Venerdì 3 Febbraio, aggiornato alle 8:50

Piano del Parco, dal Direttivo una nota che chiarisce i ruoli di tutti: ci sono percorsi necessari e dovuti altri opzionali

Piano del Parco, dal Direttivo una nota che chiarisce i ruoli di tutti: ci sono percorsi necessari e dovuti altri opzionali

Bisogna leggere con attenzione la nota stampa divulgata dalla Direzione del Parco di Porto Conte che mette in chiaro alcune considerazione prima di mettere in moto il processo partecipativo con Associazioni, Borgate  e portatori di interesse, li chiama correttamente stakeholders che altro non sono che gli imprenditori che nell’area Parco hanno interessi da far valere. Fra le righe si legge perfino il ruolo centrale non abdicabile del Parco di Porto Conte, che ha percepito i movimenti politici che si sono attivati, uno su tutti quello dell’Assessore Antonello Peru con delega alle Borgate  indicato da FI con il ruolo “di omogeneizzatore e di garante delle loro istanze” e in conseguenza del lavoro avrà cura di presentare all’Ente Parco un documento programmatico condiviso ,  dove dagli incontri programmati dall’Assessore Peru si procederà “a  presentare all’Ente Parco un documento programmatico condiviso”. Percepito il ruolo centrale che sta per prendersi la politica Algherese, di sindacare anche  sul Parco e sul suo redigendo Piano, da Casa Gioiosa parte un avviso sui due percorsi che devono essere distinti: uno necessario e dovuto, quello del Parco (che inizia con gli incontri già programmati), l’altro opzionale, meritorio ed auspicabile che ha come finalità quella di supportare e facilitare il percorso principale in capo al Parco.

Da qui si parte, ed è chiaro  che il Parco mette i paletti, onde evitare fraintendimenti,  perché sia chiaro a tutti che le proposte vanno bene, il percorso partecipativo pure, ma  norme alla mano ( addotte),  sarà il Parco che le raccoglierà, le vaglierà e farà sintesi, senza sovrapposizioni. Come dire che i ruoli sono chiari e devono essere mantenuti. Difficile però a chi nomina ( la politica) transigere su cosa deciderà il nominato ( il Direttivo del Parco). E sarà prevedibile che sarà questo il terreno di scontro prossimo.

Ed ecco la nota integrale  del Parco di Porto Conte:

Il Consiglio direttivo del Parco interviene con alcune precisazioni sui recenti comunicati stampa di Forza Italia e Fratelli d’Italia pubblicati dopo l’approvazione da parte dell’Assemblea delle linee guida di indirizzo per la elaborazione del Piano del Parco e la fissazione dei primi incontri coi comitati di borgata e di quartiere (venerdì 28 ottobre) e con le associazioni ambientaliste (giovedì 3 novembre).

Va in primo luogo precisato che le linee guida, come più volte ribadito, nel corso degli incontri in Commissione Ambiente e in Assemblea, costituiscono solo la cornice delle regole generali cui fare riferimento per la elaborazione dei contenuti del Piano. Sono l’indispensabile indirizzo per avviare tutto il percorso, precisando proprio come lo stesso debba essere partecipato col coinvolgimento di tutto il territorio. Peraltro, sono rimaste a disposizione di tutti i componenti l’Assemblea per oltre un anno e per quattro volte sono state, vanamente, inserite all’ordine del giorno per la discussione e l’approvazione senza che mai nessuno sollevasse rimostranze o polemiche, né da parte della politica, né da parte del territorio. Averle approvate è stata quindi la condizione essenziale per avviare l’elaborazione dei contenuti del Piano ed è proprio sui contenuti, quindi, che si dovrà svolgere il processo partecipativo della comunità locale.

