Martedì 16 Luglio, aggiornato alle 22:16

Prima nata ( per caso) ad Alghero nel 2024, medici specialisti del pronto soccorso, di ostetricia e di anestesia protagonisti. Il Punto nascite chiuse è drammatico

Prima nata ( per caso)  ad Alghero nel 2024, medici specialisti del pronto soccorso, di ostetricia e di anestesia protagonisti. Il Punto nascite chiuse è drammatico
Di seguito una nota dei consiglieri dei gruppo consiliare di centrosinistra Per Alghero su prima nata (casualmente) ad Alghero nel 2024.
Abbiamo la prima nata ad Alghero nel 2024. Auguri alla piccola e congratulazioni ai genitori.  La mamma è arrivata in ospedale qualche giorno fa alle 5 di mattina con travaglio in fase espulsiva e grazie al personale sanitario del pronto soccorso, di ostetricia e di anestesia tutto alla fine è andato bene. Perché nonostante il punto nascita ad Alghero sia stato chiuso, le emergenze accadono anche qui. Resta però, a maggior ragione, il forte monito per un ospedale che serve un bacino di 80.000 persone, con aumento in maniera esponenziale nella stagione estiva, che ha il punto nascita chiuso e non ha possibilità di avere cardiologi in presenza nelle ore notturne. Da tempo i cardiologi non sono più in numero sufficiente. Quelli andati in pensione o trasferiti non vengono sostituti, nonostante dalla Regione avessero assicurato rinforzi dopo i concorsi, già dallo scorso luglio. Impossibile garantire la turnazione h24 in cardiologia e ogni forma di prestazione esterna. Una disposizione di servizio della Azienda Sanitaria Locale di Sassari dice che dei pazienti cardiologici nelle ore notturne devono occuparsene gli anestesisti. Ma non basta: mancano anche i pediatri. Perfino le culle termiche ed incubatrici – in questi casi  – pare non siano immediatamente  disponibili. Si impone comunque la necessità di trasferire i neonati a Sassari per andare in un reparto nido che ad Alghero è stato chiuso. Gli anestesisti, fra l’altro, non sono necessariamente neonatologi e in caso di problemi cardiaci non sono presenti in ospedale gli specialisti in cardiologia che gli stessi anestesisti dovrebbero supplire. Un’assurdità più volte denunciata. Non si percepisce l’apporto che l’AOU doveva e poteva dare anche inviando specialisti ad Alghero e non solo specializzandi. Tutto sembra affidato all’improvvisazione. Manca un percorso  per le urgenze legate al parto, così  come mancano percorsi anche per le urgenze cardiologiche: i pazienti devono essere trasportati a Sassari, con tutte le conseguenze del caso. Anche gli interventi legati all’ortopedia continuano ad essere effettuati al civile, col solito via vai di pazienti in ambulanza nel percorso tra l’ospedale civile e l’ospedale Marino. Una situazione assurda, che merita soluzioni e non i soliti annunci purtroppo privi di efficacia” chiude la nota a firma di Gabriella Esposito, Pietro Sartore, Mario Bruno .

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