Domenica 3 Marzo, aggiornato alle 19:14

CENTRO STUDI AGRICOLI /AIC: PREZZO RECORD LATTE DI PECORA IN SARDEGNA VERSO I 2 EURO A LITRO

CENTRO STUDI AGRICOLI /AIC: PREZZO  RECORD LATTE DI PECORA IN SARDEGNA  VERSO I 2 EURO A LITRO

 CENTRO STUDI AGRICOLI /AIC  –  PREZZO  RECORD LATTE DI PECORA IN SARDEGNA  VERSO I 2 EURO A LITRO, PECORINO ROMANO DOP A 5 MESI  RAGGIUNGE IL VALORE MASSIMO DI 14,20 EURO/KG E RESTA COSTANTE DA OLTRE 3 MESI  DAL 13 FEBBRAIO . TORE PIANA : DOPO OLTRE 60 ANNI SI REALIZZANO GLI OBIETTIVI DEL 1′ PIANO DI RINASCITA DELLA SARDEGNA (1963) MA NON BISOGNA ASSOLUTAMENTE CULLARSI SUGLI ALLORI, IL DATO VA ATTENTAMENTE  MONITORATO PER NON RITROVARCI CON AUMENTI DI PRODUZIONI E DIMINUZIONE DEI CONSUMI. LA STAGIONE 2023 VERSO PRODUZIONI DI OLTRE 320.000 QUINTALI DI PECORINO ROMANO DOP

“Ancora una volta i tecnici del Centro Studi Agricoli, analizzano la situazione del prezzo del latte di pecora e delle produzioni dei formaggi pecorini in Sardegna, quest’anno lo fanno attraverso una rete di canali di informazione diretta, perché per il primo anno, questo,  dopo anni di trasparenza il Consorzio del Pecorino Romano DOP nel proprio sito NON HA PUBBLICATO NESSUN DATO SIA DI PRODUZIONE DEL PECORINO ROMANO DOP sia del latte raccolto e trasformato. Fatta questa precisazione, i primi dati raccolti evidenziano che quest’anno in Sardegna ci sarà un leggero calo delle produzioni di latte Ovino, dai calcoli  del CSA si ipotizza un calo del 10/12 % attestandosi sui 224 milioni di litri di latte, rispetto al 2022,  mentre i prezzi alti del formaggio pecorino romano dop hanno indotto  tutti i caseifici a orientarsi principalmente sulle produzioni del Pecorino Romano Dop che nelle proiezioni del CSA  ha un incremento del  7%  rispetto alla stagione scorsa 2022, raggiungendo il quantitativo di 349.000 Ql leggermente superiore alla stagione 2021. In questi giorni arrivano i primi dati della chiusura dei bilanci del sistema delle cooperative riferiti alle produzioni dello scorso anno , cooperative come Oschiri chiude bilanci 2022  pagando al produttore Euro 2,03 litro, la cooperativa Nulvi paga 1,94 così come la CAO la maggiore cooperativa della Sardegna con oltre 30 milioni di litri lavorati annui, a 1,85 litro . Si attendono le chiusure delle cooperative di Ittiri, Lacesa, Pattada, Agriesport, ma tutte di sicuro avranno una chiusura che oscillerà tra 1,70/1,90 litro latte. Come CSA precisiamo che la chiusura dei bilanci del sistema delle cooperative è determinata quando il prezzo del Pecorino Romano Dop raggiungeva nel periodo Maggio/Dicembre 2022  un prezzo medio di 12/13,20 al Kg .

