Martedì 8 Settembre, aggiornato alle 11:17

Doveva essere simbolo della marineria algherese, il “gozzo” sul Lungomare Garibaldi reclama manutenzione. A chi spetta?

Doveva essere simbolo della marineria algherese, il “gozzo” sul Lungomare Garibaldi reclama manutenzione. A chi spetta?

Un gesto di amore per la città, segno di grande attaccamento alle tradizioni, alla storia e alla cultura di Alghero”. Cinque anni fa il Sindaco Mario Conoci ringraziò Franco Simula a nome di tutti gli algheresi per l’installazione della barca “La Corallina”, sul lungomare Garibaldi. Quel caldo giorno d’Agosto del 2019 è stata la data dove una installazione, un gozzo in legno, diventava il  simbolo della marineria algherese. Molto più di un semplice gozzo restaurato era un omaggio ai pescatori, a tutta la marineria algherese e alla pesca de corallo agli artigiani che lo lavorano.

Tutta la sua eleganza, il gran pavese con i colori della città, sono stati spazzati via dall’inesorabile azione degli agenti atmosferici. Sole, vento e pioggia hanno portato avanti un’azione di logoramento del manufatto, che senza la dovuta ed essenziale manutenzione, oggi fa bella mostra se, mostrando le crepe del tempo inesorabili. Spezzato l’albero maestro, intaccato da marciume il legname, il gozzo conserva la parte dello scafo in buone condizioni apparenti, ma per il resto reclama manutenzione. Roba da maestri d’ascia, i famosi carafattus, che ad Alghero si contano in pochi. Ma emerge persino un grande dubbio su chi debba intervenire per manutenere l’imbarcazione, che nasce per stare in acque, ma è finita nelle secche di un marciapiede in Via Garibaldi. Se è stata  donata è in capo al comune, se non lo è stata e inventariata , è un onere in capo ai privati

Un simbolo, oggi diventa un problema, e come sovente accade non si prendono decisioni, meglio non parlarne, lasciando che sia il tempo a occuparsi dell’ingombro, così finisce che “la Corallina” diventa un ricettacolo di polvere, rifiuti e non solo, un monumento all’incuria. Sino a quando?


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