Sabato 26 Novembre, aggiornato alle 22:56

Bonus Covid ai lavoratori esternalizzati, Piu (Progressisti): “deliberati 2 milioni ad agosto, ma ma ad oggi è tutto fermo”

Bonus Covid ai lavoratori esternalizzati, Piu (Progressisti): “deliberati 2 milioni ad agosto, ma ma ad oggi è tutto fermo”

La delibera dello scorso 2 agosto sblocca 2 milioni di euro a favore dei lavoratori e delle lavoratrici esternalizzati direttamente impegnati nel contrasto al Covid-19, ma ad oggi è tutto fermo“. Lo denuncia Antonio Piu, consigliere regionale dei Progressisti, che ha inviato una richiesta al Direttore generale dell’Ares per avere informazioni e dati sullo stato d’attuazione del ‘Piano per la remunerazione delle prestazioni dei lavoratori dei servizi sanitari ausiliari esternalizzati direttamente impiegati nelle attività di contrasto all’emergenza Covid-19’. 
D
opo un lungo lavoro in commissione Sanità – ricostruisce Piu – siamo riusciti a coprire il gap della delibera del settembre 2020 in cui il bonus una tantum era riconosciuto solo al personale dipendente delle Aziende del Sistema sanitario regionale impiegato nell’emergenza epidemiologica Covid-19, escludendo di fatto tutto quel personale operante nei servizi esternalizzati e dipendente di cooperative e/o imprese (quali ad esempio gli ausiliari sanitari, gli operatori dei servizi di pulizia, gli operatori dei servizi mensa ecc.) e gli interinali”. Una doverosa correzione in corsa che altrimenti avrebbe lasciato fuori dal riconoscimento centinaia di lavoratori e lavoratrici che si sono trovati in prima fila nella lotta contro il virus. Personale di cui non veniva preso in considerazione l’impegno costante nell’affrontare l’emergenza, con il solo obiettivo di assicurare la salute dei pazienti”.

Ad oggi non risulta da parte di Ares, che ha mandato di ripartire le risorse come da delibera, alcun atto relativo all’erogazione dei 2 milioni di euro impegnati dalla Giunta per assolvere al riconoscimento degli esternalizzati: “vogliamo sapere a che punto è lo stato d’avanzamento della spendita dei fondi, autorizzati con la Legge regionale n. 3 del 2022 – chiede Piu – non è più tollerabile che il lavoro fatto dai consiglieri in commissione per colmare un vuoto che risponde a centinaia di lavoratori e lavoratrici, che già vivono condizioni contrattuali precarie, venga inficiato da immobilismo e ingiustificate lungaggini“.


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