Sabato 12 Settembre, aggiornato alle 19:27

Il Regolamento sul suolo pubbico approvato alle 5 del mattino dopo 13 ore di Consiglio. Una maratona da guiness che ha obbligato alla resistenza per contrastare oltre 150 emendamenti

Il Regolamento sul suolo pubbico approvato alle 5 del mattino dopo 13 ore di Consiglio. Una maratona da guiness che ha obbligato alla resistenza per contrastare oltre 150 emendamenti

I lavori del consiglio comunale di ieri 12 marzo 2025, si sono conclusi alle cinque del mattino di oggi, 13 ore di lavori, per approvare il Regolamento sul suolo pubblico.

I lavori cominciati intorno alle 16 del pomeriggio , con una interruzione alle 21,00 giusto per consentire una cena frugale, dopo un’ora di sospensione,  sono ripresi e si sono protratti sino all’alba di stamattina esattamente sino alle ore 5,02, momento in cui il Presidente del Consiglio Comunale  Mimmo Pirisi ha dichiarato l’esito del voto finale.

Tutta colpa di oltre 150 emendamenti depositati a firma per più di un centinaio da parte di Michele Pais consigliere comunale della Lega,  e una quarantina da parte di Alessandro Cocco consigliere di Fratelli d’Italia, ma poi sempre dall’opposizione sono arrivati gli emendamenti proposti da Marco Tedde e Giovanna Caria per Forza Italia e da Lelle Salvatore in quota all’Udc.

L’attività migliorativa degli emendamenti proposti, si sono scontrati con l’attività prettamente ostruzionistica da parte di partiti politici che avevano come obiettivo il far naufragare la discussione in aula. Per sfinimento

Ma in teatro, ieri locale che ha colto i lavori del consiglio comunale, la maggioranza si è mossa in maniera compatta. Tutte le volte che veniva richiamato il riscontro del numero legale, a rispondere alla chiamata del Segretario comunale erano in 15, con il sindaco Raimondo Cacciotto presente di fatto a tenere unita la sua maggioranza.

il regolamento sul suolo pubblico è stato votato dalla maggioranza,  che ha recepito alcuni emendamenti dell’opposizione, ma ha licenziato un documento che a ben vedere non stravolge quello che era in vigore. Si è cercato di tenere in piedi un equilibrio che non rivoluzionasse l’ impalcatura dominante. Limature, con accorgimenti, che si sono spostati ampiamente dal centro storico, e proprio in periferia il riordino è ben visibile.

Così fra colpi di sonno ingestibili, dove a resistere sono stati soprattutto i Consiglieri dal fisico bestiale, e appisolamenti concordati, le 5 del mattino di oggi invitava tutti alla colazione ampiamente meritata. E meritato è persino il gettone di presenza, non fosse altro per l’obbligo di resistere a un consesso che verrà consegnato alla storia dei lavori in Consiglio, al pari di quello della notte dei lunghi pennarelli, dove stavolta non si decidevano metri cubi e aree edificabili, ma dove e quanti tavolini si possono posizionare nella piazze e sui marciapiedi di Alghero.

Alle ore 01,00 Massimiliano Fadda ha chiesto una sospensiva, dopo l’ultima esposizione tecnica di un emendamento  del Dirigente, ha chiesto apertamente a Michele  Pais di ritirare gli emendamenti, ma da parte del Consigliere Leghista , la risposta è stata picche. Massimiliano  Fadda ha, molto contrariato, rotto gli indugi ed è andato Via dopo aver avvisato il Segretario. “Non volevo essere partecipe di questo  modo di operare, l’opposizione va bene ma non in questo modo,  non è la mia cultura, il Consiglio Comunale era a qual punto un sacrificio anche fisico, e mi dispiace non aver preso parte alle votazioni.

Ecco che cominciano anche i distinguo politici.

Da parte dell’amministrazione comunale la ferma intenzione di vigilare sul rispetto delle aree concesse, del loro decoro, e in un’ottica che tende a ripristinare la legalità soprattutto sul fronte dell’occupazione del suolo pubblico, dove non sarà più tollerato l’esercizio del debordare oltre le autorizzazioni concesse.

Per ora si approva, ma è certo che nel futuro prossimo questo regolamento verrà rivisitato, rimodulato e conterrà persino emendamenti che oggi in blocco sono stati respinti. Ed è la posizione in chiusura esposta dal Consigliere Gianni Martinelli, dove emerge che  si è un po forzata la mano, si è resistito,  per contenere il fuoco degli emendamenti dell’opposizione. Da parte di tutti è stata evidenziato l’opera encomiabile dei Dirigenti e dipendenti pubblici presenti per tutto il tempo in aula sino all’alba.

E non è neanche servita l’indietro tutta del Consigliere Pais, quando all’alba, chiede il ritiro di circa un centinaio di emendamenti, e si chiedeva di tenerne in piedi solo tre. Forse tardiva la sua redenzione. Il risultato è quello sopra riportato


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