tutta, gli ambientalisti, tutti, e una gran fetta di cittadini sono contrari?
Ed ecco di seguito la richiesta di Michele Pais:
Oggetto: Ampliamento campo boe AMP Capo Caccia – Isola
Piana; Richiesta convocazione Consiglio Comunale ex art.
34 Regolamento.
Il Consiglio Comunale
Premesso
- con Decreto 20 settembre 2002 (GU n. 285 del 5 dicembre 2002) in
conformità alle leggi n. 979 del 1982, art. 31 e la Legge quadro sulle
aree protette veniva istituita l’area marina di reperimento denominata
Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana, come Area
Specialmente Protetta di Importanza Mediterranea e inserita nella Lista
del Centro di Attività Regionale per le Aree Specialmente Protette
(CAR/ASP) dell’UN Environment Programme (UNEP), con una
estensione dello specchio acqueo di 2.631 ettari e una costa
interessata di 36.144 metri, a nord di Alghero da Port agra alla Guixera; - che l’AMP Capo Caccia – Isola Piana costituisce un vero e proprio
scrigno di biodiversità, per l’elevato numero di habitat e specie di
elevato interesse conservazionistico, nonché per la presenza della
preziosa posidonia oceanica, da tutelare per l’importanza ambientale
rivestita; - in particolare la presenza di tale importante pianta è rinvenibile nelle
forme omogenee di una prateria nella parte centrale del golfo di
Porto Conte, per una estensione di circa 400 ha, mentre fuori dal
suddetto golfo la stessa si rinverrebbe in brevi e discontinue presenze; - dal 2018 l’AMP di Capo Caccia – Isola Piana è gestita dalla Azienda
speciale Parco regionale di Porto Conte che, nell’ambito delle varie
attività di gestione, ha ottenuto un finanziamento di 1,7 milioni di euro
per la realizzazione di un campo boe all’interno del perimetro della
stessa; - che tale progetto, rimodulato al ribasso, prevede oggi il
posizionamento di 150 boe, che costituiranno uniche possibilità di
attracco, per di più a pagamento, per le imbarcazioni da diporto in
tutta la rada a nord di Alghero, quella maggiormente frequentata; - che tale numero risulta totalmente inadeguato rispetto ai 3000 posti
barca presenti tar il porto di Alghero, Fertilia, Porto Conte e Tramariglio,
ubicati peraltro tutti a nord e all’interno e adiacenti all’AMP; - che pertanto la realizzazione di tale campo boe con questi numeri
costituirebbe la morte della nautica algherese che vale 50 milioni di
euro l’anno, la rovina delle imprese del settore con enormi danni dal
punto di vista economico e di perdita di lavoro, andando nella
direzione opposta rispetto alle strategie regionali che vedono nello
sviluppo del settore nautico un asset fondamentale di incremento
turistico ad alto valore aggiunto; - che, inoltre, la realizzazione di tale progetto, oltre il tracollo
economico che comporterebbe, risulterebbe essere un esproprio
ingiustificato, non suffragato neanche da evidenze scientifiche di
tutela ambientale, di una parte di territorio da sempre vissuta dagli
algheresi e maggiormente apprezzata dai frequentatori di questa
zona, che sarebbero spinti a spostarsi altrove; - che un numero moderatamente sufficiente a soddisfare il
fabbisogno sarebbe almeno il triplo di quello previsto, con
conseguenze ambientali, dal punto di vista della modifica del
paesaggio, poco sostenibile per la presenza di quella che sarebbe
una vera e propria prateria di boe; - che pertanto è necessario sospendere con estrema urgenza la
realizzazione del progetto del campo boe così come autorizzato, ai
fini della realizzazione di uno studio maggiormente particolareggiato,
che veda il coinvolgimento e la partecipazione dell’Università di
Sassari e di ogni altro soggetto scientifico specializzato in materia
ambientale nonché economica, che coniughi l’esigenza della
necessaria tutela ambientale con l’altrettanto necessaria difesa del
settore nautico nonché del diritto del diritto degli algheresi, che
sarebbero espropriati di una delle parti più pregiate del loro territorio,
degli abitanti dell’aria vasta, degli ospiti e di tutti i diportisti di vivere il
mare in armonia con l’ambiente;
Tutto ciò premesso
Nelle more della realizzazione di uno studio approfondito di cui nelle
premesse, impegna il Sindaco e l’amministrazione di Alghero ad
intervenire ad ogni livello utile, a partire dall’amministrazione del Parco
di Porto Conte, per la sospensione urgente del progetto di
realizzazione del campo boe di cui trattasi e il congelamento di ogni
attività di messa in opera delle boe, diffidando la Regione dal
concedere alcuna autorizzazione definitiva in merito”
Firmato Michele Pais (Lega)








