Domenica 26 Maggio, aggiornato alle 15:17

Protezione civile intercomunale, al via a Ossi i lavori per la costruzione della sede dei mezzi e attrezzature

Protezione civile intercomunale, al via a Ossi i lavori per  la  costruzione della sede dei mezzi e attrezzature

Sono partiti i lavori per la costruzione di un capannone di 300 metri quadri a Ossi, nella zona “Sa Iddazza” che ospiterà, come da Piano di Protezione civile, la sede di mezzi e attrezzature a supporto dei dodici comuni del Coros. Si tratta di un deposito intercomunale con le funzioni di ricovero per mezzi e attrezzature che ospiterà, nel piano superiore, gli uffici del Gruppo intercomunale di volontariato che poi materialmente costituirà la Protezione Civile. Sarà una vera e propria rivoluzione in termini di territorialità che vedrà una centrale unica a Ossi, dalla quale verranno smistati interventi, allertate le sedi territoriali dei nuclei di Protezione civile dei paesi aderenti al Coros, e sempre secondo un’organizzazione centrale, verranno inviati i mezzi laddove si presenteranno urgenze. Attrezzature e mezzi saranno messi a disposizione di tutto il territorio, intervenendo per ordine di pericolosità. Questo ricovero, frutto del Piano di Protezione civile intercomunale, sarà collocato nel lotto numero 4 del PIP comunale di “Sa Iddazza” un lotto rettangolare con una superficie di 1.651 metri quadrati, che verranno occupati da un fabbricato di 12 metri per 30 metri. All’interno del capannone verrà realizzato un soppalco di 5 metri per 12 nel quale ricavare gli uffici del Gruppo intercomunale di volontariato che poi materialmente costituirà la Protezione Civile. Il piano della Protezione civile prevede inoltre che la sede operativa sia nella sede dell’Unione dei comuni al primo piano, uffici che saranno operativi appena partirà il servizio.

 

Il sindaco di Ossi e vice presidente dell’Unione del Coros Pasquale Lubinu: ” Si tratta di un primo importante passo per concretizzare il piano intercomunale della protezione civile, che è una delle prime e più importanti funzioni che i 12 comuni di Coros hanno delegato all’Unione”.  A settembre si potrà già vedere la struttura e la fondazione realizzata.

 

 


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