Sabato 28 Gennaio, aggiornato alle 22:50

Preliminare del PUC, a Santa Maria La Palma riunione affollata: “Diteci adesso cosa volete fare”

Preliminare del PUC, a Santa Maria La Palma riunione affollata: “Diteci adesso cosa volete fare”

Presso la biblioteca di Santa Maria La Palma per confrontarsi sul Progetto Preliminare del PUC della  città di Alghero c’era tanta gente. Presenze qualificate, fra gli altri il Presidente della Cantina Mario Peretto, la vice Presidente Gianfranca Pirisi,  Stefano Lubrano imprenditore alberghiero, imprenditori della zona, fra i quali si riconosceva Bruno Bernardi, Gavino Angius, rappresentanti del Comitato di Quartiere di Fertilia  come Giovanni Roma, Agronomi, Geometri, imprenditori agricoli e tanti che hanno seguito con attenzione i lavori. Una sala, giusto per intenderci, colma con molta gente in piedi.

Il Progetto preliminare proiettato tramite slide, e in sala a curare l’esposizione Tiziana Lai, la Presidente del Comitato Zonale Nurra, che non è andata a braccio ma ha avuto fra la mani il testo del documento trasmesso dall’Amministrazione a tutti i portatori di interesse e ai Comitati.

E giusto per dare la misura dell’interesse, che il PUC si porta dietro, in contemporanea a Maristella si teneva un’altra riunione. Distanti e distinti, con qualche Comitato che si è dovuto sdoppiare per poter partecipare a entrambi i lavori. Un segnale, non il migliore guardato nell’ottica dell’unità.

Due ore intense di confronto, dove alla fine si è dato mandato a Tiziana Lai, di portare in Commissione domani, le istanze dell’Agro Algherese.

Lente puntata sull’esiguità del tempo disponibile per proporre osservazioni e soprattutto l’intuito, che non si voglia che da parte dei cittadini possa ostacolare il percorso di una pianificazione che di colpo ha preso accelerazione. E crea forti dubbi, persino l’abbinamento del Piano del Parco con il PUC, in una corsa che non si capisce ( o forse si ) perché uno tenti di sfuggire all’altro. Il Piano del Parco è sovraordinato, il PUC accelera, un gioco a rincorrersi, quasi prevedendo che uno dei due si debba fermare. Strategicamente.

E proprio il Progetto preliminare del Puc, analizzato in sala, ha evidenziato parti descrittive carenti e nebulose, guarda caso proprio nell’area della Bonifica. Talvolta cinque righe a descrivere gli intenti, Zone assenti ( Gutierrez), borgate baciate dalla buona sorte. Un Preliminare di 110 pagine, che sa essere prolisso quando vuole, e succinto quando non dovrebbe. I tratti dei “paesaggi Urbani” di rosso colorati, come Tramariglio, o dalla Torre di Porto Conte si incunea verso aree di pregio ambientale assoluto, o Pischina Salida che diventa area Urbana.

Quando si parla di  turismo nelle borgate – è stato detto – L’individuazione di strutture turistiche nelle aree della bonifica, previsti nel progetto preliminare del PUC,  con interventi ricettivi nelle borgate e le  forme di ricettività legate all’insediamento agricolo (turismo rurale)” si vuole capire meglio chi interesserà .

E ancora : “Non si può arrivare a una condivisione con il territorio senza fare la condivisione, e per prima cosa avrebbero dovuto spiegare le scelte . Perchè non si può pensare un progetto di Piano che sia talmente generale  da permettere poi nel progetto  definitivo di fare la qualunque, perché inelle borgate si    dovrebbe sapere  se la borgata di Maristella o Sa Segada per dire, può fare palazzina da tre piani o alberghi  di cinque piani, ma vorremo saperlo adesso , non dopo.

 Ed è entrato in ballo il cosiddetto ruolo del progetto partecipativo, perchè non può essere che “nel progetto definitivo  si definirà tutto. Il Progetto per Porto Conte in cinque righe, ma il futuro reale qual è? Le borgate devono avere tutte gli stessi diritti, non parcellizzare tutto- è stato detto

E salta fuori una strategia.

E’ un documento fuffa e strategia, dobbiamo capire che tipo di strategia contrapporre. Non abbiamo nulla sul quale elaborare un piano di ipotesi e nostre considerazioni (infatti gli ambiti non sono elencati), e sono gli ambiti che costituiscono l’elemento fondamentale del territorio. Se noi non possiamo parlare  su qualcosa che non esiste , ci poniamo dei dubbi sulla legittimità, in pratica non si può parlare di un qualcosa che non esiste. Allora  visto che c’è una delibera sul Piano del Parco  che consente l’attenzione e partecipazione del territorio,  se si chiede di parlare di un qualcosa che non esiste, allora noi facciamo battaglia sul Piano del Parco che è sovraordinato al PUC.

Insomma a Santa Maria La Palma è venuto fuori un dibattito assolutamente interessante, e la strategia da adottare per diventare protagonisti nel condividere un percorso che oggi, è solo fatto di intenti, ed emerge che sono i cittadini che chiedono chiarezza, e la politica davanti a tale richiesta si deve interrogare.

E domani il dibattito è in Commissione, la Presidente Tatiana Argiolas ha convocato tutti i comitati, si procede a grandi passi, per ora solo in audizione


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