Domenica 3 Dicembre, aggiornato alle 12:13

Plaça Alguer, la polemica politica diventa un grande spot pubblicitario gratuito

Plaça Alguer, la polemica politica diventa un grande spot pubblicitario gratuito

L’argomento che in queste ore sta appassionando la comunità algherese riguarda un evento che ad Alghero si terrà nel fine settimana: Plaça Alguer.

E’ un evento che doveva dipanarsi tra dibattiti, polpo agliata, ghisat e copazze tipicamnte algheresi, tutto  condito da buona musica. Tutto  concentrato in tre giorni dal 18 al 21 ottobre, e ad oggi, a seguire le vicende anticipatorie,  ha centrato l’obiettivo. Un boom promozionale, un botto di propaganda.

La polemica che vede contrapposta all’opposizione consiliare, tutto il gruppo politico di  Fratelli d’Italia, di fatto organizzatore dell’evento, poiché esprime l’assessore al turismo Alessandro Cocco, è stata  il veicolo, lo ha fatto entrare nelle case quasi in maniera chirurgica. Una promozione capillare, che travalica il messaggio assegnato persino alle testate giornalistiche locali, destinatarie di qualche centinaio di euro, ma di fatto veicoli inconsapevoli di un tam tam che è in crescendo, proprio a ridosso dell’evento che è iniziato appunto ieri, nella parte culturale.

Di  Plaça Alguer oggi si sa tutto.  Tutta colpa di una Determina dirigenziale che prevede la spesa di 21.616,00 €, alla quale si aggiungono ulteriori  1.370,00 a  integrazione, pubblicata anch’essa nei giorni scorsi, che si reputa troppo onerosa per quanto riguarda la spesa di comunicazione e la promozione del progetto.

Dal punto di vista politico nulla da eccepire, ormai la campagna elettorale incipiente fa volare tutti gli stracci, ma un problema, questo si, si deve porre.  Quando si evidenziano spendite di denaro pubblico, si focalizza l’attenzione non  solo su un evento e ma su tutto, pretendendo trasparenza.

E in mente ci viene lo spendificio che in questi giorni pervade Alghero: murales, feste in piazza senza ricci, feste nelle periferie, fritture di pesce, sport, bambini e famiglie coinvolte in un festival programmato. E’ il movimento generato da risorse pubbliche, finalizzate a creare e muovere economia locale, diretta e indiretta. I costi, se generano ritorni certificati in città, sono un bene, ed è su questo che il focus della politica si deve concentrare.

Ora Plaça Alguer è alla vigilia, sarà un successo, tutta colpa di una pubblicità insperata, capillare, non voluta, arrivata gratis, con buona pace di chi è stato pagato per sette giorni per fare opera di divulgazione qualche centinaio si euro.

All’ex Mercato ortofrutticolo di Alghero, Sono previsti incontri laboratori con cuochi,  degustazioni,  musica, esposizioni, convegno, tavole rotonde, dedicati appunto all’enogastronomia in salsa catalana.

E comunque , sempre nell’ottica della trasparenza,  il preventivo di entrata e di uscita, per la realizzazione della manifestazione prevedeva una spesa iniziale complessiva di €.33.335,00 ripartita con le seguenti modalità:
• €.30.000,00 come quota parte della Regione Autonoma della Sardegna tramite la L.R. 7/55 art.1 lett.c Contributi per manifestazioni pubbliche di grande interesse turistico;  €.3.335,00 come quota parte del Comune di Alghero quale ente attuatore dell’evento.

E’ stato ritenuto  necessario, tuttavia, incrementare le risorse indispensabili per la realizzazione della manifestazione per complessivi € 40.000,00 di cui € 10.000,00 a carico del Comune di Alghero (LEGGI).  Sempre per la trasparenza.

Foto tematica d’Archvio

 

 


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