Il consiglio di amministrazione dell’Azienda speciale Parco di Porto conte ha approvato il disciplinare attuativo di istituzione dell’area marina protetta Capo Caccia Isola Piana per l’anno 2025. Disciplinare trasmesso al ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica direzione generale per la protezione della natura e del mare per la conseguente approvazione (LEGGI).
Pertanto con delibera n.6 del 14 febbraio 2025 il consiglio Direttivo ha approvato il disciplinare attuativo valido per il corrente anno. 37 pagine facilmente consultabili all’albo pretorio dell’ente regionale (LEGGI).
All’articolo 13 è prevista la disciplina dell’attività di pesca professionale della piccola pesca costiera, dove nelle zone B e C è consentita, previa autorizzazione dell’ente gestore, quindi dell’Ente Parco AMP, l’attività di piccola pesca costiera ai pescatori residenti titolari di impresa individuale o in forma cooperativa aventi sede legale nel Comune di Alghero alla data del 20 settembre 2002, nonché ai soci delle suddette cooperative, inseriti alla stessa data nel registro di ciascuna cooperativa, con gli attrezzi che sono elencati nel dettaglio. Dove in seguito ai monitoraggi effettuati, per poter consentire il recupero delle risorse oggetto di prelievo, nell’area identificata nella cartografia del Disciplinare, non è consentita l’attività di pesca professionale di piccola pesca costiera dal 1 settembre 2025 al 1 marzo 2026. È previsto un numero massimo di autorizzazioni per l’attività di pesca professionale di piccola pesca costiera di 23 unità e sono rilasciate mediante procedura di selezione e assegnate in base a criteri di premialità ambientale gestionale.
E proprio in conseguenza di questi divieti i pescatori, sottoforma di rappresentanza, lamentano ad oggi, la mancata comunicazione di cosa in questi giorni possano fare. Come dire che siccome tutti devono essere autorizzati, non sono a conoscenza né direttamente né indirettamente, se sono autorizzati alla pesca in regime di proroga, o se devono presentare nuova istanza.
Un buco nella comunicazione, che ha provocato allarme da parte dei pescatori che dal 1 marzo di fatto potevano riprendere a pescare.
Lo scorso anno i pescatori persero una quindicina di giorni lavorativi prima di fare la canonica domanda, quindi rilevato che dal 1 marzo sino a tutto il mese di agosto, possono ritornare in mare e pescare anche nella parte aperta dell’Area Marina Protetta (si pensi a Capo Galera , Guixera, cala Barca, alla Foradada), dal 1 gennaio aree interdette, e quindi c’è necessità di sapere dove poter andare a pescare.
Parliamo di una marineria in forte sofferenza non solo per l’attività di tutela che si sta esercitando ma persino per le avversità meteo marine che impediscono di fatto di poter andare per mare e guadagnarsi la canonica a pagnotta.
C’è bisogno quanto prima che a questi pescatori venga comunicato se, nelle more dell’approvazione del disciplinare 2025, possono, coloro che sono stati autorizzati lo scorso anno, procedere in regime di proroga o se devono presentare nuova istanza. Una esigenza semplice che da parte dell’Ente Parco non è stata calendarizzata, con il risultato che in questi primi giorni di Marzo i pescatori evitano di andar nel mare normato, per evitare possibili sanzioni. C’è poca voglia di rischiare, pero ora si chiede chiarezza.








