Oggi 27 gennaio 2025 ricorre il Giorno della Memoria, che commemora le vittime dell’Olocausto. La data scelta corrisponde all’anniversario della liberazione di Auschwitz-Birkenau, il più grande campo di concentramento e sterminio nazista.
Il 27 gennaio 1945, è il giorno in cui l’esercito sovietico entrò nel campo di concentramento di Auschwitz, scoprendone e rivelandone al mondo l’orrore.
Oggi si ricorda la Shoah, lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, gli italiani deportati nei campi di concentramento, la prigionia, la morte, nonché coloro che si sono opposti al progetto di sterminio,
Il Giorno della Memoria è stato istituito per non dimenticare e informare tutti sull’Olocausto e commemorare ufficialmente tutte le vittime del regime nazista. Tra queste si contano 6 milioni di ebrei e milioni di altre persone, tra cui polacchi, slavi, rom e sinti, omosessuali e persone con disabilità.
La commemorazione ad Auschwitz inizierà alle 16 davanti al cancello principale del campo di concentramento. Vi parteciperà, insieme ad altri capi di Stato e di governo, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Alla vigilia del Giorno della Memoria, papa Francesco ha lanciato il suo forte richiamo affinché l'”orrore” della Shoah non sia mai “né dimenticato né negato”. E fa appello a una collaborazione collettiva per “debellare la piaga dell’antisemitismo”.
“Guerre, ingiustizie, dolore, morte non avranno l’ultima parola”, dice dapprima il Pontefice nella messa in San Pietro per la Domenica della Parola di Dio, che conclude anche il Giubileo della Comunicazione, cui hanno partecipato in tre giorni comunicatori e giornalisti di tutto il mondo.








