Lunedì 27 Maggio, aggiornato alle 22:26

Carrasciali Timpiesu 2024 Raduno Bandistico 3-4 Febbraio a Tempio Pausania (SS)

Carrasciali Timpiesu 2024  Raduno Bandistico 3-4  Febbraio a Tempio Pausania (SS)

La macchina organizzativa si muove a pieno ritmo per garantire un’edizione travolgente de Lu Carrasciali Timpiesu 2024 sia ai residenti sia ai tanti turisti.   Saranno le bande impegnate nel Raduno Bandistico ad aprire ufficialmente lu Carrasciali, in attesa dei cortei mascherati.

Sabato 3 febbraio di pomeriggio ci sarà il primo incontro fra le sei bande presenti: Banda Musicale Città di Tempio, Banda Musicale Michele Columbano Calangianus, Banda Musicale Euterpe di Villanova Monteleone, Banda Musicale Luigi Canepa di Sassari, Banda Musicale Ittirese, Banda Musicale Città di Ozieri, Gruppo ospite gli immancabili “Sbandati Aggius”.

Il 4 febbraio andrà in scena il Raduno Bandistico .

Partendo da vie differenti del centro storico alle 10,30, le bande convergeranno tutte in piazza XXV Aprile, dove si esibiranno sul palco. Alle 17,00, invece, è prevista la grande parata di tutte le bande che, insieme, formeranno una banda unica composta da circa duecento musicisti! Una vera invasione di musica, uniformi, allegria e coinvolgimento. La Banda Città di Tempio sarà padrona di casa sotto la direzione del maestro Francesco Fara.
                                                              

I protagonisti.

  • La Banda Musicale “CITTÁ DI TEMPIO”

Le prime notizie riferite  alla Banda Musicale di Tempio Pausania risalgono alla fine dell’800, periodo in cui a dirigere era Giuseppe Rachel (autore del noto brano “No potho reposare”) e tra i suoi allievi flautisti figurava Bernardo Demuro. Durante la Prima guerra mondiale, un gruppo di militari di stanza in città entrò a far parte della Banda, ma dopo alcuni anni di attività tutto ebbe fine; finché agli inizi degli anni ’50, per volontà prima e direzione poi, del Maestro Francesco Azara, Tempio poté riavere il suo gruppo bandistico formato prevalentemente da giovani suonatori locali. Ancora una volta, la banda fu destinata a una precoce fine agli inizi del 1960. Solo nel 1980, per l’impegno di Masino Azara e di un gruppo di amici, la Banda fu ricostituita A seguire, la direzione fu affidata al Maestro Lorenzo Sanna e a Fabrizio Ruggero poi. Da alcuni anni, la Banda Musicale “Città di Tempio” si trova sotto la guida del maestro Francesco Fara; si avvale di un gruppo di oltre trentacinque bandisti, di cui tanti giovanissimi che, si spera, possano costituire l’ossatura portante del complesso nel suo prossimo futuro. Tra i giovani musicisti ci sono allievi che frequentano il liceo musicale e il conservatorio. La fascia d’età è vasta: i bandisti hanno dai dodici agli ottantatré anni di Alfonso Ruggero, presidente onorario della Banda Musicale “Città di Tempio”.

 

 

 

 

  • Banda Città di Ozieri

La Banda Musicale “Città di Ozieri” si formò nei primi anni del ‘900 proseguendo la sua attività, se pur non ininterrottamente, fino alla metà degli anni sessanta. Sotto la direzione del Maestro Gianluigi Pani e la motivazione di 7 ex suonatori, la Banda ripartí nel 1996. Oggi l’associazione, ancora diretta dal Maestro Gianluigi Pani, conta circa venticinque elementi, partecipa a numerose manifestazioni civili, culturali e religiose e nel corso degli anni ha organizzato importanti eventi con artisti di fama mondiale: tra i più indicativi il Gemellaggio “Istiu in musica-Verano in musica” tenutosi in Spagna nel 2014 e la Masterclass Sardinia Emotional Communication Trumpets, tenutasi a Ozieri nel 2017.

