Lunedì 27 Maggio, aggiornato alle 22:26

La Comunicazione Istituzionale del Sindaco Conoci all’attenzione del CORECOM

La Comunicazione Istituzionale del Sindaco Conoci all’attenzione del CORECOM

Si scalda il clima politico man mano che passano i giorni, perché all’orizzonte ci sono elezioni, per il rinnovo del Consiglio Regionale e del suo Presidente.

A partire dall’11 gennaio sono in vigore, le disposizioni in materia di par condicio – previste dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28 e s. m. e dal Codice di autoregolamentazione di cui al DM 8 aprile 2004 – che disciplinano i programmi di comunicazione politica, i programmi di informazione, i messaggi politici autogestiti (gratuiti e a pagamento) e i sondaggi politici ed elettorali sulle emittenti radiotelevisive locali (LEGGI). Lo dice espressamente il CORECOM,  il Comitato Regionale per la Comunicazione, che specifica : Si rammenta, che, dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto, l’art. 9 della legge 28/2000 fa espresso divieto alle Pubbliche Amministrazioni di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni. Durante il sopraindicato periodo, pertanto, si invitano le suddette Amministrazioni ad effettuare esclusivamente forme di comunicazione dal contenuto strettamente istituzionale e funzionale all’operatività dell’Ente, rammentando, altresì, che la comunicazione deve rivestire oltre il carattere della indispensabilità anche quello dell’impersonalità (LEGGI).

Si tenga persino nella debita considerazione che il Presidente della Regione Solinas in data 14 Dicembre 2023 con Decreto n. 70 ha convocato i Comizi Elettorali per il 25 Febbraio per l’elezione del Presidente  e del Consiglio Reginale della Sardegna (LEGGI). L’art 9 della Legge 22 Febbraio 2000 n28 recita testualmente: Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni

Queste prescrizioni ad Alghero potrebbero essere state disattese, ed è partita una segnalazione proprio al CORECOM.

Nel mirino è entrata la comunicazione istituzionale del Sindaco Mario Conoci.

L’Istituzione per il tramite dei propri uffici stampa, sta emettendo comunicati, informano su cosa e dove il Sindaco sia stato, sull’apertura di cantieri. Questo pare non si possa fare, perché si deve evitare di emettere comunicati, che possano in qualche modo essere catalogati come propaganda.

La comunicazione dev’essere asciutta, ovvero impersonale ed indispensabile. I  commenti del Sindaco Conoci, con immagini e filmati,  non sono proprio piaciuti a chi fa politica stando dall’altra parte della barricata.

E’ partita una  segnalazione  al Comitato Regionale di Controllo ( CORECOM), che vigila sull’attività non solo di radio e televisione ma anche della comunicazione istituzionale. Segnalazione che dovrebbe essere analizzata proprio nei prossimi giorni.

Cosa succederà? Difficile dirlo, perché comunque una segnalazione va sempre esaminata e valutata,  sarà il Comitato del Corecom che stabilirà se la norma è stata violata, in quali occasioni e le sanzioni conseguenti

Nei giorni scorsi persino il Presidente del CORECOM  Sergio Nuvoli  è stato chiaro:“Faccio appello alla professionalità dei colleghi giornalisti, perché sia garantita una rappresentazione mediatica equilibrata di tutte le forze politiche in campo, anche le più piccole e le più giovani. I giornalisti e quanti lavorano nella comunicazione istituzionale hanno una grande responsabilità per informare correttamente i cittadini e le cittadine in una contesa elettorale dai toni già particolarmente accesi. E ancora ha ribadito il Presidente Sergio Nuvoli: le amministrazioni pubbliche non possono certamente compiere attività volte ad appoggiare le liste o i candidati impegnati nel confronto elettorale (la cosiddetta “propaganda elettorale in forma diretta”), ma devono astenersi anche da quegli interventi che, pur avendo come finalità principale la promozione dell’immagine o dell’attività istituzionale dell’ente, possano favorire una rappresentazione positiva o negativa di una determinata opzione elettorale (propaganda elettorale in forma mediata). E’ evidente che la legge si riferisce a qualunque mezzo di comunicazione istituzionale, in particolar modo ai siti web e alle piattaforme social: chiedo a tutti la massima attenzione nell’utilizzo di questi strumenti. “La legge – ha aggiunto Nuvoli – punta a prevenire le interferenze e le distorsioni che la comunicazione degli enti pubblici può indurre rispetto ad una libera consultazione elettorale. Ma vuole anche evitare che chi ricopre cariche pubbliche sia tentato in questi giorni di utilizzare gli strumenti di cui dispone per avvantaggiare la propria parte politica, alterando il principio della par condicio”. Di qui l’invito al rigoroso rispetto della par condicio anche da parte degli enti pubblici.

Non rimane che attendere gli sviluppi del caso. Un altro, destinato  far parlare, in un momento surruscaldato del clima politico, in anticipo rispetto ai tempi canonici.

Nel riquadro nella foto di copertina il Presidente del CORECOM Sergio Nuvoli.

 


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