Sabato 28 Gennaio, aggiornato alle 14:45

Noi scegliamo la partita della Fc Alghero, il mondiale della vergogna no!

Noi scegliamo la partita della Fc Alghero, il mondiale della vergogna no!

Oggi è una giornata di calcio, alle ore 16:00 la finale mondiale, fra Argentina e Francia, alle ore 15:00 ad Olmedo, la Fc Alghero incontra il Centro Storico Sassari, fischio d’inizio alle ore 15:00. Una concomitanza, che mai giunse così opportuna.

C’è da scegliere se stare in poltrona a casa, o vivere una partita apassionatamente  stando sui gradoni freddi della  tribuna in cemento.

Noi coerentemente, come abbiamo fatto sino ad oggi, sceglieremo il Pintore-Caddeo per seguire le gesta della FC Alghero, squadra di Terza categoria, poca roba al cospetto di osannati campioni milionari.

E ancor di più sceglieremo i nostri baldi giovanotti della Terza Categoria perché questi mondiali di calcio in Qatar per noi sono stati i mondiali della vergogna.

Dal 2010 da quando il Quatar si è aggiudicato i diritti per ospitare i mondiali del 2022, si sono susseguite forti accuse da parte delle  organizzazione per i diritti umani, di sindacati e giornalisti, per le gravi violazioni dei diritti dei lavoratori, soprattutto migranti, impiegati nelle costruzioni di tutti gli impianti, per rendere possibile l’evento.

La portata dei mondiali di calcio è planetaria ed è fuori discussione, ma il silenzio sui diritti umani calpestati, da parte della FIFA, gridano vendetta. Lavoratori migranti sfruttati, costretti a pagare cifre agli intermediari che gli hanno permesso di lavorare, casi di furto di stipendio, morti tantissime,  a migliaia, si parla di oltre 6 mila,  e spesso tacciate come avvenute per cause naturali.

Ecco la lista potrebbe continuare ma non ci interessa in questo momento andare avanti,  per dire del silenzio vergognoso della FIFA, che l’altro ieri ha parlato del miglior mondiale di sempre: si certo, per loro!

E allora vogliamo ricordare che già dal 2016 Amnesty International parlava della Coppa del Mondo della vergogna in Quatar,  e denunciava come 3200 migranti impiegati nel rinnovamento della Khalifa Stadium vivessero in condizioni di perenne sfruttamento e minacce da parte dei loro datori di lavoro. Migranti del Bangladesh, India, Nepal, che pagavano per ottenere il lavoro attraverso agenzie presenti nei loro paesi.

Aggiungiamo a questo l’elenco dei “difetti” del Quatar  riguardante limitazioni ai diritti politici e libertà civili,  legami internazionali con i gruppi estremisti, non ce  lo propongono  certo come un modello . Ora con lo sport ha sperato di influenzare,  tramite un’informazione veicolata, chi segue il calcio, coprendo le  negatività, sino a diventare positive, come dire che i mondiali dovevano dimostrare il potere del Qatar e della sua forza comunicativa, pulita. A qualunque costo.

Si potrebbe andare avanti ancora, a parlare delle immagini oscurate verso i dissidenti, dell’impossibilità di gioire in maniera irriverente stando in tribuna, , persino di poter sorseggiare una birra, per affermare che questo tipo di mondiale non può essere il mondiale che noi sempre abbiamo seguito, con grande partecipazione. E ancor di più ci ha nauseato fortemente la corruzione che è arrivata persino nei palazzi del potere dell’UE, interessando politici senza scrupoli, oggetto di indagini, che pare siano solo all’inizio di un percorso cosparso di sterco fatto a moneta.

E allora coerentemente stasera non saremo in poltrona come non lo siamo stati gli altri giorni, andremo nella scomoda tribuna di Olmedo, accomodati sui gradoni di cemento,  a seguire le vicende della FC Alghero. Una squadra di ragazzi, che sudano, soffrono e si sacrificano, per cercare di centrare un obiettivo importante prefissato all’inizio del campionato: vincere.

Noi presenzieremo,  e speriamo che come noi ci siano tanti altri algheresi, e speriamo siano soprattutto giovani, perchè sarà il modo tangibile di dimostrare  insieme, che, questo mondiale, non ci ha appassionato, neanche un minuto

 


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