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Taglio di 500 milioni del PNRR: la Sargegna in “brache di tela”. Tedde (FI): intervenga la Meloni

Taglio di 500 milioni del PNRR: la Sargegna in “brache di tela”. Tedde (FI): intervenga la Meloni

Di seguito un comunicato sul taglio di 500 milioni fatto dal Governo su circa 1,4 miliardi di euro assegnati dal PNRR alla Sardegna per le 6 missioni del Piano Nazionale.

Taglio di 500 milioni del PNRR lascia la Sardegna in “brache di tela”. Piove sul bagnato. Tedde (F.I): strumentale e fuori luogo attribuire responsabilità al Governo Regionale. Forze politiche sarde si compattino. Intervenga la Presidente Meloni.

Alghero, 25 settembre 2023 -La Sardegna non può sostenere e ancor meno accettare un taglio di 500 milioni sulle risorse del PNRR. A rischio decine di progetti e la tenuta sociale ed economica dell’isola. Intervenga la Presidente Meloni-. L’ex sindaco di Alghero commenta l’allarme generato dalla notizia del taglio di 500 milioni fatto dal Governo su circa 1,4 miliardi di euro assegnati dal PNRR alla Sardegna per le 6 missioni del Piano Nazionale. “Ancora una volta piove sul bagnato. E una regione che già paga lo scotto dell’insularità rischia di perdere ulteriore competitività su innovazione, digitalizzazione, transizione ecologica, infrastrutture, istruzione, inclusione e sanità. Solo per fare alcuni esempi Sassari rischia di perdere 22 milioni e Alghero 9,7 milioni per 4 progetti-sottolinea Tedde-. L’esponente politico evidenzia che è inverosimile che questo definanziamento possa essere compensato con fondi del Fsc, che peraltro richiedono una quota di cofinanziamento a carico dei Comuni e della Regione. “Sono convinto che siano del tutto strumentali e ingenerose le accuse di corresponsabilità fatte da taluni nei confronti della Regione. Che, invece, su questa materia ha dimostrato grande reattività con l’Assessore della Programmazione Fasolino in prima linea -punta il dito l’ex sindaco di Alghero-. Occorre, invece, che tutte le forze politiche sarde si dimostrino responsabili e si compattino in una azione corale che spinga la Presidente Meloni a ritornare sui suoi passi e a rivedere la sforbiciata che mette KO una Regione già di per sé debole. Anche perché l’orizzonte di grandi riforme fiscale, costituzionale, giustizia, scuola, emergenza abitativa e infrastrutture della Presidente Meloni non possono vedere la Sardegna in qualità di triste spettatore in “brache di tela” -chiude Tedde-.”


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