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“Smettere di fumare si può, ieri Giornata Mondiale senza Tabacco nella Asl di Sassari

“Smettere di fumare si può, ieri Giornata Mondiale senza Tabacco nella Asl di Sassari

Sassari, 31 maggio 2023 – Smettere di fumare si può: e’ il messaggio che vorremmo lanciare alla popolazione, in particolare alle fasce più giovani”. E’ questo l’appello del Direttore Generale della Asl di Sassari, Flavio Sensi, diffuso in occasione della Giornata mondiale senza tabacco, che si celebrava ieri .

 

Ieri  mattina gli operatori del Servizio delle Dipendenze Patologiche della Asl di Sassari, si sono dati appuntamento nella Galleria del centro commerciale Tanit, per sensibilizzare la popolazione e far conoscere l’attività svolta all’interno dell’Asl n. 1. “Dobbiamo volerci bene ed evitare di mandare in fumo la nostra salute. E’ necessario riflettere responsabilmente sui danni che il fumo provoca in tutti i distretti dell’organismo, da quello respiratorio a quello cardiovascolare”, dichiara Antonio Genovesi, referente del Dipartimento di Prevenzione Area Medica della Asl di Sassari, presente oggi al Tanit, insieme al Responsabile del Servizio Dipendenze Patologiche, Paolo Milia.

 

Durante la giornata, indetta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con lo scopo di incoraggiare le persone ad astenersi per almeno 24 ore dal consumo di tabacco, invitandole a smettere di fumare definitivamente. Nella giornata odierna i fumatori sassaresi hanno avuto la possibilità di effettuare il test del monossido di carbonio e avere un feedback sullo stato di salute, oltre ad essere iscritti a  percorsi di counselling individuale gratuito e alla terapia di gruppo che si svolgono nella Asl di Sassari.

 

Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità il fumo di tabacco rappresenta la principale causa prevenibile di morbilità e mortalità a livello globale: nel nostro paese questo fenomeno ha riscontrato un’intensificazione negli ultimi due anni, quasi un italiano su quattro è un fumatore.

In Sardegna la prevalenza di fumatori si attesta sui dati nazionale (studio PASSI regione Sardegna 2020-2021), ma “ l’aspetto più allarmante è che la percentuale di adolescenti sardi di 15 anni, che ha dichiarato di aver fumato almeno una volta negli ultimi 30 giorni (ricerca HBSC 2022) è pari al 40% nelle ragazze e al 30% nei ragazzi, dato superiore di dieci punti percentuali alla già allarmante media nazionale”, dichiara la referente del Centro Antifumo, Tiziana Marras.

I Numeri – L’OMS stima che ogni anno, nel mondo, più di 8 milioni di persone muoiono a causa del consumo di tabacco. Nell’Unione Europea il consumo di tabacco rimane il più grande fattore di rischio evitabile per la salute, ed è responsabile di 700.000 decessi ogni anno. In Italia si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco oltre 93.000 morti (il 20,6% del totale di tutte le morti tra gli uomini e il 7,9% del totale di tutte le morti tra le donne).

I dati dell’Istituto superiore di Sanità del 2022 evidenziano come, rispetto al 2019, in Italia si sia registrato un incremento di 800.000 fumatori, di questi i maschi sono il 30.2%, le femmine il 18.5%  popolazione generale 24.2% , con un incremento percentuale che riguarda entrambi i sessi.


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