Lunedì 30 Gennaio, aggiornato alle 22:40

Giù le mani da Surigheddu! Terra e dignità per i giovani lavoratori sardi!

Giù le mani da Surigheddu! Terra e dignità per i giovani lavoratori sardi!

Giù le mani da Surigheddu! Terra e dignità per i giovani lavoratori sardi!, inizia così la nota del movimento politico Liberu, che prosegue

“Ad Alghero è in discussione il Puc, strumento fondamentale previsto dalle norme in vigore per la gestione e sviluppo del territorio da parte dei singoli comuni. Fra le tante cose in discussione dovrebbe essere prevista anche la destinazione delle terre e delle aziende agricole di Surigheddu e Mamuntanas a strutture alberghiere e sportive.

Già dal 2016 Liberu denunciò, prima con un clamoroso blitz e poi con un’occupazione simbolica delle terre, il tentativo fatto dall’allora giunta Pigliaru di mettere in vendita le aziende tramite bando internazionale.

Esattamente cinque anni dopo, nel giugno 2021, Liberu tornò di fronte all’azienda agricola per manifestare ancora, a seguito alle dichiarazioni della giunta Solinas, che confermava la stessa volontà della giunta precedente.

Ebbene, in una terra che importa l’80% di prodotti agroalimentari, quelle centinaia di ettari di terra fertile vengono pensate ancora e solo in funzione turistica anziché agricola. Tutto ciò ci pare un progetto folle di una classe politica senza nessuna lungimiranza e nessuna prospettiva di sviluppo autonomo.

Noi continuiamo a credere che sia necessario rilanciare la nostra economia, costruire un futuro basandoci sulle nostre risorse e dare lavoro ai tantissimi disoccupati sardi, che ogni giorno stanno emigrando e per i quali non è possibile prevedere solo un lavoro di stagionali nell’ambito turistico.

A maggior ragione sapendo che quelle terre sono proprietà della Regione e quindi pubbliche, dei cittadini sardi, già dal 2016 avevamo chiesto che non venissero vendute ma date in concessione a cooperative agricole di giovani sardi, anziché trasformarle in campi da golf ed alberghi extra lusso di multinazionali del turismo.

Possibile che davanti a questi scenari devastanti la politica regionale, e quella comunale al seguito, non prevedano altro che dare altra terra, altre braccia malpagate, ai potentati e alle lobby del turismo internazionale?

Non ci arrenderemo davanti a questa assurdità e continueremo la nostra battaglia, al fianco dei cittadini, per difendere il diritto dei giovani sardi di lavorare e vivere dignitosamente sulla loro terra.

Per rilanciare le potenzialità della nostra terra, contro il totali-turismo delle lobby internazionali!
Liberu – Lìberos Rispetados Uguales

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