Sabato 26 Novembre, aggiornato alle 22:56

La Provincia mette in vendita la sede della Confraternita della Misericordia, valore 1 Milione di euro. Chi compra?

La Provincia mette in vendita la sede della Confraternita della Misericordia, valore 1 Milione di euro. Chi compra?

“Si porta a conoscenza degli interessati che con Deliberazione dell’Amministratore Straordinario n. 25 del 10/10/2022, assunta con i poteri del Consiglio è stata approvata la variazione al Piano di Alienazione e Valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’Ente, triennio 2022-2024”. Questo si legge nell’avviso pubblico sulla pagina istituzionale della Provincia Di Sassari.
L’Amministratore Straordinario Pietro Fois e il segretario generale, dott. Giancarlo Carta, sono i firmatari della Delibera (LEGGI).
I Servizi Patrimonio Nord Ovest e Nord Est dell’Ente hanno predisposto il prospetto complessivo di ricognizione degli immobili limitato ai soli edifici ed aree oggetto di alienazioni e di valorizzazioni in essere e dunque non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali della Provincia ( VEDI PROSPETTO).
Tutto  secondo norma in essere, al punto tale il Piano delle Alienazione e Valorizzazione 2022-2024 costituisce allegato al Bilancio di Previsione Pluriennale 2022-2024.
Si evidenzia  nella Delibera che “ inserito nel Piano per l’annualità 2022, a seguito della nota di indirizzo dell’Amministratore Straordinario fra gli altri c’è l’ Ex Casa Cantoniera sita in Via Papa Giov. XXIII – Alghero (classificato al NCT del Comune di Alghero al Foglio 71 P.lla 73).
Ed è una autentica sorpresa! La Provincia sta mettendo in vendita al valore attribuito per 1 Milione di €uro, quella che tutti ad Alghero conoscono come la Sede della Misericordia, e senza attendere tanto, ma nell’annualità 2022. Praticamente ora.
La notizia ad Alghero sta creando un putiferio politico. La sede della Confraternita della Misericordia, quella dell’associazione che svolge una grande attività e servizi vari, fra i quali il soccorso. Non solo c’è presente una attrezzata e valida biblioteca, frequentatissima, è stata sede della Protezione Civile.
Una casa cantoniera, praticamente un rudere, recuperata, ristrutturata, con finanziamenti arrivati da sottoscrizioni e donazioni, di fatto rivalutata, oggi è posta in vendità. Perché? Perché non si è pensato per un immobile, voluto dagli algheresi, coccolato dalla Curia, e preservato con meticolosità, procedere al comodato d’uso come si è proceduto per altri immobili per esempio a Sassari?
Il pensiero corre. Le illazioni si inseguono, e si finisce a pensare male. Sovente peccato ma qualche volta si azzecca.
Ma a chi fa gola un’area classificata Sq ( servizi pubblici)? Chi si vorrà imbarcare nell’acquistare quello che potrebbe risultare un grande lotto intercluso, nel cuore di un popoloso quartiere dove immaginare un altro grattacielo previa trasformazione della destinazione, sarebbe la certificazione che è solo operazione di speculazione? E se così non fosse, e si tenesse l’attuale destinazione immaginando un servizio pubblico da far sorgere, si pensi a una palestra – palazzetto dello sport, si comprende o no che l’area è talmente congestionata da cemento e asfalto che, nulla di pubblico al servizio della collettività, può essere accolto?
Quello che rattrista in tutta questa storia, è che non si sia pensato, solo per un attimo, che dietro la sede della Confraternita della Misericordia in Via Giovanni XXIII, c’è un mondo che vi ruota intorno. Il mondo del volontariato, del soccorso, della disponibilità di ascoltare, di aiutare, in una parola c’è la parte bella di Algheo che non può morire, e non deve essere fatta morire solo perché è un bene appetibile che serve nell’immediato a fare cassa.
E se fosse che i cuori di pietra non riescono a trovare una soluzione, la città di Alghero, insieme all’amministrazione Comunale, deve fare fronte comune per sventare un piano, che in un solo colpo polverizza la solidarietà che ad Alghero ha un nome, un indirizzo e una porta sempre aperta. E una compagna di sottoscrizioni pubbliche, al fine di acquisire il bene non dev’essere l’ultima ratio.


Condividi:


Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi