Lunedì 7 Settembre, aggiornato alle 16:39

Il Segretario del Pd Enrico Daga è la star politica del momento. Bon ton anche dal Parco

Il Segretario del Pd Enrico Daga è la star politica del momento. Bon ton anche dal Parco

Enrico Daga è sicuramente la star politica cittadina indiscussa, in queste ultime ore. Per lui da neo segretario eletto del Partito Democratico di Alghero, ci sono le prime pagine dei giornali online, un bagno salutare di visibilità, dopo anni di astinenza quasi forzata.
La storia la conosciamo tutti, Enrico Daga trova e chiude l’accordo con l’ala dura del Partito Democratico, impersonata da Mimmo Pirisi, unico consigliere comunale, il partito si riunisce in un congresso cittadino ed elegge, alla fine di una lunga serata di dibattito e confronto, il nuovo segretario cittadino.
Unanime la sottoscrizione del documento condiviso, con soddisfazione da parte di tutti. Sabato nella sede del partito democratico in via Mazzini, con la sala stracolma,  sono arrivate le massime istituzioni cittadine, con il sindaco Mario Conoci fra i tanti convenuti, poi ancora Antonello Usai leader dell’Udc e Christian Mulas, Gianni Cherchi, poi Ornella Piras, Alessandra Casu, Toti Columbano di Sardegna al centro. Ma la visibilità per Daga oggi deborda, lo ritroviamo persino sul canale YouTube del Parco Regionale di Porto Conte dove si trova il filmato del suo intervento al Congresso.
Il canale che ospita gli interventi dell’assessore turismo Alessandro Cocco,  del Direttore mariano Mariani, del Presidente e delle altre istituzioni del Parco, ospita anche Enrico Daga.
Si dirà: cosa c’entra Daga con il Parco?
La risposta è semplice, potrebbe essere una cortesia dovuta, da parte di un Ente del Territorio che riconosce oggi a un leader politico la dovuta visibilità.
Enrico Daga  ringrazia e incassa, un po’ meno forse i suoi competitor soprattutto nel lato destro di questa amministrazione che esprime persino il management del Parco. E, forse, lo sarà ancora meno quando nel futuro prossimo, proprio Daga da segretario cittadino del Pd potrebbe essere l’avversario del management attuale.
Ma queste sono solo sottigliezze.

 

 


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