  • Banda Michele Columbano di Calangianus

La storia della Banda musicale Michele Columbano, da un’attenta e accurata ricerca condotta dal prof. Pietro Zannoni, può far risalire le sue origini al 1883. Nei primi del ‘900 il corpo bandistico assume il nome di fanfara Limbara, e partecipa con la sua attività a molti eventi salienti della vita cittadina. Gli inesorabili sconvolgimenti della I° guerra mondiale colpiscono la Fanfara, la quale, vedendo partire molti dei suoi giovani per il fronte, è costretta a sciogliersi. Già nel ’19 però la fanfara è nuovamente ricostituita e allieta le feste partecipando a diverse manifestazioni. Con la fine del secondo conflitto mondiale, con il M° Michele Columbano alla guida, la banda riprende la sua attività. Sono anni di grande sviluppo musicale. Il M° Columbano s’impegna oltre che nella direzione anche nell’insegnamento, coadiuvato da Antonio Sircana, insegnante di clarinetto. Sono questi anni fastosi, il numero dei “musicanti” arriva a cinquanta/ sessanta elementi e le feste nei vari paesi aumentano. La guida di Michele Columbano dura per tantissimi anni, dal 1930 fino al 1968. Il contributo del maestro è cosi rilevante che, pochi anni dopo la sua scomparsa, si decide di cambiare il nome della banda, ed è così che il 6 febbraio del 1982 si costituisce l’associazione “Banda musicale Michele Columbano”. Da allora molte cose sono cambiate: la Banda Michele Columbano partecipa non solo a processioni ma anche a festival internazionali come quelli di Francia 1991 1992 a Gensac, il carnevale estivo di Sartene 2012 e 2013, il Festival internazionale città di Calella in Spagna nel 2009 2010 e 2019 e il festival internazionale di Majori in Campania nel 2017. La banda è ora guidata dal giovane M° Andrea Deiana, diplomato in chitarra jazz e conta 30 membri nel proprio organico.

  • Banda Musicale Ittirese

 

La Banda Musicale Ittirese può vantare una lunga tradizione. Secondo quanto tramandano gli anziani del paese, il primo complesso bandistico, fu costituito alla fine dell’Ottocento. L’interesse e l’attaccamento degli ittiresi nei confronti della Banda non è mai venuto a mancare e, nel 1973, un tenace gruppo di amatori e appassionati di musica costituisce un gruppo stabile, sotto la direzione del maestro Angelo Campus. Sotto la guida del maestro Campus prima,  e di Antonio Faedda e di Maurizio Calvia poi (che ha composto per la Banda alcune pregevoli marce tra le quali menzioniamo la “Marcia Ittiri” apprezzata ed eseguita anche da altre bande musicali della regione), la formazione conosce una lunga fase di crescita sostenuta dall’entusiasmo e dalla grande voglia di fare dei suoi componenti. Il repertorio del complesso si arricchisce notevolmente nel corso degli anni e l’attenzione dei maestri si sposta dalle musiche considerate tipicamente bandistiche, a brani di diverso genere e difficoltà. Ora la Banda è composta di circa quaranta elementi, alcuni dei quali appartengono al gruppo che più di cinquanta fa costituì l’Associazione. La Banda è diretta dai Maestri Maurizio Calvia e Giuseppe Mannu. Presidente: Salvatore Deriu.

 

 

  • La Banda Musicale Luigi Canepa di Sassari

 

La Banda Musicale “Luigi Canepa”  fondata a Sassari nel 1923 in memoria dell’illustre Maestro, fu  il primo complesso musicale di Sassari; trae origine dalla banda civica, ricostituita per iniziativa del comune, e affidata nel 1879 alla direzione del Maestro Canepa, alla furono  intitolati. La sua lunga storia vede l’alternanza di diversi maestri da Edmondo Crovetti nel 1923 al Maestro Antonio Condolucci nella fase post bellica.  Riconosciuta quale Associazione Culturale nel 1983 la banda nel corso degli anni è stata diretta  da vari Maestri, tra  questi il M° Antonio Garofalo, M° Lorenzo Agnesa e il M° Pietro Pilo, dal 2015 la Banda musicale é diretta dal   M°  Michele Garofalo, il presidente attuale della Banda è la sig.ra Elisabetta Pilo. La banda nel 2023 ha compiuto i suoi 100 anni di attività bandistica e concertistica.

