Sabato 28 Gennaio, aggiornato alle 14:45

E’ morto Cicci Peis. Un personaggio molto noto, impegnato in politica. Un grande artista e di animo buono

E’ morto Cicci Peis. Un personaggio molto noto, impegnato in politica. Un grande artista e di animo buono

E cosa si può scrivere di prima mattina, nell’apprende una tal notizia? La morte è la fine della vita, chi parte non sa, chi rimane si interroga.

Cicci Peis era un grande personaggio , uno di quelli che difficilmente si replicano (LEGGI). E non è una frase fatta. Conoscevo quest’uomo da 40 forse 50 anni. Da giovane aveva una grandissima passione, giocare a pallone, con le mani, fra i pali, da portiere. Era giovane dipendente del petrolchimico di Porto Torres. Sfoderava divise da invidia, giocava per diletto. Poi la sua passione per la politica, attiva, da militante nel sindacato, frequentava Via Lo Frasso, poi Via Mazzini, sedi di autentiche fucine di menti e progetti per Alghero.

Era attento alle problematiche sociali, guardava agli ultimi, alla classe operaia sfruttata, e sognava una società migliore, cominciò a farsi strada dentro un mondo, quello della politica, che ti riserva tantissime sorprese, dagli amici e dai nemici. Si è speso per anni, anima e corpo, nell’ultimo periodo,  dentro il PD, quel PD che lui sognava di trasformare, ma che di fatto è rimasto fermo, mentre le sue idee e la sua voglia di cambiamento non si sono mai fermate.

La sua innata classe, ha trovato espressione in opere pittoriche di assoluto valore. I suoi dipinti sono capolavori, la “sua Sardegna, le “sue donne”, le “sue maschere”ora, hanno bisogno di esser interpretati a fondo. Cosi le commentava la critica d’arte Emanuela Torri: “I quadri di Cici Peis sono una piccola camera delle meraviglie che racchiude sogni, sguardi, scene di vita quotidiana, storie sentite e storie vissute. Opere d’arte e soggetti naturali sembrano le quinte di un teatro animato da uomini e donne che ci invitano a cogliere, anche solo per un attimo, l’emozione dentro il loro”.

Cicci era e sarà per sempre un artista. Sarà e resterà sempre un uomo buono.

E molti ora si interrogheranno persino se, dopo tanto, ne è valsa la pena.

E assonati, e appena risvegliati, in una giornata uggiosa, la notizia della morte di Cicci Peis è struggente. Se ne va un pezzo di storia politica, sociale, artistica di questa città. Lui con quella cadenza campidanese, si sentiva algherese -Sardo e per Alghero sognava, si batteva, si impegnava, ogni giorno. A scrivere di lui, del suo vissuto, della sua esperienza ci vorrebbe un libro, intero.

Ora una botta di prima mattina, un cazzotto nello stomaco, e storditi e attoniti non troviamo le parole per descrivere che da oggi, ad Alghero mancherà qualcosa, mancherà qualcuno che ha dato tanto, e forse, in cambio, non ha ottenuto altrettanto. Ma è la vita, sovente ingrata.

Oggi le persone, quelle che davvero lo conoscevano, lo apprezzavano e lo stimavano, tributano al dipartito, attestati di notevole stima e di grande valore.

Noi pure.


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