Domenica 23 Giugno, aggiornato alle 11:14

“Fondi teatro, musica e danza ancora fermi, un intero comparto bloccato per i ritardi della Regione”

“Fondi teatro, musica e danza ancora fermi, un intero comparto bloccato per i ritardi della Regione”

Dal 30 giugno, data della scadenza di presentazione delle richieste, la Regione non ha pubblicato gli esiti per l’assegnazione dei fondi previsti per legge alle associazioni regionali che si occupano di teatro, musica e danza – denuncia Antonio Piu, consigliere regionale di Europa verde e vice presidente del gruppo consiliare Alleanza rosso-verde in questo  modo 128 associazioni sono bloccate perché non possono programmare le attività per l’anno in corso, dato che da 4 mesi attendono di sapere l’entità dei rispettivi contributi“.

            La deliberazione della Giunta Regionale del 4 maggio 2023 ha stanziato 9,5 milioni di contributi a favore degli organismi di spettacolo in base a quanto stabilito dalla legge regionale del 1990. Il ritardo nella definizione del programma annuale e le relative assegnazioni, che per l’anno 2022 ha visto 128 associazioni beneficiarie e che normalmente viene definito entro il mese di luglio, è stato evidenziato dalle associazioni degli organismi di spettacolo in diverse occasioni e anche sulla stampa, sottolineando le gravi problematiche che questo determina nel regolare svolgimento delle attività teatrali, di danza e di musica. Per questo Antonio Piu ha presentato un’interrogazione firmata da tutte i gruppi di opposizione rivolta alla Giunta regionale e all’assessore dei beni culturali, informazione spettacolo e sport: “gli organismi beneficiari, lamentano infatti il grave ritardo sia nella istruttoria delle istanze per la concessione del contributo per l’annualità 2023, che – aggiunge Piu nell’interrogazione  –  in quella dei rendiconti per l’annualità 2022, la cui documentazione consuntiva è stata presentata da oltre 6 mesi”.

Le associazioni conosceranno l’entità delle assegnazioni solo alla fine dell’annualità, quando le loro attività principali si sono già svolte con effetti negativi nelle attività di programmazione delle manifestazioni. Il ritardo crea un grave pregiudizio agli organismi poiché, sulla base della normativa regionale contabile vigente le risorse devono essere obbligatoriamente spese entro il 31 dicembre 2023: “Ho chiesto la convocazione della commissione cultura – annuncia Laura Caddeo, consigliera regionale del gruppo Alleanza rosso-verde – è un ritardo non più tollerabile perché crea di fatto il blocco di attività ritenute importanti nella crescita culturale, nell’integrazione sociale e nello sviluppo economico dell’Isola e nell’intero tessuto socio-economico regionale come stabilito dalla legge 18 del 2006″.

La legge regionale di bilancio 2023 ha previsto di destinare, alla concessione di contributi a favore degli organismi di spettacolo dal vivo, uno  stanziamento complessivo di euro 9.500.000 per l’anno corrente e 10 milioni per ciascuno degli anni 2024 e 2025: “Chiediamo – conclude Piu – di procedere con urgenza ad un accertamento dello stato d’avanzamento delle istruttorie relative sia alle istanze di contributo presentate entro il 30 giugno 2023 che a quelle dei rendiconti delle attività svolte nell’annualità 2022. Non possiamo rischiare la paralisi di un intero comparto, fondamentale sia dal punto di vista economico che sociale, che potrebbe causare conseguenze irreparabili“.


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