“Per questo motivo, avere dato immediato avvio al percorso partecipativo per cominciare a discutere di contenuti del Piano -sottolinea il Presidente Raimondo Tilloca a nome di tutto il direttivo- con la programmazione dei primi due incontri, a cui ne seguiranno ulteriori con i rappresentanti delle categorie produttive e le organizzazioni sindacali, con l’associazionismo sportivo e culturale, con il terzo settore, con i singoli operatori economici, è un nostro preciso dovere legato agli impegni assunti in sede di Assemblea ed alle nostre competenze di Consiglio direttivo. L’Assemblea, pertanto, non solo ha approvato le linee guida, ma ha dato mandato al direttivo ed alla direzione di procedere alla elaborazione “partecipata” dei contenuti del Piano; questi ultimi saranno poi formalizzati con la proposta che lo stesso direttivo farà all’Assemblea per la adozione del Piano che, dopo le osservazioni degli interessati, sarà inviato alla Regione per la definitiva approvazione“.

Entro questa cornice di riferimento sono del tutto condivisibili e meritorie le iniziative che i rappresentanti istituzionali della città intendano avviare per favorire la più ampia partecipazione alla elaborazione dei contenuti del Piano. La proposta di Forza Italia che ha già indicato di voler coinvolgere “… i rappresentanti delle Borgate che avranno come interlocutore privilegiato anche Antonello Peru, l’Assessore con delega alle Borgate, in qualità di omogeneizzatore e di garante delle loro istanze” ed inoltre che “… a breve prenderanno il via presso l’Assessorato Manutenzioni e lavori Pubblici una serie di incontri con i rappresentanti dei comitati allo scopo di presentare all’Ente Parco un documento programmatico condiviso.”, è un chiaro esempio di come gli assessori in carica possano svolgere un ruolo auspicabile di contributo e semplificazione di un percorso comunque articolato e complesso. E’ altrettanto evidente che il processo partecipativo, come detto, è più ampio e va a coinvolgere anche altri stakeholders come quelli del mondo dell’associazionismo, delle categorie datoriali e sindacali, etc. Anche altri assessorati, pertanto, così come i Presidenti di Commissione, è auspicabile possano avviare iniziative simili a quelle annunciate da Forza Italia. Si tratterebbe di importanti iniziative di supporto al percorso partecipativo che, tuttavia, resterà, come prevedono le norme, in capo al Parco che raccoglierà, vaglierà e farà sintesi di tutte le proposte che saranno presentate. Nessuna sovrapposizione e incoerenza, quindi, ma due percorsi distinti: uno necessario e dovuto, quello del Parco (che inizia con gli incontri già programmati), l’altro opzionale, meritorio ed auspicabile che ha come finalità quella di supportare e facilitare il percorso principale in capo al Parco.

“In questo quadro di collaborazione con le forze politiche –prosegue il Presidente Tilloca a nome di tutto il Direttivo -va anche inquadrata la proposta avanzata da Fratelli d’Italia di creare una commissione paritetica da costituire in seno alla stessa Assemblea del Parco…con l’obiettivo auspicato di pervenire alla piena condivisione dell’importantissimo strumento di pianificazione territoriale. Si tratta di una proposta che esula dai compiti del direttivo che può comunque essere approfondita e portata alla attenzione dell’Assemblea del Parco per una eventuale deliberazione. Potrebbe essere uno strumento molto utile per tutte le forze politiche in una fase successiva di discussione dei primi contenuti del Piano e non in queste prime fasi di elaborazione degli stessi contenuti. E’ quello che, peraltro si sta già facendo attraverso le iniziative della Commissione Ambiente che porta in discussione argomenti di una certa importanza prima di portarli all’attenzione dell’Assemblea del Parco. La Commissione paritetica significherebbe un’ancora maggiore attenzione della politica quale momento permanente di confronto ed approfondimento dei contenuti del Piano del Parco “in corso d’opera” per arrivare poi a formulare una proposta finale all’Assemblea discussa e quanto più possibile condivisa fra tutte le forze politiche”, chiude la nota del  Consiglio direttivo del Parco.

 

 


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