Sabato 28 Gennaio, aggiornato alle 14:45

Anbi Sardegna e Coldiretti insieme per le sfide future “un sodalizio epocale”. Zirattu: a rischio la stagione irrigua

Anbi Sardegna e Coldiretti insieme per le sfide future “un sodalizio epocale”. Zirattu: a rischio la stagione irrigua

Anbi Sardegna e Coldiretti insieme per le sfide future “un sodalizio epocale” – acqua e cibo – ma Gavino Zirattu avverte: “a rischio la prossima stagione irrigua”

 

ALGHERO – Sistemi irrigui di qualità per un cibo genuino. Il secondo incontro di Anbi Sardegna dopo quello di Mamoiada, a novembre scorso, mantiene puntati i riflettori sulle criticità che ancora oggi attanagliano il mondo delle campagne.

Questa volta l’appuntamento è ad Alghero, nel suggestivo scenario dell’azienda agrituristica Sa Mandra, ad Alghero, nel cuore della Nurra.

I lavori sono iniziati con la proiezione di un filmato introduttivo, immagini di campagna sarda, per dimostrare come l’acqua, nel suo passaggio, è in grado di trasformare il territorio.

C’erano anche i vertici di Coldiretti, con il presidente Battista Cualbu e il direttore Luca Saba. Un sodalizio, quello tra Anbi Sardegna e Coldiretti, che si stringe su temi che stanno a cuore a entrambe le associazioni, perché, come ha sottolineato Gavino Zirattu, presidente di Anbi Sardegna, <l’unione fa la forza e stiamo cercando di fare gruppo, di stare insieme>. Il mondo dell’acqua trova la sua naturale complementarità con quello dell’agricoltura, <è necessario fare sistema con le componenti agricole rappresentative di tutti i settori strategici per l’agricoltura>, ha aggiunto Luca Saba, direttore regionale di Coldiretti. Anbi Sardegna è una degna rappresentante, un sistema associazionistico che ha dimostrato efficienza e presa di coscienza delle difficoltà, tra siccità, caro-energia e una mancanza di visione politica nel settore dell’agricoltura. <Un sodalizio epocale>, ha confermato Zirattu, <che in Sardegna non c’è mai stato>.

Poi i temi caldi, le problematiche che interessano l’Isola e per le quali i Consorzi di bonifica hanno già portato sul tavolo le soluzioni.

 

SICCITA’ – “L’anno prossimo forse non si irrigherà”, ha avvertito Zirattu. “Non voglio creare allarmismi, ma siamo davvero nelle mani del cielo. Aspettiamo la pioggia, perché il livello delle dighe è scarso e non possiamo programmare la prossima stagione irrigua>.

Aumentando la capacità degli invasi e completando gli interventi nelle dighe già esistenti, si potrebbe aumentare la superficie servita e, allo stesso tempo, produrre energia elettrica, per essere autosufficienti. Un discorso a parte merita il riutilizzo dei reflui in agricoltura. <Le acque reflue, essendo risorse certe, se usate con attenzione – ha spiegato Zirattu – potrebbero dare un contributo importante per una maggiore disponibilità dei volumi idrici>.

 

CARO-ENERGIA – 22 milioni di euro sono stati stanziati dalla Regione Sardegna nella Finanziaria per ristorare i Consorzi di bonifica che anticipano i costi dell’energia elettrica. Il caro-bolletta a carico dei Consorzi sta assumendo dimensioni insostenibili e a questo si aggiungono le difficoltà per gli enti consortili di far quadrare i bilanci, dovendo anticipare enormi somme che poi non vengono restituite in tempi celeri. <Gli oneri per le bollette – ha svelato il presidente di Anbi Sardegna – potrebbero essere abbattuti consentendo ai Consorzi di autoprodurre l’energia necessaria per tutti i compiti d’istituto, sfruttando al massimo le opportunità che l’innovazione tecnologica oggi permette con gli impianti idroelettrici nei nostri invasi e l’utilizzo delle energie rinnovabili>.

 

QUADRO NORMATIVO – C’è poi da rivedere il quadro normativo. Le Leggi 9 e 19 del 2006 e la Legge 6 del 2008, con le quali sono state sottratte competenze ai Consorzi di bonifica, una amputazione di funzioni e ruoli che negli ultimi anni ha provocato solo disastri. <Se le cose non funzionano occorre avere il coraggio di tornare indietro, di ammettere gli errori>, ha dichiarato Battista Cualbu, presidente di Coldiretti Sardegna, schierandosi al fianco dei Consorzi nel fare pressing per una modifica della legge.

 


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