 

  • Banda Musicale Euterpe di Villanova Monteleone

 

La tradizione bandistica di Villanova Monteleone vanta una storia più che centenaria, infatti, alcuni documenti fotografici ne datano la presenza già dalla fine del 1800. Il 14 Luglio 1984 venne tenuta a battesimo l’attuale banda musicale Villanova Monteleone. Nel 1995 la banda musicale ha costituito l’Associazione culturale musicale Euterpe, che ha dato un notevole contributo all’organizzazione delle attività della banda e delle più diverse iniziative culturali. Dal gennaio 2002 la direzione artistica è affidata al maestro Salvatore Moraccini il quale, con entusiasmo e alta professionalità ha apportato un ottimo profitto qualitativo spingendo il gruppo verso nuove esperienze musicali e sociali. L’attuale organico della banda, presieduto da febbraio 2022 dal giovanissimo Stefano Meloni, conta circa quaranta elementi, ed è composto per la maggior parte da giovani ragazzi dilettanti, tra cui alcuni frequentanti il conservatorio di musica di Sassari. La banda partecipa a sagre, feste paesane e ai vari raduni bandistici nelle più svariate piazze della Sardegna. Dal punto di vista delle attività sociali negli ultimi venti anni si ricordano gemellaggi, viaggi in Italia e all’estero per l’esecuzione di concerti e il primo posto al primo concorso per bande musicali organizzato dalla banda musicale “Città di Sassari” del 2004. Fiore all’occhiello dell’attività dell’Associazione sono i concerti, spesso accompagnati da video e parti recitate dagli stessi componenti della banda tra cui ricordiamo il progetto PROVA D’ORKESTRA su Fellini, il progetto I COMICI ITALIANI con protagonisti Totò e Alberto Sordi, il progetto SOS BURATTINOS IN SU MUNDU interamente musicato dal Maestro Moraccini, il progetto UNA NOTTE AL CINEMA su colonne sonore da Oscar, e i più recenti concerti dedicati a Fabrizio De André e alla musica più amata e famosa per banda in onore di Santa Cecilia.

  • Gli Sbandati di Aggius

Ospiti “ Gli Sbandati di Aggius”, una banda affatto sbandata, composta di musicisti sopraffini, dotati di eccellente senso dell’umorismo, presenza storica al Carnevale di Tempio.

Il Raduno bandistico ha una lunga storia e rappresenta per i galluresi un momento musicale al quale nel corso degli anni in tanti si sono affezionati. Una storia iniziata oltre venticinque anni fa con i primi raduni organizzati dalla Pro Loco Cittadina, quando la giornata dedicata al raduno era la domenica.  Si trattava di appuntamenti ai quali partecipavano bande musicali provenienti da tutta l’Isola. In tanti ricordano con

 

 

piacere le lunghe serate goliardiche trascorse all’interno dei locali del “Preventorio”, una struttura posta a due passi dalla collina di Curraggia che, per sua conformazione, era il luogo ideale per accogliere e ospitare centinaia di musicisti. Dopo un periodo di assenza, la Pro Loco riprese le redini del Raduno bandistico, per poi fermarsi ancora. Una storia ripartita nel 2020 con sei Bande impegnate.

In attesa della prima giornata ufficiale del Carrasciali Timpiesu, negli Hangar, cioè i capannoni adibiti alla costruzione dei carri allegorici, i carrascialai continuano a lavorare senza sosta e la direzione artistica di Alessandro Achenza cura gli ultimi dettagli del programma, intenso e ricco di sorprese come tutti si aspettano. Al lavoro le Classi ’79 e ’75 coinvolte con tutte le Associazioni che sostengono questa edizione del Carrasciali Timpiesu. La Pro Loco segue i lavori per la realizzazione a cura del maestro cartapestaio Antonio Asara dei due giganteschi protagonisti simbolo della festa: Re Giorgio e la bella Mannena. C’è grande attesa e molta curiosità anche per le allegorie che accompagneranno i carri e i gruppi in concorso.

 

Le dirette de Lu Carrasciali Timpiesu 2024

 

Anche per l’edizione 2024 del Carrasciali Timpiesu, sarà possibile seguire le dirette televisive di giovedì 8 e domenica 11   febbraio su Teleregione live dig. terrestre ch 88 in streaming  su www.teleregionelive.it e sui canali social dell’emittente.  Le tre sfilate saranno trasmesse in diretta streaming anche da www.canale48.it e il 13 febbraio  febbraio  gran finale con la diretta su Videolina  dig. terrestre ch 10  e  Sky ch 819.

 

 

Lu Carrasciali Timpiesu 2023 è organizzato da Associazione Carrasciali, Associazione Carrascialai Timpiesi, Associazione Turistica Proloco , Zema Bike, Cooperativa sociale TS, le classi 79 e 75,Liceo artistico e Musicale De Andrè,  Liceo G.M. Dettori, Grafiche Essegi, Ad Maiora Aps , ha il sostegno del Ministero della Cultura Carnevali Storici, della Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato al Turismo Sardegna Isola senza fine, Fondazione di Sardegna,  sotto l’egida del Comune di Tempio Pausania.


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