SISTEMA SARDO TRA COOPERATIVE E PRIVATO

In Sardegna è bene ricordalo la raccolta e le trasformazioni del latte ovino, viaggiano con due differenti sistemi . Uno il sistema degli Industriali che trasforma il 40% delle produzioni  e l’altro del sistema cooperativo che trasforma il 60% delle produzioni di latte ovino. Due sistemi completamente differenti sia per fiscalità sia per distribuzione di utili. Nel 2022 il sistema Industriale ha pagato il latte al produttore a circa 1,35 euro litro mentre il sistema delle cooperative con la chiusura dei bilanci in questo mese, sta riconoscendo al produttore dai 1,70 ai 1,90 euro litro.  Va ben precisato che il sistema degli Industriali ogni 30 del mese paga interamente il prezzo al produttore mentre il sistema delle cooperative da un acconto di 1 euro litro e il saldo a chiusura dei bilanci, cioè ben  12 mesi dopo, fatto questo di grande rilevanza per la liquidità aziendale che giustifica abbondantemente la presenza e importanza del sistema industriale in Sardegna.  I piani di rinascita del 1963 furono nati per bilanciare l’esclusiva del sistema industriale in Sardegna nella raccolta e trasformazione del latte Ovi Caprino, la Regione Sardegna si impegnò allora a favorire la nascita di cooperative nei tre settori fondamentali – Latte- Olio e Vino. Nacquero in Sardegna decine di caseifici sociali, cantine sociali e oleifici cooperativi , ma il sistema eccetto alle cantine sociali, non ebbe il successo sperato , si pensi, afferma Tore Piana, che la Regione sino a poco tempo fa, elargiva alle cooperative contributi a fondo perduto sino al 90%  e sino agli anni 90 copriva le passività di bilancio, eppure ciò nonostante erano numerose le realtà cooperative che producevano Pecorino Romano Dop e lo rivendevano agli stessi Industriali, un paradosso incredibile, continua Tore Piana. Oggi a distanza di quasi 60 anni vediamo realizzarsi  finalmente gli obiettivi del piano di rinascita in Sardegna.

PREZZI DELLA STAGIONE 2023

Con il prezzo del Pecorino Romano DOP a 14,20 euro al Kg, sicuramente il prezzo del latte raggiungerà sempre nel sistema delle cooperative  le quotazioni di 1,90/2 euro al litro un prezzo che riteniamo soddisfacente e dignitoso, afferma Tore Piana . Vedere la valutazione del Pecorino Romano Dop a 14,20 euro al Kg che significa ben 3 euro al Kg superiore al Parmigiano Reggiano stagionato a 24 mesi , sembra quasi un sogno, continua Tore Piana ma che deve farci riflettere che vi è in questo momento di una particolare attenzione al monitoraggio fra aumento delle produzioni e andamento dei consumi, e adottare tutte le necessarie cautele nella filiera per non trovarci drastiche diminuzioni di prezzi, che per il momento al CSA appaiono non possibili. E’ in questo momento che bisogna avviare confronti tra gli attori della filiera coordinati dalla politica regionale e fare programmazioni. Al contrario oggi come CSA afferma Tore Piana, assistiamo a un silenzio assoluto.

MOTIVAZIONE DEI PREZZI ALTI DEL PECORINO ROMANO DOP

La chiave di lettura che noi del Centro Studi Agricoli diamo all’aumento del prezzo, afferma sempre Tore Piana è da ricercarsi su tre fattori:

1) La grande sensibilizzazione del consumatore e della filiera dovuto all’importantissima protesta dei pastori Sardi  nel 2019 che ha portato all’attenzione e alla sensibilizzazione dei consumi del Pecorino Romano DOP

2) All’opera di pubblicità attuata in questi anni da parte del Consorzio Pecorino Romano DOP , sia in termine di qualità del formaggio, con diminuzione del contenuto di sale sia all’apertura di nuovi mercati

3) All’azione  utilissima e fondamentale del sistema del credito e delle banche che hanno permesso con il pegno rotativo di garantire liquidità alla filiera, in particolare al sistema cooperativo .

PROIEZIONI FUTURE

Con la PAC che è entrata in vigore dal 1 Gennaio 2023 e resterà sino al 2027, il comparto Ovi Caprino è stato fortemente penalizzato dalla possibilità di accedere ai fondamentali finanziamenti, si pensi all’esclusione dagli Eco Schemi degli Ovini. Si pensi alla riduzione dei titoli nei terreni destinati a pascolo cespugliato che passa dal 30 al 70% in meno del valore, dove nessuno ne parla, continua Tore Piana. Alla difficoltà ad accedere alla Riserva Nazionale per il valore dei titoli agricoli per tutti quei giovani Sardi che hanno solo la 3 media, questo a partire dal 1 Gennaio 2023 mentre prima avevano accesso : Per questo motivi vi è l’urgente necessità di INVERTIRE LA ROTTA  e  riallineare la pastorizia in Sardegna al pari degli altri allevamenti, per fare questo dobbiamo tutti lottare affinché si apportino modifiche ai regolamenti sulla PAC e inserire  la pastorizia Sarda all’interno degli aiuti che oggi si vede esclusi”,  Conclude Tore Piana Presidente Centro Studi Agricoli

Sassari li, 24 Aprile  2023


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